......tasse, tasse e poi ancora tasse. E’ questa la ricetta di Romano Prodi (TAX MAN appunto) per risollevare le sorti dell’Italia. Aumento della tassazione su BOT, BTP, Azioni, Fondi di Investimento dal 12,5% al 20%. Bestiale! Sono una marea di soldi in più che entreranno nelle casse dello Stato, impoverendo i risparmiatori. Tutti quanti. Altro che tassazione delle grandi rendite. Se fosse stabilito un limite minimo, 30.000 € ad esempio, ai quali non applicare la nuova tassazione più onerosa, sarebbe sufficiente una abile (quanto lecita) diversificazione degli investimenti, con cointestazioni multiple, per evitare la stangata. La verità è che si vuole far passare latentemente il concetto “Berlusconi ha rovinato l’Italia ed ora dobbiamo fare tutti insieme un sacrificio”. Ci era già riuscito TAX MAN con la tassa sull’Euro, ed ora ci riprova. E poi via di questo passo con tasse sulle case sfitte, sulle seconde case, la requisizione temporanea della terza casa (già annunciata da Bertinotti), etc. Non si fa cenno (per ora) all’IRPEF: Berlusconi ha abbassato le tasse di 1,2 punti e questo è un fatto. TAX MAN non si pronuncia. Non può.La verità è quasi sempre da ricercarsi nell’ovvio. Prodi, leader senza partito e senza leadership, è costretto a seguire l’unico elemento di coesione di una sgangherata coalizione politica (oltre all’odio per Berlusconi), che è lo statalismo sfrenato e la TASSAZIONE come strumento politico di controllo del popolo. Niente paura quindi se vincerà il centro sinistra: i giudici continueranno ad ordire i loro complotti, le tasse aumenteranno un po’, i NO GLOBAL (gli anarchici) faranno un po’ più casino, daremo un po’ più di aiuti ai palestinesi, il governo farà pappa e ciccia con i sindacati…… insomma torneremo indietro solo di 15 anni.
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