domenica, marzo 26, 2006

La mercenaria

Qualche parola la voglio spendere su questa storia, anche se qualcuno sostiene che non le merita. La giornalista Giuliana Sgrena, inviata del quotidiano comunista Il Manifesto, ha detto di non essere d’accordo col Presidente Ciampi nell’assegnazione della medaglia d’oro a Fabrizio Quattrocchi, il contractor ucciso in Iraq. Quattrocchi, secondo lei, era solo un mercenario.

Anche lei, la Sgrena, è una mercenaria professionista, una giornalista militante. Era in Iraq a pagamento, per conto del suo giornale. Lei, giornalista comunista, impegnata IN LOCO nel supporto ideologico (diretto o indiretto non si capisce ancora) alla cosiddetta “resistenza irachena”, come decine e decine di altri paci-finti, nel tentativo di gettare fango sugli USA e sull’Italia, attraverso i mezzi di comunicazione, si è permessa di fare questa affermazione.

Per la sua liberazione è morto Nicola Calipari, ufficiale dei nostri servizi segreti, che si è gettato su di lei per proteggerla dai colpi d’arma da fuoco.

Non sono d’accordo con chi dice che non merita attenzione ed importanza la dichiarazione della Sgrena. E’ facendo passare frasi e teorie come questa che si crea l’abitudine ai diversi pesi di una morte, come negli anni settanta.

Ma un infame è un infame sempre e si riconosce anche se si nasconde dietro una qualifica prestigiosa ed una casta potente. La mia indignazione dovrebbe essere quella di qualunque cittadino, nei confronti di chi, in disprezzo della decisione del Capo dello Stato, vuole a tutti i costi screditare un morto solo per fini ideologici e politici. Solo perché Quattrocchi era in Iraq per ragioni opposte alle sue.

Certe posizioni, certe dichiarazioni vanno denunciate a gran voce. Chi, come la Sgrena, sfila ai cortei dove si grida “10-100-1000 Nassiriya”, dove si bruciano le bandiere e disprezza i morti, merita di essere denunciata all’opinione pubblica. Deve portare il peso morale e politico delle proprie azioni. Deve essere additata per strada.

Quattrocchi era un lavoratore Italiano ed è morto ammazzato dai terroristi. La Sgrena è stata rapita(?), è tornata in buono stato ed in buona salute (come le due Simone, liberate sempre da Calipari). I colleghi di Quattrocchi sono stati liberati da un blitz dei corpi speciali USA. Sennò avrebbero fatto la fine degli altri come loro, fucilati o sgozzati.

Perché i terroristi liberano alcuni e sgozzano altri? Come fanno sempre a sapere con esattezza chi ammazzare e chi liberare? Cioè, chi sta dalla loro parte e chi contro. Chi glielo dice?

Io ho qualcosa più di un sospetto. E ce l’hanno anche i servizi segreti.

Comunque, alla fine, quella sera i soldati americani hanno sparato contro la Toyota che stava riportando la Sgrena a casa. Qualche yankee ha avuto paura di un’auto bomba, ha perso la testa ed ha fatto fuoco. Deve andare in galera. La Sgrena ha dichiarato che i colpi erano centinaia. I buchi sulla macchina erano otto. Un proiettile ha colpito Calipari, la persona sbagliata purtroppo.

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