venerdì, marzo 31, 2006

EDIZIONE STRAORDINARIA - Brava Emma Bonino!!!

Devo riconoscere la grande onestà intellettuale della Bonino, la quale, ad una precisa domanda risponde così:

Mette sullo stesso piano nazismo e comunismo?

«Metto sullo stesso piano qualsiasi forma di dittatura. Sono tutte inaccettabili, indipendentemente dal conteggio dei morti. Fatti salvi i riferimenti storici e di contesto storico, sì li considero sullo stesso piano».

Prendiamo atto quindi che, per ammissione della Bonino, i COMUNISTI sono pericolosi quanto i NAZISTI.

L'Italia in declino? BALLE!

A dirlo è Roberto Perotti, editorialista del Sole-24 Ore e docente alla Bocconi dopo 10 anni di esperienza alla Columbia University di New York.
In un articolo apparso ieri in prima pagina sul maggiore quotidiano economico, Perotti smantella tutte le affermazioni catastrofiste del centrosinistra. Cito i passi salienti, ringraziando Il Giornale:

«Parlare di impoverimento del ceto medio è fuorviante»
«Qualsiasi definizione si voglia utilizzare di ceto medio - scrive Perotti - i dati ci dicono che il suo reddito reale (cioè al netto dell'inflazione) è aumentato negli ultimi anni». Parlare di «incalzante proletarizzazione» e di uno «spettro della povertà che si allarga» come fa l'Eurispes nel suo Rapporto sull'Italia del 2004 è «un'assurdità».

Per misurare l'impoverimento, secondo l'editorialista del Sole, «è più rilevante la povertà assoluta, cioè di quelle famiglie che non possono permettersi un dato paniere di beni, costante nel tempo». E qui, cifre alla mano, il dato «è in calo dal 1993». Come sempre, «alcune categorie di persone possono aver subìto una riduzione del proprio tenore di vita in alcune città» ma da qui a parlare di povertà crescente ce ne corre.
«Quando si scrive che in questi anni si è realizzato un drammatico impoverimento del potere d'acquisto dei redditi medio-bassi si fa un'affermazione discutibile». E quell'aggettivo «drammatico», tanto caro all'opposizione, è «infondato».
Ma l'analisi di Perotti non si ferma qui. Non è vero che le retribuzioni dei lavoratori sono diminuite, anzi. Negli ultimi dieci anni è cresciuta, più della «produttività del lavoro».

Per un modello Welfare state, conclude Perotti, serve solo una «robusta riduzione della spesa per le pensioni e per il personale pubblico». Per farlo ci vogliono «persone con competenze specifiche, non certo chi non accetta, o non comprende, l'economia di mercato».

Applausi a scena aperta.

DIFFONDETE...DIFFONDETE


giovedì, marzo 30, 2006

Prodi ha confessato!

Alzerà le tasse sul risparmio dal 12,5% al 20%. Lo ha ammesso.

Allora facciamo l'esempio chi ha 10.000€ di BOT che scadranno fra pochissimo (al massimo 3, 6, 12 mesi). Quando li dovrà rinnovare pagherà più tasse. Su 10.000€ adesso con un rendimento del 2,5%, aveva un rendimento di 250€ su cui pagava 31,25€ di tasse. Con Prodi e la sua armonizzazione delle rendite, pagherà 50,00€. Differenza +18,75€ di tasse.

Mica poca la differenza no? Fate il conto su patrimoni un pò più grandi.

Ma non è tutto. Il danno maggiore sta sul resto del risparmio in circolazione, cioè sul risparmio gestito, i Fondi di Investimento, le Gestioni Patrimoniali, le polizze di assicurazione e, udite udite i Prodotti Postali. Proprio quelli che vengono sottoscritti dal popolino. Infatti all'interno dei cosiddetti CONTENITORI, cioè UNIT LINKED, INDEX LINKED, tanto cari alle POSTE, più tutti quelli sopra menzionati, ci sono i Titoli di Stato, le obbligazioni e le azioni che verranno tassate da Prodi&C. Non solo. Come beffa finale aggiungo che, data la struttura dei prodotti e le leggi in merito, la tassazione non sarà palese perchè questi strumenti sono tenuti a pubblicare solo il valore netto, cioè il valore al netto della tassazione. E quindi non lo vedrà nessuno. Tantomeno i poveracci che, nel 2006, mettono i risparmi alle Poste.

Vabbè però un lato positivo c'è.....ha ha ha......Ad onor del vero....ha ha ha.....hanno detto che abbasseranno le tasse sui conti correnti....ha ha ha ha.....scusate mi viene da ridere e devo scriverlo......che sono posseduti dal 67% delle famiglie....ha...ha...li le tasse scenderanno dal 27% al 20%.....ha ha ha.....

Sono serio ora. Facciamo i conti quanto rende un conto corrente? Siamo generosi lo 0,8%? Facciamo 1% per facilità di calcolo. Ora, quanto ci si tiene sul c/c in media? Dai 500€ ai 2000€? OK. Allora: su 2.000€, l'1% è 20€, ora pagheremmo 5,4€ di tasse, dopo la cura Prodi invece, pagheremo 4€. Differenza -1,4€ di tasse.

Conveniente no? Uno che ha 10.000€ di Bot e 2.000€ sul c/c paga 17,35€ di tasse in più. E questo hanno il coraggio di chiamarlo ARMONIZZAZIONE? PRODIIIIIIII!!!!!!!!

Loro ora sbraitano perchè sono stati colti "col sorcio in bocca" ma è proprio così che intendono trovare i soldi per l'abbassamento del cuneo fiscale. Il che, tradotto in italiano, vuol dire i soldi da dare alle imprese dei Furboni di Confindustria, gli amici di Luca-Luca Cordero di Montezemolo.

Capite ora perchè i grandi industriali si sono schierati con la sinistra? Berlusconi due anni fa gli ha risposto picche per quanto riguardava il ricorso alla cassa integrazione, ed ora loro gliela fanno pagare cara. Il "poverosilvio" (per dirla con Cornacchione) si è rifiutato di far finanziare le imprese dai cittadini, come invece hanno fatto DC, PSI e PCI per 30 anni facendo arricchire Agnelli e compari e quindi adesso gli industriali cambiano cavallo. Tronchetti, De Benedetti, Pininfarina, Della Valle, Benetton e Montezemolo, legittimamente scelgono il profitto a spese degli Italiani. La cosa grave è che sia la sinistra, che dovrebbe tutelare i ceti più deboli, a farglielo fare. Ma pur di cacciare via Il SuperNano (unica cosa che tiene unita per ora l'Unione), venderebbero l'anima al diavolo...in questo caso a Confindustria.

mercoledì, marzo 29, 2006

Sotto a chi tocca!

BERTINOTTI SPOSA UNA COPPIA DI FATTO DA 29 ANNI A VERBANIA…
(Ansa)
- Erano una coppia di fatto da 29 anni e stamani hanno voluto regolarizzare la loro posizione con un matrimonio civile celebrato dal segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti. Protagonisti della vicenda Anna Malcetti e Giorgio Tagliabue, che hanno celebrato le nozze nel Municipio di Verbania. Entrambi iscritti da sempre a Rifondazione, avevano espresso il desiderio di avere come ufficiale di Stato civile il segretario nazionale del loro partito. E Bertinotti, che oggi e' in tour elettorale in Piemonte, li ha accontentati. Ad assistere alle nozze i figli gemelli della coppia, Marco e Fabio, di 26 anni, anche loro iscritti a Rifondazione. Il segretario di Prc e' stato affiancato dal sindaco di Verbania, Claudio Zanotti (della Margherita), che l' aveva delegato come ''celebrante'' e che ha donato alla coppia una bandiera italiana, invitandola ad esporla almeno quattro volte l' anno: il 25 aprile, il 2 giugno, il 20 giugno (anniversario dell' eccidio nazifascista nella vicina Fondotoce) e il 4 novembre. Gli sposi hanno regalato a Bertinotti quattro libri sulla Resistenza e sulle lotte operaie nel Verbano e nella vicina Ossola.

Bene. Questa notizia ci fa venire il sospetto che il prossimo matrimonio celebrato dal Comunista In Cashmere potrebbe essere un pò più scomodo.
Infatti il candidato numero due nel Lazio, e quindi di sicura elezione, è il famoso travestito Vladimir Luxuria, che, dopo aver battuto i marciapiedi di mezza Italia, è stato sdoganato e lanciato in TV da Maurizio Costanzo. Il tale in questione, il cui vero nome è Vladimiro Guadagno, pugliese d'origine, si batte per le unioni gay. Vorrebbe cioè che avessero pari peso di un matrimonio.

Questo a moltissimi Italiani non piace affatto, però se vince Prodi sarà legge.

E' importante diffondere queste informazioni, perchè la campagna elettorale del centrosinistra è basata sul nascondere le reali intenzioni su tutti i punti nodali della vita economica e sociale. L'aver realizzato un programma di 281 pagine (dove c'è scritto tutto quello che è possibile scrivere in un programma elettorale) che quasi nessuno ha letto tranne me (sono arrivato a pag 217 e continuo), ne è la prova evidente.

Diffondete gente, diffondete.




martedì, marzo 28, 2006

Guai a parlar male dei cinesi!

Per carità, non toccategli i cinesi a Prodi. Se poi a fare la battuta è Berlusconi viene giù il mondo. A Prodi, e soprattutto a NOMISMA (cercate su internet cos'è Nomisma), non va giù che si parli male dei cinesi. Eh sì, perchè al Professore la Cina, e i suoi mercati sono tanto cari. Ci si fanno tanti affari coi cinesi, sono tanti e hanno tanti soldi da dare a chi li aiuta.

Nello specifico, come al solito il SuperNano è un pò sopra le righe, questo sì. Però mica ha detto una cosa campata per aria. "I Cinesi bollivano i bambini e li usavano come fertilizzante" è la frase della discordia. Bene, vediamo un pò:«Il cannibalismo - scrive Philip Short in Mao (Rizzoli) - era comune come durante le carestie della giovinezza di Mao: i contadini si mangiavano reciprocamente i bambini, per evitare di mangiare i propri». E ancora: «Casi del genere - dice padre Bernardo Cervellera, sinologo e direttore di Asianews - sono accaduti. Ne parlano anche Jung Chang e Jon Halliday» nella nuova biografia di Mao. «Tuttavia - conclude -, se oggi si dice di cliniche dove feti sono usati per preparare infusi speciali, mai si è sentito parlare di bimbi bolliti e usati nei campi».

Quindi, ricapitolando, Berlusconi ha letto "Il libro nero del comunismo" ed ha citato quello che c'è scritto, cioè bambini usati come fertilizzante. Ma chi conosce bene la storia dice che non li usavano come fertilizzante, i bambini, ma come cibo o, al massimo, per preparare infusi.

Ah ecco!

Ha ragione ad indignarsi il Professore. Mica si possono calunniare così i cinesi...Berlusconi è il solito bugiardo!


lunedì, marzo 27, 2006

Troppe regole sono una gabbia.

Romano Prodi (TaxMan) continua a parlare di serietà, di regole. Non vuole andare ospite da Mentana a Matrix, dove, peraltro, sono già andati tutti gli esponenti del centrosinistra e del centrodestra, perchè lì non è riuscito ad imporre le sue regole. Infatti ha ottenuto regole per i "duelli tv", che portano ad una mancanza di personalità e di vèrve più che ad un aumento di contenuti e trasparenza per l'ascoltatore. Infatti, chi non ha molto da dire o si rifugia nella demagogia o nella propaganda, non ha che da imparare un compitino ed il gioco è fatto. Il TaxMan della prima repubblica dice "Berlusconi è costretto ad accettare le regole". Non gli pare vero che questa "museruola mediatica" impedisca al Caimano di Arcore di mangiarselo in un sol boccone. Infatti , i furbi consiglieri di Prodi hanno spinto per ottenere queste regole, proprio per la carenza di argomenti del programma dell'Unione e la strutturale mancanza di personalità del suo portavoce provvisorio.

Ma finchè nella gabbia tentano di metterci SuperNano passi. Ha denti ed unghie per uscirne da solo.

Il problema è che se questa sinistra passa e va al governo, le regole le mette a noi cittadini. E non parlo delle sane regole della civile convivenza democratica (che ci sono già e che vanno rispettate).

Parlo delle regole che sono studiate dai potenti e che solo dai potenti possono essere aggirate. Quegli stessi potenti della sinistra radical-chic che si sono fatti un feudo a Capalbio (dove c'è la più bassa concentrazione di immigrati d'Italia), dove hanno costruito ville da far impallidire le colline di Hollywood. Quegli stessi potenti che si passano la mano fra i capelli e si specchiano come una bella donna. Quelli che sostengono il Made in Italy a parole e poi fanno costruire le felpe e le scarpe in Cina o a Taiwan. Quelli che si fanno il Fondi di Investimento in Lussemburgo.
Quelli che con l'1% controllano la Telecom. Quelli che con i soldi delle COOP volevano comprarsi una banca. L'elenco è infinito.

Una gabbia che per noi poveri Cristi è apparentemente rassicurante (come le parole del Professor Mortadella) ma che in realtà è la fine della Libertà con la ELLE maiuscola. Come i grigi quartieri delle città dei paesi dell'est europa ex comunista, che solo ora si affacciano al benessere. Quella gente per decenni ha dovuto sottostare ad una marea di regole dettate dal PARTITO e che disciplinavano ogni momento della vita. Questa logica di ingabbiare le persone in regole ferreee, è propria della mentalità comunista di cui questi politici italiani che aspirano a governarci sono figli.
Con queste regole vogliono tarpare le ali a chi ha una marcia in più per impedirgli di eccellere e svelare la loro mediocrità. Regole che, a tutti i livelli della vita sociale, livellano verso il basso la popolazione momento dopo momento e giorno dopo giorno, fino a farla smettere di sognare. Perchè allorchè tutto nella nostra vita fosse REGOLATO, cosa ci permetterebbe ancora di determinare da soli in nostro futuro e la nostra felicità? Il diritto alla ricerca della felicità fa a cazzotti con troppe regole.
Poche regole sono l'ANARCHIA ma troppe regole sono TOTALITARISMO e STATOCRAZIA.

Il loro sogno.

domenica, marzo 26, 2006

La mercenaria

Qualche parola la voglio spendere su questa storia, anche se qualcuno sostiene che non le merita. La giornalista Giuliana Sgrena, inviata del quotidiano comunista Il Manifesto, ha detto di non essere d’accordo col Presidente Ciampi nell’assegnazione della medaglia d’oro a Fabrizio Quattrocchi, il contractor ucciso in Iraq. Quattrocchi, secondo lei, era solo un mercenario.

Anche lei, la Sgrena, è una mercenaria professionista, una giornalista militante. Era in Iraq a pagamento, per conto del suo giornale. Lei, giornalista comunista, impegnata IN LOCO nel supporto ideologico (diretto o indiretto non si capisce ancora) alla cosiddetta “resistenza irachena”, come decine e decine di altri paci-finti, nel tentativo di gettare fango sugli USA e sull’Italia, attraverso i mezzi di comunicazione, si è permessa di fare questa affermazione.

Per la sua liberazione è morto Nicola Calipari, ufficiale dei nostri servizi segreti, che si è gettato su di lei per proteggerla dai colpi d’arma da fuoco.

Non sono d’accordo con chi dice che non merita attenzione ed importanza la dichiarazione della Sgrena. E’ facendo passare frasi e teorie come questa che si crea l’abitudine ai diversi pesi di una morte, come negli anni settanta.

Ma un infame è un infame sempre e si riconosce anche se si nasconde dietro una qualifica prestigiosa ed una casta potente. La mia indignazione dovrebbe essere quella di qualunque cittadino, nei confronti di chi, in disprezzo della decisione del Capo dello Stato, vuole a tutti i costi screditare un morto solo per fini ideologici e politici. Solo perché Quattrocchi era in Iraq per ragioni opposte alle sue.

Certe posizioni, certe dichiarazioni vanno denunciate a gran voce. Chi, come la Sgrena, sfila ai cortei dove si grida “10-100-1000 Nassiriya”, dove si bruciano le bandiere e disprezza i morti, merita di essere denunciata all’opinione pubblica. Deve portare il peso morale e politico delle proprie azioni. Deve essere additata per strada.

Quattrocchi era un lavoratore Italiano ed è morto ammazzato dai terroristi. La Sgrena è stata rapita(?), è tornata in buono stato ed in buona salute (come le due Simone, liberate sempre da Calipari). I colleghi di Quattrocchi sono stati liberati da un blitz dei corpi speciali USA. Sennò avrebbero fatto la fine degli altri come loro, fucilati o sgozzati.

Perché i terroristi liberano alcuni e sgozzano altri? Come fanno sempre a sapere con esattezza chi ammazzare e chi liberare? Cioè, chi sta dalla loro parte e chi contro. Chi glielo dice?

Io ho qualcosa più di un sospetto. E ce l’hanno anche i servizi segreti.

Comunque, alla fine, quella sera i soldati americani hanno sparato contro la Toyota che stava riportando la Sgrena a casa. Qualche yankee ha avuto paura di un’auto bomba, ha perso la testa ed ha fatto fuoco. Deve andare in galera. La Sgrena ha dichiarato che i colpi erano centinaia. I buchi sulla macchina erano otto. Un proiettile ha colpito Calipari, la persona sbagliata purtroppo.

sabato, marzo 25, 2006

ORGANIZZAZIONE DEL POTERE

La Honda, il più grande produttore di moto del mondo, verrà a Roma per testare il suo nuovo sistema di ammortizzazione. "SE SOPRAVVIVIAMO ALLE BUCHE DI ROMA SIAMO A POSTO" hanno concluso i tecnici nipponici dopo un sopralluogo nella Capitale.

Ecco un altro primato di Roma. Peccato che ci sia poco di cui vantarsi. Ho saputo questa cosa, insieme ad altre, ieri sera e mi sembra giusto parlarne, diffondere verità scomode tenute nascoste all'opinione pubblica dal SOVIET di Walter-ego Veltroni.

Tutti gli automobilisti romani e specialmente i motociclisti, temono le buche ed il degrado delle nostre strade. Ma in tanti anni di sinistra, nessuno ha rimediato.

Poi un'altra osservazione. I NOMADI e i campi sosta. Ma i nomadi, se sono nomadi, perchè stanno sempre qui? Perchè a Roma ci sono i più grandi campi sosta d'europa pieni sempre della stessa gente? Forse perchè il Sindaco piano piano gli sta dando case popolari e perchè sta mandando a scuola i loro figli? Per carità, se lo facesse dopo aver risolto l'analogo problema dei romani bisognosi si potrebbe chiudere un occhio. Sempre che ai signori nomadi passi il vizietto.
Il Sindaco usa i soldi dei cittadini romani per aiutare chi, ogni giorno, deruba i romani.

Chi ha permesso poi, che in meno di vent'anni il centro di Roma, l'Esquilino, sia potuto diventare il quartiere degli immigrati? Chi li ha aiutati con le licenze, i permessi? Chi ha chiuso gli occhi per anni? Bè, chi, di fatto, ha snaturato uno dei sette colli è l'amministrazione di sinistra che governa la Capitale. Chi controlla le licenze? I Vigili Urbani. Chi comanda i Vigili Urbani?

Come è possibile non aver mai risolto il problema traffico e parcheggi per i cittadini ed averlo sfruttato a proprio vantaggio? Veltroni ha fatto solo le STRISCE BLU e ci guadagna il Comune. Poi si è inventato gli ausiliari del traffico che lavorano per una società, la STA di proprietà di Barbara Palombelli moglie di FRANCESCO CICCIO RUTELLI. Ed il traffico è sempre peggio.

Un'altra cosa. E' noto a tutti che Walter-ego è abilissimo nel conquistarsi le simpatie dei costruttori e degli imprenditori della capitale (che sono proprietari dei maggiori quotidiani come IL MESSAGGERO e IL TEMPO), che è un cinefilo appassionato la cui passione, appunto, lo ha portato ad impegnarsi nella realizzazione dell'Auditorium. Che è sempre presente a mostre, inaugurazioni, feste, manifestazioni. Come la notte bianca, che costa un bel pò di soldi ai contribuenti e fa felici i commercianti....E' anche un fatto che a Roma paghiamo l'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) più alta d'Italia.

In conclusione, in una città di 3,5 milioni di abitanti, Walter-ego dovrebbe pensare più al bene di molti che non a pochi, ma così non è. Lui pensa a mantenere il potere con l'appoggio dei media e dei potenti fregandosene della maggior parte della popolazione. ATTENZIONE.

E' lo stesso sistema di potere che vuole usare Prodi su scala nazionale:

VELTRONI-MESSAGGERO-STA (ausiliari del traffico) e VIGILI URBANI

PRODI-CORRIERE E ALTRI MEDIA-MAGISTRATURA

venerdì, marzo 24, 2006

Onore a Salvo D'Acquisto


Oggi voglio dare a Cesare quel che è di Cesare.

Il 23 marzo 1944 alle ore 15 circa, nell'interno della città aperta di Roma, in pieno centro storico, in via Rasella, all'altezza di palazzo Tittoni, mentre passava un reparto di 156 uomini della 11a Compagnia del Reggimento "Bozen", comandato dal maggiore Helmut Dobbrick - che da quindici giorni era solito percorrere quella strada per rientrare in caserma dopo le esercitazioni - scoppiava una bomba a miccia ad alto potenziale collocata in un carrettino per la spazzatura urbana, confezionata con 18 chilogrammi di esplosivo frammisto a spezzoni di ferro. La tremenda esplosione causò la morte di trentadue militari tedeschi e di due civili italiani di cui un bambino di dieci anni.

Subito dopo lo scoppio una squadra di appoggio, che sostava tra via del Boccaccio e via del Traforo, lanciava delle bombe a mano contro la coda del reparto per disorientare i militari e quindi si dileguava verso via dei Giardini allontanandosi rapidamente dalla zona.

Coloro che presero parte all'azione furono: Rosario Bentivegna che, travestito da spazzino, trasportò la bomba con la carretta; Franco Calamandrei, che si tolse il berretto per indicare a Bentivegna che il reparto aveva imboccato via Rasella e che la miccia per l'esplosione doveva essere accesa; Carla Capponi, che aspettava Bentivegna all'angolo di via delle Quattro Fontane; e poi Carlo Salinari, Pasquale Balsamo, Guglielmo Blasi, Francesco Cureli, Raoul Falciani, Silvio Serra e Fernando Vitagliano. Questi giovani (tra i 20 e i 27 anni) facevano parte di uno dei tanti gruppi denominati di Azione Patriottica (Gap) e dipendevano dalla Giunta militare, emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln), di cui erano responsabili Giorgio Amendola (comunista), Riccardo Bauer (azionista) e Sandro Pertini (socialista). L'ordine di eseguire l'imboscata di via Rasella, preparata nei minimi particolari da Carlo Salinari, fu dato dai responsabili della Giunta militare. Successivamente Bauer e Pertini dichiararono di non essere stati preventivamente informati e che l'ordine venne dato da Amendola a loro insaputa. Amendola stesso, qualche tempo dopo, confermò la versione, rivendicando a se stesso la responsabilità di aver dato ai "gappisti" l’ordine operativo per l'attentato.

Questa la cronaca.

Processo Kappler. Tribunale Militare di Roma, 20 luglio 1948. Momento drammatico di alta tensione in aula quando, nel corso dell'udienza, esce dal pubblico una voce straziante di donna che investe violentemente Rosario Bentivegna presente in aula in qualità di testimone: "Assassino, codardo! Ho la mia creatura alle Fosse Ardeatine, perché non ti sei presentato, vigliacco?". È un’invettiva che esce dal cuore lacerato di una madre. Scottante, crudele. Essa pone il problema morale della guerriglia e solleva un dubbio atroce: si poteva evitare la rappresaglia dei tedeschi? In altre parole, se i responsabili materiali dell'attentato si fossero presentati, il Comando tedesco avrebbe ugualmente deciso la rappresaglia?

La risposta viene da un fatto avvenuto precedentemente. Quello di Palidoro, in provincia di Roma, avvenuto nel settembre 1943. Avendo i tedeschi catturato ventidue ostaggi per consumare su di essi la rappresaglia in seguito allo scoppio di una bomba nella locale caserma, il vicebrigadiere dei Carabinieri, Salvo d'Acquisto, con grande eroismo e coraggio si presentò al Comando tedesco dichiarandosi, sebbene innocente, autore dell'attentato. Venne fucilato, ma col suo sacrificio salvò la vita di ventidue innocenti che stavano per essere fucilati; medaglia d'oro al valor militare.

Coraggiosamente, invece, gli attentatori di via Rasella fuggirono subito e si tennero ben nascosti, lasciando che i tedeschi uccidessero - come era stato previsto in precedenza in casi del genere - centinaia di innocenti. Al processo Kappler si apprese, inoltre, che il reparto di 156 militari preso di mira dai "gappisti" romani non era di truppe combattenti, ma era formato da riservisti altoatesini che non operavano rastrellamenti e arresti ma erano destinati a compiti di ordine pubblico.

Le centinaia di morti, altoatesini compresi, dovrebbero pesare sulla coscienza soprattutto del principale protagonista dell’episodio, invece Rosario Bentivegna, che per questa...gloriosa azione è stato addirittura decorato di medaglia d 'argento ed oggi è docente di medicina del lavoro, non ha esitato a dichiarare che rifarebbe tutto.

Ma la cosa più grave emerge dal ricordo di uno degli attori del tempo: “L’attentato che provocò quella carneficina fu voluto per un solo scopo. A Roma ormai le formazioni della Resistenza che non riconoscevano il Cln avevano la maggioranza. Ed erano a buon punto le trattative avviate dalla federazione Repubblicana Sociale con Kappler perché i tedeschi lasciassero Roma senza spargimenti di sangue. Ma nel voler far fallire questo accordo c’era un interesse del Pci, per fini di politica interna”. (Roberto Guzzo, fondatore dei gruppi Bandiera Rossa).

Premiare un vigliacco con una medaglia non è una bella cosa. Non capisco quale Governo Italiano abbia potuto farlo.

giovedì, marzo 23, 2006

Le bugie hanno le gambe corte.

E così oggi Visco (nome terribile che fa rima con Fisco) ha dovuto arrampicarsi sugli specchi per cercare di entrare più in dettaglio nella ormai spinosa questione della tassazione delle rendite.

La ritenuta sui conti correnti (dove nessuno tiene una lira) scenderà dal 27 % al 20%. Tanto il rendimento è così basso che praticamente non sposta nulla.

Sui Titoli di Stato di nuova emissione la tassazione aumenterà dal 12,5% al 20%.

Sulle operazioni di compravendita in Borsa la tassazione aumenterà dal 12,5% al 20%,

QUINDI I CONTI NON TORNANO PRODIIIIII!!!!!!!!

Servono 3 miliardi di euro (su 10) e se tassi le nuove emissioni arrivi SOLO a 200 milioni.

Devi finanziare l'abbassamento dell'aliquota sui c/c. Dove prendi i soldi per colmare il minor gettito di 7 punti? Mi sa che ritorni al punto di partenza.

Sul trading di borsa cosa vuoi prendere? Piazza Affari mica è Wall Street! E comunque, anche lo fosse, CHE NE SAI CHE LA BORSA SALIRA' ANCORA?? Può anche SCENDERE o rimanere stabile, è già successo, è normale. E allora che fai? Chi tassi se nessuno guadagna?

DOVE LI PRENDI 3 MILIARDI PRODIIIIIIIIIIII??????????

Ma davvero ci vuoi fregare così.......... solo perchè parli piano piano?

Io invece te lo voglio strillare forte: SEI UN BUGIARDO PRODIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!

mercoledì, marzo 22, 2006

BUGIARDO, BUGIARDO!!


Chi ha visto il film con Jim Carrey (Bugiardo, Bugiardo!), sa di cosa parlo. Un avvocato viene colpito da una maledizione che gli impedisce di mentire, come fa abitualmente e ne succedono di tutti i colori.

A Prodi auguro una cosa simile.

Non si può sentire nè leggere la panzana di oggi: "Non è assolutamente nostra intenzione modificare la tassazione su bot e altri titoli di Stato, mentre applicheremo una aliquota che rimarrà inferiore alla media europea su tutte le altre rendite finanziarie".
DEVE DIRE ALLORA QUALI SAREBBERO TUTTE LE ALTRE, PERCHE' IN REALTA' NON CE NE SONO.

I casi sono due: o mente o ci prende in giro. In Italia, come nel resto del mondo, le rendite finanziarie possono derivare dalle azioni (con i dividendi) o dalle obbligazioni (con le cedole) ed i Titoli di Stato sono obbligazioni.
Non solo, ma se per caso il BUGIARDO volesse tassare i Fondi di Investimento o qualunque altro contenitore, essi sarebbero comunque pieni di obbligazioni ed azioni.

Ma per procurarsi i 10 miliardi di euro che gli servono per la riduzione del cuneo fiscale, deve per forza tassare una mole di denaro enorme. Quindi è palese che mente. Altrimenti indicherebbe con precisione COSA vuole tassare.

Inoltre l'ipocrisia è totale quando dice "il nostro progetto per una tassazione più giusta porterà invece maggiori benefici alla grande maggioranza dei cittadini italiani".
Qualcuno di voi ritiene più giusto che i suoi risparmi vengano tassati al 20% piuttosto che al 12,5%???? Immagino siate felici no??? E allora fate la fila al seggio per votare PRODI che ci renderà tutti più giusti. Dopo aver detto che voleva un'Italia più FELICE, ora la vuole più GIUSTA. Con il "felice" aveva incantato qualcuno, ora col "giusto" abbiamo capito da che parte tira il vento.

martedì, marzo 21, 2006

E' primavera.


E' spuntato un raggio di sole qui mentre scrivo e mi sono reso conto che oggi è il primo giorno di primavera. In effetti i due alberi da frutta qui nel parco di fronte alla mia finestra sono in fiore da un pò, ma finora non sembrava proprio tempo. E' tempo che TUTTI GLI ANIMALETTI DELLA FORESTA si risveglino.

Sboccia la vita dunque, riprende un ciclo e sarebbe bello che, insieme al sole ed al tepore, si risvegliassero anche le coscienze politiche di molti cittadini italiani. Quelli che, delusi per decenni di malgoverno, non votano più e che non hanno votato neanche nel 2001. Se la primavera entrasse anche nei loro cuori, ritroverebbero la voglia, la fiducia e la determinazione per andare alle urne. Capirebbero che le prossime elezioni non sono come tante altre del passato. Si renderebbero conto che il mondo, anche il nostro, è cambiato profondamente negli ultimi 5 anni e che l'aspro scontro politico che si sta svolgendo ne è il termometro. Il blocco di potere che si è formato attorno a Prodi è impossibilitato dalla propria eterogeneità a realizzare quello che promette, ma assolutamente determinato a gestire il potere stesso se gli verrà concesso. Sarebbe straordinariamente importante che l'affluenza al voto fosse alta. Ci vorrebbero tre settimane di primavera di impegno, di telefonate, di chiacchierate. Guardare negli occhi e chiedere a parenti e amici che futuro vogliamo per noi e per i nostri cari.

Se vogliamo che l'Italia rimanga ciò che l'ha resa famosa e bella com'è in tutto il mondo, sarà il caso di andare a votare portando la nonna in braccio, se non ce la fa da sola.

Se vogliamo che il baraccone che ha ricevuto tutti, pur di scalzare l'odiato nemico Berlusconi, rimanga solo un baraccone e non si trasformi in governo, dobbiamo scriverlo sulla scheda elettorale. Non dobbiamo permettergli di sciupare quanto di buono è stato fatto, seppur fra grandi incertezze e difficoltà, perchè vorrebbe dire abbandonare per SEMPRE il modello di Paese in cui crediamo ed in cui siamo abituati a vivere ed a crescere. I compagni di merende di Prodi lo stravolgerebbero completamente. Immigrazione selvaggia con i mille problemi che ne derivano, NO GLOBAL a iosa che sfasciano auto e vetrine quando non gli sta bene qualcosa, politiche economiche da prima repubblica, tasse su tutto, matrimoni o unioni di fatto fra uomini o fra donne.

Dopo cinque anni così il Paese lo hai cambiato per SEMPRE.

Bisogna che mi aiutiate, cari ANIMALETTI, a diffondere queste idee se le condividete e far sì che sia una primavera da ricordare. Viceversa, se passerà così, se questa primavera non sarà vigorosa, rischiamo non solo di non avere un'estate ma di vedere solo autunni ed inverni per parecchio tempo.

E a noi ANIMALETTI LIBERI non piacciono quelle stagioni. Andiamo a cercare gli altri, tana per tana e facciamogli leggere queste parole.

GRAZIE

lunedì, marzo 20, 2006

Balbettii e profezie

1 - L’aumento della pressione fiscale sulle rendite finanziarie con l’aumento del prelievo dal 12,5 al 20%, secondo i calcoli del Professore porterebbe 3 miliardi di euro. Lo dice lui. Quindi tasserà tutte le famiglie italiane non solo le grandi rendite altrimenti i conti non tornano. Solo tassando tutto il risparmio gestito italiano del 7,5% in più rispetto ad ora si arriva a tale cifra. Ma non lo dice apertamente, non può e allora farfuglia. Perchè Bertinotti vuole tassare i furbetti, non chi ha 10.000 euro di BOT. Tra l’altro i furbetti i soldi li hanno già portati fuori, come Luca Luca di Confindustria che si è fatto il Fondo di Investimento Lussemburghese.

2 - Riduzione di 5 punti di cuneo fiscale. Costa 10 miliardi di euro. Qui il balbettio diventa preoccupante perché il Professore non ce la fa a dire le cose chiare e crea: lo faremo con la lotta all’evasione. La lotta all’evasione??? Ma perché se NESSUN GOVERNO ci è mai riuscito in 60 anni, ci dovrebbe riuscire lui, visto che l’Italia, proprio sotto il suo Governo ha visto crescere il sommerso dal 15 al 17%. Lui che vuole aprire i mercati indiscriminatamente ai cinesi, che non dichiarano neanche le morti dei dipendenti (figuriamoci i redditi)?

In realtà Prodi, che attraverso NOMISMA (la sua autorevole società di consulenza) conosce benissimo le grandi aziende italiane per cui ha lavorato molto, sta tentando di favorire proprio queste ultime, che avrebbero indubbi benefici fiscali se lui(come gira voce negli ambienti finanziari) riuscisse a dirottare i contributi alle imprese nei 5 punti di cuneo fiscale in una specie di “partita di giro” . Ecco perché la Confindustria si è spaccata. Le bugie hanno le gambe corte.

Insomma la storia dell’abbattimento del cuneo fiscale sarebbe in realtà una manovra per un ingente finanziamento occulto a FIAT, TELECOM (che ne ha un bisogno disperato), MERLONI e via via tutte le grandi. Ma il 95% delle imprese, costituito da aziende da 10 a 50 dipendenti, non beneficerebbe di un euro. Ecco perché i giornali lo appoggiano e la piazza comincia a fischiarlo.

3 - IRAP. L’UE l’ha bocciata ma lui non la vuole togliere lo stesso, forse ridurla. Per la verità anche Berlusconi ha detto che non si può togliere improvvisamente, però si è impegnato a ridurla progressivamente. Prodi, Visco, Bersani, Letta, D’Alema sono quelli che hanno avviato il blocco della crescita italiana con un aumento della spesa e delle tasse nel quinquennio 1996-2001.

Come potremmo pensare che ora farebbero diversamente?

Negli ultimi due anni in Italia si sta creando un’infezione sociale vera e propria, un intreccio di due elementi di potere che devono coesistere ma non sovrapporsi: finanza e informazione. Altro che conflitto di interessi, questa è la guerra mondiale degli interessi.


Amici, ricordatevi la profezia di un povero Cristo che per passione perde tempo a scrivere sul blog:

ci sono IMPORTANTI gruppi italiani, quotati in Borsa, con l’acqua alla gola che rischiano di fare la fine di PARMALAT……perché stanno come PARMALAT, se qualcuno non li aiuta….(e lo dice da tempo anche una gran parte della sinistra estrema)….…..per me i furbetti sono solo l’antipasto.

domenica, marzo 19, 2006

I veri furbetti.

Tanto educato e gentile nei modi, quanto servile nei contenuti delle sue parole dei suoi scritti, Ferruccio De Bortoli (direttore del Sole24Ore quotidiano della Confindustria) dal palco si affretta a chiedere che, per diritto di replica, venga portato un microfono a Diego Della Valle, appena attaccato duramente da SuperNano. Ma è qui che succede il fatto clamoroso: la platea esplode in un mare di fischi che, di fatto, fanno desistere sia il pennivendolo che lo stesso ciabattino.

Questo (al di là dello spettacolo), è accaduto ieri all'Assemblea di Confindustria. E’ una svolta, a mio modo di vedere, perché rappresenta il segno evidente di una scollatura gigantesca all’interno di Confindustria, fra la “base” e la dirigenza. E si, perché la dirigenza attuale è in buona parte con la sinistra, mentre la grandissima parte degli imprenditori sta col centrodestra. Se si votasse oggi, Montezemolo non sarebbe rieletto. Berlusconi dice: gli imprenditori che stanno con la sinistra, lo fanno per motivi di utilità o perché hanno qualcosa da nascondere. Io naturalmente, a parte quanto leggo in giro, non ho elementi per dire se questo sia vero o no. Però si può riflettere su fatti oggettivi.

Ad esempio la complicata storia dei furbetti del quartierino che l’estate scorsa volevano scalare alcune banche e soprattutto RCS, secondo me è strettamente collegata a quella dei furbetti del botteghino (i DS) che volevano scalare la BNL tramite UNIPOL (la compagnia di Assicurazioni di proprietà delle Coop Rosse). Ricordiamo tutti le intercettazioni quando Fassino diceva al telefono a Consorte (AD Unipol) “…..prima portiamo a casa tutto….” Bè i DS non hanno portato a casa niente e la BNL di Luigi Abete (ieri seduto vicino a Della Valle) se la sono pappata i francesi di BNP.

Oddio, Consorte e il suo vice Sacchetti, a casa, o meglio in banca, qualcosa l’avevano già portata. 50 milioni di euro per la cronaca. Secondo loro erano il frutto di una consulenza per la privatizzazione Telecom di qualche anno prima. Ah bene, prendiamo tutti atto anche di questo.

E perché Fiorani è in carcere ed ha subito 11 interrogatori fiume mentre Consorte è libero ed è stato sentito solo 3 volte? Cos’è che non deve venir fuori prima del voto?’Questo link (spero che sia link altrimenti copiate l’indirizzo) porta ad un articolo de La Repubblica sull’argomento.

http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_23090.html

Proseguendo a parlar di Banche, Intesa ed Unicredito, ad esempio, tifano dichiaratamente per Prodi. Monte Paschi è di proprietà dei DS quindi lì è palese. Potrei andare avanti per pagine elencando tutti i poteri che sostengono la sinistra. Sto facendo un elenco e lo pubblicherò più in là.

Per ora lancio alcuni interrogativi:

Non sarà che Berlusconi con la sua politica fatta di cose concrete e riforme elencabili, sta stracciando tutti i clichè del vecchio modo di fare politica e lobbysmo?

Non sarà che Berlusconi “rompendo gli schemi” della consueta comunicazione politica, rischia di governare ancora per altri 5 anni e per questo i poteri forti vogliono fermarlo a tutti i costi altrimenti possono dimenticarsi di fare i furbetti?

Se Berlusconi attira su di lui gli strali dei nemici e poi vince lo stesso dopo essere stato massacrato da tutti, non delegittima proprio col voto popolare, la magistratura di parte, i furbetti vari e lobbysti radical-chic e gli avversari politici (sindacati compresi)?

Infatti il Daily Telegraph ha scritto :

-Silvio Berlusconi è un monumento della politica moderna. La sua esuberante insolenza non ha rivali. Con i suoi discorsi, i suoi vestiti, le sue bandana, i suoi lifting al viso e il suo comico sessismo da nave da crociera degli anni Cinquanta, Berlusconi è un rimprovero vivente alla parata di banali nullità che passano sul palcoscenico della diplomazia internazionale-.

sabato, marzo 18, 2006

7

  • L’Authority per le telecomunicazioni ha sancito che la Annunziata ha violato la legge sulla par condicio. Il CdA della RAI prenderà provvedimenti. Ne sono lieto.
  • “Shalom alejem” “Salaam aleikum” così si sono salutati il Rabbino Capo di Roma ed il Mullah della Moschea di Forte Antenne. Tanto vicini nella lingua quanto distanti nella vita.Speriamo che sia l’inizio di un dialogo.
  • Il mistero di Cogne non è ancora chiarito ed i riflettori si accendono su qualcosa che più torbido ed inquietante non potrebbe essere. Se ne sentiva la mancanza ma tant’è. LIBERATE TOMMASO.
  • Gli Israeliani si riprendono il terrorista Saadat con la forza, dal carcere di Gerico, poco prima della sua fuga organizzata. Da noi i terroristi, che si sono macchiati le mani di sangue, vanno in permesso, scrivono libri, tengono conferenze all’università.
  • E’ morto il macellaio comunista Milosevic. A Belgrado in molte migliaia lo piangono ai funerali di piazza ......solo a Belgrado però.
  • Il Ministro Giovanardi a Bruxelles paragona la legge Olandese sull’eutanasia a quella della Germania nazista. Gli Olandesi protestano, la sinistra ed i giornali italiani protestano più degli Olandesi. La Chiesa plaude.
  • La Ferrari non va, ha bollito due motori. Domani parte 14°. In compenso il nostro Fisichella è in Pole e Niko Rosberg (figlio d’arte) è un piccolo fenomeno. Ne vedremo delle belle, speriamo.

venerdì, marzo 17, 2006

Vaffancina!

Nella foto ANSA, un soldato mostra a dei bambini cinesi, come usare un fucile d'assalto.

Copiaeincolla da un quotidiano di sinistra di oggi:

PECHINO - CINA. Aveva diffuso su Internet uno scritto favorevole alla democrazia e per questo è stato condannato in primo grado a dieci anni di prigione. Ren Zhiyuan, 28 anni, insegnante, è stato ritenuto colpevole di «sovversione dei poteri dello Stato» dal Tribunale Intermedio del Popolo della provincia dello Shandong. Ren Zhiyuan era stato arrestato nella primavera del 2005, dopo aver diffuso un articolo nel quale sosteneva che «il popolo ha il diritto di rovesciare un tiranno». Un altro articolo diffuso dal giovane insegnante su Internet era intitolato «La strada verso la democrazia».

Questi sono due esempi pratici di cosa significhi COMUNISMO, ancora oggi, nel 2006.

Tornando alle faccende di casa nostra, ieri Prodi non è andato alla fiaccolata a Milano per paura dei fischi di piazza, però ha trovato il tempo per andare ad un pranzo organizzato dalla fondazione Italia-Cina. Il Professore ha detto, in sostanza, che è sbagliato preoccuparsi dell'invasione di prodotti a bassissimo costo e che "il peggior errore che un politico possa fare è non capire dove va il mondo".

Sono anni che il Professore sponsorizza la Cina. Però tutti noi, specie nelle grandi città, vediamo bene cosa succede coi cinesi. Entrano lentamente ma inesorabilmente nell'economia di un quartiere, fino ad assumerne il controllo. All'inizio vendono a poco prezzo beni di qualità scadente, ma la gente non può spendere e ci casca. I cinesi, non rispettando alcuna regola sul lavoro, come quello minorile, vendono anche sottocosto pur di acquisire quote di mercato. Poi quando tutti gli altri commercianti hanno chiuso bottega, i cinesi alzano i prezzi ma la qualità resta scadente. Questo è lo schema del commercio cinese. Vi dico che è infallibile. Ho fatto due volte il giro del mondo ed il fenomeno è impressionante ed è in crescita ovunque venga permesso.

Negli ultimi 3 anni, l'indice della Borsa Cinese è cresciuto del 120% (indovinate a spese di chi!?).

Due anni fa, inoltre, con l'entrata della Cina nel WTO (organizzazione mondiale del commercio), l'afflusso dei loro prodotti è aumentato grazie ai nuovi accordi. Succederà, in gran parte dei paesi che glielo permetteranno, quello che è già successo nei quartieri delle nostre città.

Io non avrò mai la possibilità di rispondere in faccia al signorprodi dove deve andare lui, però potremmo farglielo capire tutti insieme, NON VOTANDO L'UNIONE.

giovedì, marzo 16, 2006

Prodi rinuncia alla piazza!

Non c'è Prodi in corso Buenos Aires stasera a Milano, alla fiaccolata in segno di solidarietà per i commercianti danneggiati dai candidati dell'Unione NO GLOBAL pochi giorni fa. Non c'è neanche Fassino. Ufficialmente perchè non vuole prestarsi a strumentalizzazioni. In realtà per due altri motivi:
  1. Non può andare perchè farebbe un dispiacere alle forze politiche che non hanno condannato in toto gli avvenimenti e che anzi, hanno dichiarato che i giovani sono stati provocati dalla polizia (Caruso - Rifondazione Comunista).
  2. Non può andare perchè ha paura di essere fischiato dai milanesi proprio perchè ha candidato lui i NO GLOBAL nell'UNIONE. Se fosse andato i cittadini lo avrebbero contestato duramente.

Invece ci sono tutti i rappresentanti del centrodestra.

Questo, inoltre, è il segno curioso di uno scollamento particolare che si sta evidenziando e che, anche nei sondaggi, comincia ad emergere. E cioè che il ceto medio si sta spostando più a favore del centrodestra mentre i ricchi, i poteri forti ed una gran parte dei ceti meno abbienti sostengono il centrosinistra.

Il pericolo, secondo il ceto medio, è che l'UNIONE sia tutto meno che unita e che, come in passato, si prospettino anni di crisi di governo, rimpasti vari. Che non abbia la forza di fare il necessario. Ciò terrorizza chi ha rate o mutui da pagare, affitti, impegni vari, piccole aziende o negozi e attività commerciali e che ha quindi bisogno di stabilità.

La caduta di Berlusconi rappresenta per i Ricchi&Poveri una opportunità di prenderne il posto (per i primi) ed una rivalsa contro il padrone (per i secondi).

Fra qualche giorno svilupperò meglio questo tema.

mercoledì, marzo 15, 2006

Che spudoratezza!


Berlusconi è proprio retrò. L'esclamazione in causa è stata un tuffo nel passato. Nessuno al giorno d'oggi usa più tali espressioni ed il Cavaliere ci ha abituato a chicche di questo tipo. Io a Prodi avrei detto: "....a Pinocchioooo!!!!" ma le mie origini popolane romanesche mi avrebbero tradito.
Nella sostanza Prodi ha nettamente battuto Berlusconi sul piano delle bugie. Le bugie hanno le gambe corte e gli spettatori più accorti lo hanno capito. Ma non voglio entrare nel merito delle risposte che hanno dato, perchè la stampa ne è piena ed ognuno vedrà ciò che vuol vedere. Mi limito a dire che questa formula di scontro TV è una vera bufala. E' mortalmente noiosa per chi guarda e, non aiuta minimamente a capire le posizioni ed i reali meriti o demeriti dei contendenti. Basta dire una bugia e l'altro si ritrova necessariamente nella condizione di dover perdere del tempo per smentire l'avversario, senza poi avere il tempo per poter parlare di sè e dei suoi programmi. E' una formula paradossale dove chi mente per primo può vincere il confronto TV e poi perdere le elezioni. Berlusconi è stato costretto ad accettarla anche sapendolo perchè ha disperatamente bisogno di andare in TV, ma è caduto in un'imboscata semplice semplice. La semplicità di cui, con ironia, parlavo ieri e che mira proprio a catturare i voti degli indecisi cioè degli ingenui, dei semplici, dei giovani che votano per la prima volta, dei vecchietti. Perchè è anche, ed in questa occasione soprattutto, in questo modo che si vincono le elezioni.

martedì, marzo 14, 2006

TAXMAN vs SUPERNANO

Stasera ci saranno due match in TV. Inter-Ajax e SuperNano-TaxMan. Non essendo milanese sono più interessato al secondo. Pare che gli ascolti saranno elevati ma secondo me sarà una bufala, un biscotto. Si, perchè le regole volute dal'entourage di TaxMan per limitare lo strapotere mediatico-comunicativo di SuperNano, tutto sortiranno , meno che spettacolo e colpi di scena.

D'altronde i superpoteri di TaxMan consistono nell'insaccare, "mortadellare" chi ascolta. I vari tipi di ascoltatore vengono "parolati" cioè colpiti dalle parole più semplici e trattati come fossero carni, lardi, spezie, sale. Con sapienza clericale, lentamente le parole di TaxMan, con quella cadenza da parroco di paese-sotto-i-5.000-abitanti, quei sospiri, quei sussurri, tanto suadenti e concilianti nei toni, quanto banali ed incoerenti nei contenuti, ammaliano per la loro normalità. Quelle parole, così facili da ascoltare, rassicurano tutti: casalinghe disperate, casalinghe di Voghera, contadini, operai, impiegati e tutti coloro che non riescono a capire il rapido linguaggio mediatico-tecnico proveniente dalla bocca del SuperNano. TaxMan parla come se parlasse ai nipoti, parla come si usa parlare a quelle anziane signore rincoglionite quando gli si deve spiegare una cosa. Alla fine alcuni ascoltatori vengono così intrappolati come in MATRIX ed accettano di vivere in un'Italia del 1990, dove TaxMan provvede a tutto ed il cittadino giace tranquillo. E dove è meglio non svegliarsi.

Chi, miracolosamente scampa a questo morbo (purtroppo non c'è vaccino che tenga a parte una sana memoria e conoscenza della storia), si sorbisce il SuperNanoSermone: miliardi di numeri, statistiche, anatemi, indignazioni, barzellette, dati ISTAT, Eurostat, OCSE, sondaggi e sondaggini in un crescendo rossiniano impressionante. Sempre uguale, in ogni occasione. Hanno provato a prenderlo in castagna, macchè, non si sbaglia mai. Tutti gli ascoltatori vengono schiaffeggiati, investiti da una gragnuola di informazioni al di sopra della capacità media di assorbimento. Altro che Mazinga, Goldrake e compagni! Valanga-di-dati e Raffica-di-numeri sono armi letali in confronto alle quali i pugni rotanti ci fanno sorridere. Inoltre i sorrisi, l'ottimismo e la faccia di bronzo sono contagiosi, per cui l'effetto, nelle 24 ore successive, tende a diffondersi fra i familiari, i colleghi e gli amici che non hanno visto la trasmissione. Tuttavia questo trattamento-shock non è doloroso nè porta particolari effetti collaterali se si eccettua una forte intolleranza cromatica nei confronti del colore rosso in associazione con utensili quali falce o martello.

Buona visione!

lunedì, marzo 13, 2006

Sindacalisti prostituti.

Copiaeincolla integralmente da “Libero” di oggi:

Il governo Berlusconi « ha prodotto un disastro », diceva Luigi Angeletti. « Ha sbagliato politica economica, non ha rispettato gli accordi » , aggiungeva il segretario della Uil. Tutto perché - sosteneva Guglielmo Epifani - « col sindacato non ha mai voluto aprire un dialogo » . Insomma - attaccava il leader della Cgil - « il premier è bravo solo a far promesse » . Ieri però i sindacati hanno cambiato idea. Improvvisamente hanno smesso di criticare il Cavaliere. Cos'è successo? Semplicemente le organizzazioni di categoria, Uilcom- Uil, Sic- Cgil e Fistel- Cisl, hanno firmato con Mediaset il rinnovo del contratto di lavoro di 3.400 dipendenti. In base all'accordo i lavoratori avranno più soldi, premi produzione più sostanziosi e indennità varie. Verranno poi creati nuovi inquadramenti professionali: in sostanza maggiore flessibilità.
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Cosa dire più della fredda cronaca? Ma non erano contrari alla flessibilità? I sindacalisti di oggi, in sprezzo alla memoria di grandi figure del passato come Luciano Lama, che almeno TUTELAVANO i lavoratori dalle angherie della famiglia Agnelli, hanno solo un ruolo politico nel volano del potere dei DS. Servono solo a far scrivere le prime pagine ai giornali o a portare pullman pieni di pensionati alle manifestazioni di piazza. Non parlano di lavoro ed occupazione, fanno politica attiva, come abbiamo visto nell’ultimo congresso CGIL. Sono pagati per una prestazione di dubbio buongusto, dicono una cosa per compiacere i DS e poi ne fanno un’altra per garantirsi l’iscrizione al sindacato da parte dei lavoratori. Pensano solo ai loro personali interessi economici. I sindacalisti non lavorano mai, ma percepiscono lo stesso stipendio dei colleghi che dovrebbero rappresentare. Vanno a pranzo coi padroni e coi lavoratori….tutto a spese del Sindacato, cioè dei lavoratori che pagano l’iscrizione. Sono il cancro del sistema produttivo delle grandi aziende, “infettano” la mente delle persone mettendo zizzania fra i lavoratori con tutti i metodi possibili. Questi Jimmy Hoffa all’italiana fanno tutti i lavori che il cliente di turno gli richiede, sono come le ragazze di strada.…senza offesa per le ragazze ovviamente.

domenica, marzo 12, 2006

L’odio, unica motivazione.

Essere antifascisti nel 2006 è pura demagogia. Dal vocabolario - DEMAGOGIA=tecnica politica che consiste nell’ottenere l’appoggio del popolo eccitandone i sentimenti più irrazionali, come la paura o l’odio nei confronti di un nemico vero o immaginario.


Essere antifascisti oggi, è come essere antidinosauri.

Il Fascismo, ammesso che ci sia, non è più un pericolo per la democrazia perché usa modi democratici ed affronta temi sociali addirittura condivisi dalla sinistra. Personalmente credo che il Fascismo sia morto con Mussolini, con il suo cadavere appeso a testa in giù, a Piazzale Loreto, dai partigiani comunisti. Questi di oggi che si dichiarano al massimo neofascisti, in realtà sono un lontano ricordo dei fascisti che facevano le ronde manganellando gli oppositori di Mussolini. Si sono autoregolamentati e hanno accettato di portare avanti le loro idee, in modo democratico. E comunque sono meno dell’uno per cento. Anche se fa sempre effetto vedere un centinaio di nerboruti giovanotti che fanno il saluto romano, si deve riconoscere che lo fanno nel rispetto delle regole della democrazia. Manifestazione autorizzata, nessun cenno di violenza, solo slogan scanditi a gran voce. Bene, credo che le minoranze vadano sempre rispettate. Se permettiamo ai gay di sfilare seminudi ed esibire la loro diversità sessuale, permettiamo agli islamici di pregare sui marciapiedi ed intasare le strade, permettiamo ai transessuali di candidarsi alle elezioni (col nome da uomo) e di dire amenità in TV, dobbiamo quindi permettere ad una forza politica riconosciuta e legalizzata, anche se scomoda, di manifestare a sostegno delle proprie idee. Se ieri a Milano i NO GLOBAL (nella foto, un probabile futuro ministro dell’UNIONE) invece di fare la guerra, avessero contestato con grida, striscioni e la loro presenza massiccia, portato avanti i loro colori arcobaleno, chi avrebbe potuto obiettare qualcosa? Nel rispetto del prossimo e delle sue idee c’è la linfa della democrazia e del benessere di un Paese libero. Se si dissente dalle idee dell’avversario politico si deve al massimo gridare, non distruggere la città col fuoco.

Essere antifascisti oggi serve solo a ricordare un pericolo antico, con lo scopo di non far vedere il pericolo attuale.

Tutti i componenti della sinistra Italiana invece, mascherati dietro la ormai vuota e sterile parola antifascismo, sono sempre pronti alla violenza, all’aggressione fisica, all’intimidazione. E’ il loro DNA che li condiziona. Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani rappresentano il 20 per cento dell’Unione e quello che è successo ieri nel cuore di Milano è il loro biglietto da visita. La loro dottrina gli impone il dovere morale di sopprimere con qualsiasi mezzo gli avversari politici. Sono convinti che sia lecito. Ne sono convinti tutti intimamente ed in buona fede. Non sono ipocriti come Prodi, che è semplicemente un lobbysta che vuole sostituirsi a Berlusconi. Loro ci credono davvero. Ed è per questo che sono un pericolo per il Paese. Il fanatismo politico l’odio politico, che per decenni ha fatto vittime, si riaffaccia nelle strade. Più precisamente nei centri sociali, focolai di anarchia organizzata, pronti ad esplodere. Tutti i gruppi NO GLOBAL, Agnoletto, Caruso, Casarini, fanno riferimento alla sinistra parlamentare. Esattamente come negli anni ’70, quando una parte del PCI era assolutamente conscio di cosa facessero i vari gruppi extraparlamentari come Lotta Continua, Potere Operaio e da cui in seguito sono nati gruppi terroristici come Prima Linea e Brigate Rosse. Oggi, non 60 anni fa, i NO GLOBAL vengono usati dalla sinistra estrema per avere visibilità, per raccogliere voti alle prossime elezioni. Sono candidati a guidare il paese, ad andare in Parlamento. Poi, in televisione, tutti i vari capi partito sono pronti a condannare, a parole, i fatti. Ma in concreto chi sovvenziona i NO GLOBAL, chi gli dà il denaro? Chi gli dà le autorizzazioni per i centri sociali? Chi gli dà le informazioni ed il supporto per organizzare i Forum?

E quindi oggi, in Italia, considerato che, storicamente, il Comunismo ha fatto sei volte più vittime del Nazismo e del Fascismo messi insieme, non sarebbe più normale essere anticomunisti? Alla luce del fatto che i comunisti esistono ancora (Milosevic è morto ieri) in tutto il mondo e sono al potere in parecchi stati, opprimendo i cittadini ed uccidendo gli oppositori politici OGGI e non sessanta anni fa, non dovremmo stare attenti di più ai Comunisti che ai Fascisti? Visto che nelle loro dittature c’è la pena di morte, perché le manifestazioni si fanno solo contro gli USA? (che peraltro punisce pluriomicidi non gli oppositori). Visto che il 9 e 10 aprile sulle schede che avremo in mano nell’urna, ci sono partiti COMUNISTI col simbolo della falce e martello, non dovremmo aver più paura di loro? Ed infine, considerato che, attualmente, sono i comunisti che ci bruciano le auto, i negozi e tirano sampietrini mentre le mamme con i passeggini scappano terrorizzate, se proprio dobbiamo essere anti qualcosa….non è più coerente essere anticomunisti?

Dal momento che Prodi e Rutelli, che sono sicuramente democratici, si sono alleati con i comunisti che democratici non sono, come possiamo votarli e pretendere poi che vadano d’accordo?

sabato, marzo 11, 2006

Ricordatevi di Alamo!

Nel 1836 in Texas centottantadue patrioti americani tennero in scacco per tre giorni l’Esercito regolare Messicano composto da decine di migliaia di uomini armati con cannoni, mitragliatrici, cavalleria. Fort Alamo alla fine cadde ed i valorosi, capitanati dal Colonnello Travis e Davy Crockett, furono trucidati insieme alle loro donne e bambini. Poco tempo dopo la vendetta fu tremenda. L’intero esercito Messicano fu annientato da un esercito di volontari Americani.

Ricorda un pò la situazione della politica Italiana. Tutto si sta scatenando contro la CdL. Tutti inquisiti, rinviati a giudizio. Sembra che l’Italia sia stata governata per cinque anni dalla Banda della Magliana. Dopo Storace e Berlusconi, oggi è stata annunciata a gran voce anche l’inquisizione di Cesa, Presidente dell’UDC. Un accerchiamento imponente formato da giornali, sindacati, industriali, magistratura, media, e naturalmente i politici del centrosinistra, uniti solo da questo

Una lotta impari, senza via di scampo. Io non posso sapere chi e come, vendicherà questa strage (politica) annunciata, ma spero ardentemente di assistervi. Magari il 10 aprile.

venerdì, marzo 10, 2006

Che combinazione!

Ad un mese dal voto la Procura di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi......no, ci dev'essere un errore. Questa non è una notizia nuova, io l'ho già sentita prima. Qualche anno fà. Ed invece è vero. Ad orologeria, gli eredi di Bianchi d'Espinosa (storico magistrato rosso degli anni '70 a MIlano), ci riprovano ancora. E vabbè, tanto il SuperNano è un supereroe corazzato e se la caverà anche stavolta. Questo è il genere di coincidenza che alla fine ti porta a simpatizzare anche per un poco di buono (ammesso e non concesso che il Silvio nazionale lo sia).

E' come quando a scuola i professori ed i bidelli, alleati con gli studenti secchioni e spioni (i cocchi di mamma), si organizzavano per far GIUSTIZIA contro quegli studentelli brillanti e capaci ma sfrontati ed indisciplinati che disturbavano le lezioni. I professori, irati per la loro stessa incapacità di frenare tanta arguzia e gli studenti collaborazionisti, gelosi del successo dei loro fortunati compagni. In quegli anni era doveroso mettere un freno, con qualsiasi mezzo, a quelli che erano fuori del coro e volevano distinguersi dalla mediocrità (reato gravissimo!). Capitava spesso a scuola e capita oggi in Italia.

Capita che i Media, la Magistratura, la Confindustria e naturalmente la Sinistra con i Sindacati, LAVORINO esclusivamente in un'unica direzione, nella speranza di distruggere Berlusconi.
Che a questo punto però, agli occhi dei più, risulta più martire che marrano.

giovedì, marzo 09, 2006

Non comprerò più Il Corriere della Sera.

Ieri abbiamo capito che in fondo era vero che i media sono praticamente tutti a favore del centrosinistra. Non credevo avesse ragione Berlusconi. Io avevo dei dubbi, avevo fede nella serietà storica ed imparzialità del Corriere della Sera, il più importante quotidiano italiano, di cui sono lettore affezionato. Poi, di fronte alla confessione di Mieli, ho alzato le braccia. Oltre a La Repubblica, La Stampa, IlSole24Ore (di Confindustria), Il Messaggero, Il Mattino, ora anche il Corriere si schiera e lo fa apertamente. Altro che par condicio! In piena campagna elettorale questo è un vero colpo basso. Per non parlare dei Tg o peggio delle Reti TV, dove paradossalmente l'unica veramente equidistante è SKY, che peraltro vedono in pochi. Mentre al TG5 il buon Rossella poco può fare in una redazione rossa che più rossa non si può, Mimun al TG1 ci prova a favorire il centrodestra ma non ci riesce affatto. Abbiamo capito quindi che gli unici a favore del centrodestra sono Il Giornale, Libero (che peraltro non ha peli sulla lingua), e il TG4!!!! Ben poca cosa no?
E poi non parliamo di satira: chi ha mai visto attacchi politici su temi reali contro personaggi della sinistra? L'unico che ci provò fu Forattini, quando disegnò D'Alema col bianchetto in mano in riferimento alle sussurrate operazioni di ripulitura del dossier Mitrokhin.....Bene, il poveretto ha appena finito di pagare 1 miliardo di risarcimento al perfido Baffino, che non gliela fece passare (unico caso di querela del genere). Pensiamo a Benigni, a Zelig, alle Jene. Chi ha mai visto questi giullari stipendiati affondare i colpi con cattiveria su temi veramente scottanti per la sinistra?
Berlusconi, al contrario, viene giornalmente fatto a fettine. E mi fa anche ridere beninteso.
Sono 5 anni che la propaganda di sinistra bombarda gli spettatori a tutte le ore ed in ogni genere di programma, diffondendo un messaggio: Berlusconi è il male assoluto qualsiasi cosa faccia. Questa è una tecnica Stalinista collaudata che sta portando i suoi frutti.
Per la cronaca...io non voto per Berlusconi.

mercoledì, marzo 08, 2006

Avrei preferito parlar d'altro ma.......

......tasse, tasse e poi ancora tasse. E’ questa la ricetta di Romano Prodi (TAX MAN appunto) per risollevare le sorti dell’Italia. Aumento della tassazione su BOT, BTP, Azioni, Fondi di Investimento dal 12,5% al 20%. Bestiale! Sono una marea di soldi in più che entreranno nelle casse dello Stato, impoverendo i risparmiatori. Tutti quanti. Altro che tassazione delle grandi rendite. Se fosse stabilito un limite minimo, 30.000 € ad esempio, ai quali non applicare la nuova tassazione più onerosa, sarebbe sufficiente una abile (quanto lecita) diversificazione degli investimenti, con cointestazioni multiple, per evitare la stangata. La verità è che si vuole far passare latentemente il concetto “Berlusconi ha rovinato l’Italia ed ora dobbiamo fare tutti insieme un sacrificio”. Ci era già riuscito TAX MAN con la tassa sull’Euro, ed ora ci riprova. E poi via di questo passo con tasse sulle case sfitte, sulle seconde case, la requisizione temporanea della terza casa (già annunciata da Bertinotti), etc. Non si fa cenno (per ora) all’IRPEF: Berlusconi ha abbassato le tasse di 1,2 punti e questo è un fatto. TAX MAN non si pronuncia. Non può.

La verità è quasi sempre da ricercarsi nell’ovvio. Prodi, leader senza partito e senza leadership, è costretto a seguire l’unico elemento di coesione di una sgangherata coalizione politica (oltre all’odio per Berlusconi), che è lo statalismo sfrenato e la TASSAZIONE come strumento politico di controllo del popolo. Niente paura quindi se vincerà il centro sinistra: i giudici continueranno ad ordire i loro complotti, le tasse aumenteranno un po’, i NO GLOBAL (gli anarchici) faranno un po’ più casino, daremo un po’ più di aiuti ai palestinesi, il governo farà pappa e ciccia con i sindacati…… insomma torneremo indietro solo di 15 anni.

martedì, marzo 07, 2006

Walter Veltroni ha detto: "Un libro che fa male, ma che va letto". Invito tutti a comprarlo perchè è un capolavoro di equidistanza e di giornalismo. E' un saggio di minuziosa ricostruzione del periodo 1970-1985 che fa percepire a chi lo legge perfino l'odore delle cose tanta è la bravura dello scrittore. La lettura di questo testo fa davvero male a tutti, di destra o di sinistra, perchè seziona le colpe di tutte le componenti politiche, sociali ed istituzionali che hanno portato al compiersi di tante tragedie, spesso annunciate.

Non tirerò conclusioni personali sui fatti, perchè questo libro, per me, è il tassello che mancava. Per un ragazzo che allora aveva 16-20 anni e che non poteva comprendere certe logiche, ora si vanno a colmare dei vuoti di informazione. Ma soprattutto, pur non avendo mai preso attivamente parte alla lotta politica, ero un ragazzo che frequentava gli stessi ambienti e andava nelle stesse scuole, in mezzo a loro e, per citare una frase di un celebre film.... io ne ho viste cose.....

lunedì, marzo 06, 2006

Governati dalla CGIL

Ci mancava solo il nono partito per l’Unione. Da sabato scorso infatti la CGIL si è inserita prepotentemente all’interno della coalizione di centro sinistra. E lo ha fatto pesantemente, forte dei suoi 5 milioni di iscritti fra pensionati e lavoratori. Addirittura ha ridettato il programma a Prodi, elencando le cose da fare. Il TAX MAN ha preso appunti, integrando le 281 pagine del programma (che saranno diventate ormai oltre 300 immagino). Come sarebbe l’Italia governata da uno schieramento di così vaste vedute, è un rebus inquietante. Le contraddizioni sono così evidenti e così tante che per elencarle tutte ci vorrà un post apposito.

Piano piano poi, se guarderemo bene, ci accorgeremo che c’è almeno un altro partito, Il Corriere della Sera, che è uno dei registi occulti di questa campagna elettorale ed ha funzioni di guastatore e di lente di ingrandimento. In pratica amplifica, attraverso le sue pagine, le situazioni sfavorevoli al governo ed indica la retta via al centro sinistra. Il tutto con grande stile.

Intanto questi sono i leader e i partiti del centro sinistra:

PRODI - senza partito

MASTELLA - UDEUR

RUTELLI - MARGHERITA

BONINO - ROSA NEL PUGNO

D’ALEMA - DS

PECORARO SCANIO - VERDI

PANNELLA - RADICALI

BERTINOTTI - RIFONDAZIONE

DILIBERTO - COMUNISTI ITALIANI

domenica, marzo 05, 2006

E bravo il piccione!

Nel Sanremo con conduzione ad handicap ed ascolti scarsi, ha vinto POVIA che con VORREI AVERE IL BECCO ci ricorda i migliori sentimenti..... in periodi di influenza aviaria è un miracolo ma la metafora dell'amore sul cornicione è bella davvero.
ANNA TATANGELO nella sua canzone dice che vuole ESSERE UNA DONNA ma non una donna oggetto, però nella serata finale ha sfoggiato un inedito look da femme fatale... riuscitissimo direi. E allora te la cerchi!
Il giovane RICCARDO MAFFONI ha vinto nella sua categoria cantando SOLE NEGLI OCCHI e di sicuro di sole deve averne preso parecchio perchè non ho mai visto uno così rincoglionito ed impacciato su un palcoscenico, sembrava fosse arrivato ultimo anzichè primo.
Ma il massimo è stato applaudire un gruppo rock storico composto da sessantenni che finalmente ha vinto qualcosa. Sembravano usciti da ritorno al futuro e catapultati 30 anni avanti. Però malgrado il salto nel tempo non hanno rinunciato alla loro identità, infatti cosa di più appropriato avrebbero potuto cantare I NOMADI se non DOVE SI VA?

sabato, marzo 04, 2006

Gheddafi ci minaccia? Boicottiamolo.

Possiamo per favore non fermarci più a questi distributori di carburante? Dal momento che sono di proprietà di Gheddafi, dittatore sanguinario ed ex terrorista, che l'altro ieri ha minacciato apertamente il nostro paese, vogliamo democraticamente almeno far calare i suoi guadagni? Andiamo tutti a fare rifornimento all' Agip, IP, Api, ERG. Sono tutte Italiane queste compagnie. Faremo del bene all'economia del nostro Paese. Non andiamo neanche a quelle francesi come Total, olandesi come Shell, kuwaitiane come Q8 e magari neanche americane come Esso (così facciamo contenti i comunisti). Ma per la miseria, i soldi a Gheddafi mai più!

Grazie.

venerdì, marzo 03, 2006

Discorso condivisible.


E' opinione diffusa anche fra alcuni esponenti del centrosinistra che il discorso di Berlusconi al Congresso USA sia stato politicamente alto e condivisibile. Altri invece si limitano a critiche strumenteli o a cambiare argomento, ma in campagna elettorale questo è comprensibile. Unica nota stonata e vergognosa è la reazione di Oliviero Diliberto dei Comunisti Italiani (ex Ministro della Giustizia dell'Ulivo!!!!!!). Tutti hanno condannato le sue gravi affermazioni, anche i suoi alleati della coalizione di centrosinistra. In un momento di lustro per il nostro Paese, ancora una volta la sinistra stecca e si dimostra divisa su un tema fondamentale come la politica estera. Come faremo in caso di loro vittoria? Torneremo a mostrarci un'Italietta governata da politici dai bassi interessi e prigioniera delle ideologie folli di una minoranza che tiene in ostaggio una coalizione che nasce già debolissima?

E' opportuno leggere il discorso e se si è onesti intellettualmente bisogna immaginare che non sia Berlusconi a parlare, ma il Primo Ministro Italiano e basta.

Eco il link:
www.governo.it/Presidente/Interventi/testo_int.asp?d=27662

giovedì, marzo 02, 2006

EDIZIONE STRAORDINARIA - è arrivato TAX MAN

Purtroppo non è la canzone dei Beatles (che infatti era scritta Taxman tutto attaccato): questo è l’Uomo Tassa ed è il supereroe ritratto nella foto. Si contrappone infatti al SuperNano nelle prossime elezioni del 9 aprile.
E’ stato anche lui Presidente del Consiglio dal 1996 al 1998, poi fu scacciato da un altro supereroe più potente: DalèMan.
Tax Man è stato per anni Presidente della Commissione Europea e dalla sua poltrona (nella foto) si è adoperato a boicottare e a mettere in cattiva luce in ogni modo il Governo del suo Paese (nei limiti della legge beninteso), solo perché guidato dalla Coalizione politica avversa.

Ma è più interessante RICORDARE ciò che ha fatto quando era al Governo:
cito solo alcune chicche:
Tassa sui c/c, (8 per mille).
Tassa UNA TANTUM per entrare in Europa (oltre a quello che ci sarebbe costato dopo).
Tassa sul medico di famiglia £ 80.000
Tassa UNA TANTUM sulle MOTO di £ 700.000
Tassa IRAP.

Inoltre il danno maggiore è che con la sua politica di apertura indiscriminata alla CINA senza controlli e con materie prime a basso costo, ha massacrato il cuore del sistema produttivo italiano, cioè la piccola e media impresa.
RICORDIAMO anche la voragine dei conti dell’IRI di cui è stato Presidente per anni e la svendita della CIRIO a Cragnotti (che poi farà ciò che farà) e la quasi vendita (sventata dal SuperNano) sottocosto (da lui stesso certificato in bilancio) all’amico De Benedetti.

Non basta lo spazio per andare avanti a scriverle tutte ma la sfacciataggine è che ora annuncia di voler continuare sulla stessa strada.

Se è vero il detto latino “Nomen omen” (il nome è il destino), la politica di Prodi è proditoria.

Link del vocabolario online.

http://www.sapere.it/gr/DictionarySearchServlet?DS_action=ItalySearch&DS_resType=14&DS_userInput=proditorio&x=26&y=10

Paghiamo noi i terroristi?

Lo sapete che pochi giorni fa la UE ha stanziato 120 milioni di € per la Palestina? Li daranno al Governo Palestinese….a HAMAS. Cioè ad una organizzazione terroristica che ha rivendicato centinaia di attentati ed è stata messa fuorilegge dall’ONU. Soldi anche nostri. Com’è possibile?

E’ innegabile che HAMAS abbia vinto democraticamente le ultime elezioni palestinesi ed abbia il diritto di guidare il suo popolo, ma è altrettanto pazzesco che l’Europa lo sostenga economicamente.
Ora si comincia a dire che questi soldi saranno usati per aiuti umanitari, ma chi garantisce in solido? Se neanche i soldi della beneficenza spesso arrivano a destinazione, figuriamoci di 120 milioni quanto sarà speso in latte, pane e medicine e quanto in Kalashnikov e C4.

Cosa spinge allora l’Europarlamento (o almeno la maggioranza di esso) a finanziare i terroristi? Sarà il latente antisemitismo della sinistra europea? Sarà che la sinistra teme Israele perché è l’avamposto democratico degli USA in Medio Oriente? Sarà che se mai si riuscisse nell’ambizioso tentativo di instaurare la democrazia ed abbattere le dittature in quell’area, si esaurirebbero tutte le argomentazioni della sinistra o di gran parte di essa? Al di là delle dichiarazioni di facciata, nei fatti si riscontra sempre l’appoggio ai palestinesi, qualunque cosa facciano. E la responsabilità degli attacchi terroristici, oltre che agli stati canaglia, va anche a chi, politicamente e nel cuore dell’Europa, gli dà visibilità e appoggio. Questo va ricordato quando si voterà.

mercoledì, marzo 01, 2006

SUPERNANO!!!

Un caro amico mi ha mandato una storiella su Berlusconi.

Berlusconi non si accontenta più di decidere quando andare in onda.

No, adesso il presidente del Consiglio arriva in studio con il suo regista personale. Che non affianca il titolare della trasmissione, ma semplicemente lo sostituisce. Non era mai successo, nella storia della televisione italiana, che a un intervistato - per quanto eccellente - venisse concesso un simile
privilegio. Non era mai successo fino a venerdì scorso, quando Silvio Berlusconi si è presentato a Cinecittà per registrare la puntata de "L'incudine", la trasmissione di Claudio Martelli che va in onda su Italia1. Che si trattasse di una puntata speciale, la redazione del programma l'aveva già capito: grazie all'arrivo del premier la trasmissione veniva eccezionalmente collocata nella prima serata di sabato.
Non solo, ma gli autori del programma - i più stretti collaboratori del conduttore nella preparazione delle interviste - erano stati insolitamente tenuti all'oscuro delle domande preparate da Martelli per il premier. "Il presidente arriverà con la sua squadra", aveva avvertito la segreteria di
Berlusconi. Nessuno però aveva capito che in quella squadra ci sarebbe stato anche il regista: Maurizio Spagliardi, un professionista ingaggiato da Mediaset per "Il senso della vita".
Il fatto è che non l'aveva capito neanche il regista della trasmissione, Sergio Colabona, il quale stava arrivando a Cinecittà quando è stato fermato da una telefonata. Gelo negli studi, grande imbarazzo in cabina di regia, mentre Martelli - lasciando fuori dalla porta gli autori, increduli e furenti - si chiudeva nel suo camerino.

Poi è arrivato Berlusconi, con il resto della squadra (daPaolo Bonaiuti, che faceva sì-sì o no-no da dietro le quinte, a seconda degli argomenti toccati da Martelli, a Roberto Gasparotti, il meticoloso
curatore delle inquadrature presidenziali). E Spagliardi, il regista "ad personam" ha dato il via alla registrazione. E naturalmente nessun cameraman s'è azzardato a puntare la telecamera sulle scarpe dell'ospite (che hanno colpito tutti i presenti per l'altezza del tacco e lo spessore del rialzo interno).
La puntata è stata un fiasco con uno share molto basso.In fondo, al regista "titolare" è andata bene: adesso è l'unico che può dire "io non c'ero".

Non so se sia vero e comunque è tutto verosimile, bellissimo, così straordinariamente Berlusconiano. Dal regista, ai tacchi alti. Il Cav. è come un personaggio dei fumetti, invincibile, anche quando perde. Così solare da produrre più energia di una centrale. E' il genio della comunicazione che tutti gli uomini medi vorrebbero essere. E' il nababbo simpatico che tutte le donne paracule vorrebbero sposare. E' il venditore che tutti quelli che hanno il banco al mercato vorrebbero imitare. Insomma è buono per tutte le stagioni perchè ha una straordinaria capacità innata: il camaleontismo. Ma tutto questo ha un prezzo. Il poverino non ha una vita, ha un'agenda. Non ha una famiglia, ha uno staff. Non ha amici, ha i consiglieri (consigliori per i più maligni).
In compenso ha 2 miliardi di €, è Presidente del Consiglio ed oggi pomeriggio parlerà al Congresso degli Stati Uniti d’America.