lunedì, marzo 20, 2006

Balbettii e profezie

1 - L’aumento della pressione fiscale sulle rendite finanziarie con l’aumento del prelievo dal 12,5 al 20%, secondo i calcoli del Professore porterebbe 3 miliardi di euro. Lo dice lui. Quindi tasserà tutte le famiglie italiane non solo le grandi rendite altrimenti i conti non tornano. Solo tassando tutto il risparmio gestito italiano del 7,5% in più rispetto ad ora si arriva a tale cifra. Ma non lo dice apertamente, non può e allora farfuglia. Perchè Bertinotti vuole tassare i furbetti, non chi ha 10.000 euro di BOT. Tra l’altro i furbetti i soldi li hanno già portati fuori, come Luca Luca di Confindustria che si è fatto il Fondo di Investimento Lussemburghese.

2 - Riduzione di 5 punti di cuneo fiscale. Costa 10 miliardi di euro. Qui il balbettio diventa preoccupante perché il Professore non ce la fa a dire le cose chiare e crea: lo faremo con la lotta all’evasione. La lotta all’evasione??? Ma perché se NESSUN GOVERNO ci è mai riuscito in 60 anni, ci dovrebbe riuscire lui, visto che l’Italia, proprio sotto il suo Governo ha visto crescere il sommerso dal 15 al 17%. Lui che vuole aprire i mercati indiscriminatamente ai cinesi, che non dichiarano neanche le morti dei dipendenti (figuriamoci i redditi)?

In realtà Prodi, che attraverso NOMISMA (la sua autorevole società di consulenza) conosce benissimo le grandi aziende italiane per cui ha lavorato molto, sta tentando di favorire proprio queste ultime, che avrebbero indubbi benefici fiscali se lui(come gira voce negli ambienti finanziari) riuscisse a dirottare i contributi alle imprese nei 5 punti di cuneo fiscale in una specie di “partita di giro” . Ecco perché la Confindustria si è spaccata. Le bugie hanno le gambe corte.

Insomma la storia dell’abbattimento del cuneo fiscale sarebbe in realtà una manovra per un ingente finanziamento occulto a FIAT, TELECOM (che ne ha un bisogno disperato), MERLONI e via via tutte le grandi. Ma il 95% delle imprese, costituito da aziende da 10 a 50 dipendenti, non beneficerebbe di un euro. Ecco perché i giornali lo appoggiano e la piazza comincia a fischiarlo.

3 - IRAP. L’UE l’ha bocciata ma lui non la vuole togliere lo stesso, forse ridurla. Per la verità anche Berlusconi ha detto che non si può togliere improvvisamente, però si è impegnato a ridurla progressivamente. Prodi, Visco, Bersani, Letta, D’Alema sono quelli che hanno avviato il blocco della crescita italiana con un aumento della spesa e delle tasse nel quinquennio 1996-2001.

Come potremmo pensare che ora farebbero diversamente?

Negli ultimi due anni in Italia si sta creando un’infezione sociale vera e propria, un intreccio di due elementi di potere che devono coesistere ma non sovrapporsi: finanza e informazione. Altro che conflitto di interessi, questa è la guerra mondiale degli interessi.


Amici, ricordatevi la profezia di un povero Cristo che per passione perde tempo a scrivere sul blog:

ci sono IMPORTANTI gruppi italiani, quotati in Borsa, con l’acqua alla gola che rischiano di fare la fine di PARMALAT……perché stanno come PARMALAT, se qualcuno non li aiuta….(e lo dice da tempo anche una gran parte della sinistra estrema)….…..per me i furbetti sono solo l’antipasto.

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