giovedì, marzo 16, 2006

Prodi rinuncia alla piazza!

Non c'è Prodi in corso Buenos Aires stasera a Milano, alla fiaccolata in segno di solidarietà per i commercianti danneggiati dai candidati dell'Unione NO GLOBAL pochi giorni fa. Non c'è neanche Fassino. Ufficialmente perchè non vuole prestarsi a strumentalizzazioni. In realtà per due altri motivi:
  1. Non può andare perchè farebbe un dispiacere alle forze politiche che non hanno condannato in toto gli avvenimenti e che anzi, hanno dichiarato che i giovani sono stati provocati dalla polizia (Caruso - Rifondazione Comunista).
  2. Non può andare perchè ha paura di essere fischiato dai milanesi proprio perchè ha candidato lui i NO GLOBAL nell'UNIONE. Se fosse andato i cittadini lo avrebbero contestato duramente.

Invece ci sono tutti i rappresentanti del centrodestra.

Questo, inoltre, è il segno curioso di uno scollamento particolare che si sta evidenziando e che, anche nei sondaggi, comincia ad emergere. E cioè che il ceto medio si sta spostando più a favore del centrodestra mentre i ricchi, i poteri forti ed una gran parte dei ceti meno abbienti sostengono il centrosinistra.

Il pericolo, secondo il ceto medio, è che l'UNIONE sia tutto meno che unita e che, come in passato, si prospettino anni di crisi di governo, rimpasti vari. Che non abbia la forza di fare il necessario. Ciò terrorizza chi ha rate o mutui da pagare, affitti, impegni vari, piccole aziende o negozi e attività commerciali e che ha quindi bisogno di stabilità.

La caduta di Berlusconi rappresenta per i Ricchi&Poveri una opportunità di prenderne il posto (per i primi) ed una rivalsa contro il padrone (per i secondi).

Fra qualche giorno svilupperò meglio questo tema.

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