martedì, maggio 29, 2012

venerdì, marzo 06, 2009

Cicchitto uno di noi!!!

Da ADN Kronos:


Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, commenta le decisioni relative all'utilizzo del provvedimento verso Jose' Mourinho, Mario Balotelli e Daniele De Rossi in relazione alla gara Inter-Roma di domenica scorsa e alle dichiarazioni rilasciate dopo il match.

"Il deferimento di alcuni giocatori e allenatori, al di la' del merito di cio' che essi hanno detto, pone un problema grande quanto una casa: e' possibile che le strutture dirigenziali dello sport, nel caso del calcio di uno sport che coinvolge l'interesse di milioni di persone, possono continuare ad essere regolate da norme autoritarie in palese contrasto con la liberta' di manifestazione del pensiero sancita dalla Costituzione? E' evidente che si tratta di norme anticostituzionali che intendono soffocare il dibattito a favore di gruppi dirigenti che da anni ormai non sono in grado di assicurare la regolarita' del campionato.

La ulteriore conferma di questa volonta' e' offerta dal pervicace rifiuto di adottare la moviola in campo, che assicurerebbe la totale trasparenza del campionato, ma che toglierebbe agli arbitri, ai loro designatori e ai gruppi dirigenti che stanno alle loro spalle il potere di influire sul regolare andamento della partita.

La controprova e' offerta dal rugby che ha adottato l'uso di una grande moviola in campo che consente agli arbitri di verificare con il video la giustezza delle loro decisioni e di poterle rettificare in corso d'opera; a loro volta gli spettatori possono controllare con i propri occhi quello che sta accadendo sul campo e verificare la correttezza delle decisioni che vengono prese.

Perche' quello che e' praticato nel rugby non e' possibile nel calcio? Non e' possibile unicamente perche' si vuole assicurare ad arbitri e a gruppi dirigenti il potere di decidere i risultati delle partite, avendo perdipiu' la possibilita' di tacitare, grazie a regolamenti illiberali, i tesserati che rischiano di essere deferiti per le opinioni espresse. Un sistema autoritario e privo di trasparenza che non a caso ormai da molti anni non assicura piu' la regolarita' dei risultati.

O questo sistema viene profondamente cambiato, rendendolo coerente nei suoi regolamenti con i dettati costituzionali sulla liberta' di manifestazione del pensiero e trasparente nei suoi meccanismi di valutazione di cio' che accade in campo con l'adozione della moviola, oppure il calcio, lo sport piu' seguito nel nostro Paese, sara' sempre contrassegnato da forti e giustificate polemiche e da ancor piu' giustificate contestazioni sulla sua regolarita'. Cio' va detto prescindendo totalmente dalle polemiche di merito in corso fra alcune societa' che derivano anche esse da questi regolamenti illiberali e prevaricanti e dalla volonta' di non utilizzare tecnologie che consentirebbero l'adozione di decisioni incontrovertibili.

I gruppi dirigenti del calcio non si rendono conto che il sistema sta esplodendo perche' i loro regolamenti antidiluviani sono contraddetti dalla liberta' di manifestazione del pensiero che caratterizza ogni aspetto della nostra societa' e che le tecnologie che essi tengono fuori dai campi di gioco mentre si svolgono le gare sono comunque esistenti e consentono ex post di verificare gli errori voluti e involontari che vengono commessi accentuando polemiche e autentiche crisi di rigetto nei confronti dei meccanismi di manipolazione tuttora in atto".

martedì, febbraio 24, 2009

Conti OnLine e corsa all'oro!!!! (Il ritorno del bue)

Circola una voce fra gli addetti ai lavori (in realtà qualcosa di più di una semplice voce) che riguarda una grande Banca specializzata in conti correnti on-line che se l'è appena vista brutta....ma proprio brutta.

Due domande dovrebbero essere da stimolo alla riflessione dei cervelletti atrofizzati di chi pensa che sia un affarone fare un PCT (Pronti Contro Termine) con una Banca:

1 - (senza sapere qual'è il sottostante) perchè mi danno il 3% se il tasso UE è il 2%?

2 - (sono furbo!! e so qual'è il titolo sottostante) perchè mi danno il 3% se il titolo rende l'8%?

Forse pretendo troppo ma sento certi ragionamenti (ragionamenti si fa per dire) da Nobel per l'Economia da persone che poi cadono in trappole come quella che ho descritto......

Ho letto un bel racconto che riporto integralmente.

Di Il punto-borsainvestimenti

Il signor Paolo De Paoli è uno dei milioni di italiani della media borghesia, uno di noi! Quarantacinque anni, una moglie con un lavoro Part Time, una casa di proprietà, due figli che si apprestano ad affrontare le scuole superiori. Paolo è ingegnere preso la SFM, nota azienda specializzata in microchips. Il lavoro è sempre stato importante per lui e l'azienda lo ha anche gratificato con una discreta carriera. Ma negli ultimi mesi il sentiment è cambiato in azienda. La violenta crisi economica sta minando i risultati e i profitti aziendali. La concorrenza di società asiatiche crea non pochi problemi alla SFM, in particolare nei corridoi si vocifera che il progetto a cui Paolo sta lavorando, potrebbe subire dei drastici tagli.

I sindacati sembrano agitarsi e lo spauracchio della Cassa Integrazione aleggia sulla famiglia De Paolis. Il signor Paolo comincia a preoccuparsi, in famiglia hanno posticipato l'acquisto di una nuova auto e hanno iniziato a pianificare vacanze estive meno costose.
Tuttavia a Natale, complice anche le abbondanti nevicate, si sono regalati una bella vacanza a Coumayeur. Il fine settimana continuano ad andare con gli amici allo stesso ristorante di pesce e molte spese non sono ancora state tagliate. Anche perché se si limitassero le spese i vicini e gli amici potrebbero cominciare a pensare che Paolo navighi in brutte acque. Senza contare che ai figli non deve mancare nulla, infatti a Natale sono arrivati due cellulari nuovi e due Ipod Itouch.

Guai se i figli cominciassero a dubitare della situazione finanziaria della famiglia. Sarebbe una vera vergogna, Paolo si sentirebbe un fallito. Quindi l'obiettivo è tenere duro e non ridurre troppo i consumi. E poi, pensa Paolo, questa crisi sarà passeggera, tutto tornerà come prima; tuttavia, per la prima volta nella sua vita, comincia a preoccuparsi seriamente dei suoi risparmi. Di soldi ci ha sempre capito poco e si è sempre fidato della Banca. Lui è uno prudente, negli anni è riuscito a risparmiare una bella somma, circa 300.000 euro. Certo, 18 mesi fa erano 360 mila, ma si sa, la crisi ha colpito duramente i risparmi. I Fondi sulla Cina e sull'India hanno perso il 60% così come quelli sull'Europa, così lo scorso Novembre ha deciso di vendere tutto, stufo e deluso del consulente della Banca. Ha preso quello che è rimasto e ha fatto un pronti contro termine con la Banca di Mercatopoli.

A quel tempo la Banca gli offriva il 4,5% a tre mesi. Tutto sommato aveva fatto due conti molto semplici, con un operazione con la banca di Pronti contro termine poteva ottenere oltre 10.000 euro all'anno. Gli poteva bastare. Ma Paolo DePaolis da allora ha cominciato a chiedersi il perché di questa crisi. Così mentre la moglie e i figli alla sera si mettevano davanti allo schermo televisivo a guardare programmi come Il Grande Fratello o Ballando sotto le Stelle, il nostro Paolo si ritirava nel suo studio e leggeva il Sole24Ore.
Un suo amico, un giorno di dicembre gli ha poi consigliato di leggere anche giornali esteri. Paolo ha iniziato a leggere il Financial Times su internet, poi è passato al Wall Street Journal, infine, notando su questi siti, l'elenco di blog di finanza ha cominciato a leggere il pensiero di Roubini, o del premio nobel Krugman, o di Rogoff.

E lì, il nostro buon Paolo ha cominciato a preoccuparsi veramente. Come ogni bravo ingegnere è molto attento e scrupoloso. Ha deciso di andare a comprarsi un libro di macroeconomia che ora legge nelle lunghe ore in ufficio passate a far quasi nulla (visto che nel frattempo il suo progetto è stato accantonato).
Poi, una mattina di due settimane fa è andato in banca per rinnovare il Pronti contro termine e si è trovato la bella sorpresa di una discesa dei tassi di rendimento. Ora si deve accontentare di un tasso dell'1,5%! Ovvero, tradotto in soldoni…poco più di 3500 euro all'anno.
I 10mila euro si sono ridotti a 3500, e ora chi lo dice in famiglia?
Ma non solo….le quotazioni della Banca di Mercatopoli sono scese drammaticamente. Ha letto su Internet che 15 banche americane sono fallite da inizio anno, che molte banche in America e in Europa potranno essere nazionalizzate, che i titoli del debito pubblico italiano sono sotto pressione rispetto a quelli tedeschi.
Al telegiornale nazionale a gennaio hanno intervistato un professore russo che ha parlato di disgregazione degli Stati uniti, qualcuno parla di divisione dell'Europa in due…. Più Paolo legge e più si preoccupa. E se la mia banca fallisse?

Paolo si chiede come è possibile che se una banca concede un prestito per acquistare una casa voglia l'ipoteca sulla casa stessa ma se un cittadino presta dei soldi alla banca (lasciandoli sul conto corrente) la banca non concede garanzie al cittadino (se non tramite un fondo di garanzia), specie in questi momenti in cui il sistema finanziario è così rischioso.
Basterebbe che la banca conceda a Paolo delle garanzie reali come ad esempio la sua filiale in Lettonia, pagata 5 milioni di euro e che oggi non vuole più nessuno...
Paolo non capisce come mai il tasso di remunerazione dei suoi soldi sia basso, eppure il rischio che affronta a lasciare i soldi lì è altissimo, visto i bilanci delle banche. Paolo è preso da un dubbio atroce….come si giustifica, nel mondo occidentale, un aumento pauroso del debito pubblico, con un crollo della redditività per chi lo acquista?
Un qualsiasi libro di economia spiega a pagina 1 che al crescere del rischio deve crescere il rendimento dell'investimento. Oggi il mondo sta girando all'incontrario.

Il nostro ingegnere è testardo e vuole trovare delle forme d'investimento che lo convincono di più. Paolo una sera legge un articolo sull'oro. Si accorge che i prezzi stanno salendo. Legge dei reports su Internet e anche sul Sole24ore plus che ne suggeriscono l'acquisto. E' un bene rifugio, se i sistemi finanziari saltano l'oro manterrà il suo valore!
Il nostro povero ingegnere finalmente decide di provare a comprare un po' di metallo giallo…. Ma come fare…..
Dopo vari studi Paolo capisce che ci sono diversi metodi….
1)- Si potrebbe acquistare degli ETC (fondi che investono sull'oro) quotati presso la Borsa di Milano. Tuttavia non capisce la differenza fra ETC basati sull'oro fisico e quelli basati sui derivati. La cosa è complicata…e lui è per le cose semplici.
2) -Anche i futures sull'oro non lo convincono. Margini che vanno e margini che vengono, troppo problematica la riconciliazione e poi alla banca di Mercatopoli gli hanno detto che per comprare derivati deve firmare una ventina di moduli incomprensibili.
3) -Una sera scopre la Bullion Vault . Una società estera con un sito anche in lingua italiana e con personale italiano che da Londra fornisce tutta l'assistenza. Si deve aprire un conto alla Bullion Vault, poi si fa un bonifico alla Lloyds Bank a loro favore e poi….il nostro caro Paolo può comprare l'oro. Paolo può decidere quando comprare e quando vendere l'oro, se tenerlo presso Zurigo, Londra, o New York …il tutto con un clic. Ma quest'oro, sarà poi reale? O è un'altra mega truffa stile Madoff? Paolo decide di rinunciare a questa soluzione.

Un giorno si ricorda che per la sua laurea, tanti anni fa , gli avevano regalato un lingotto d'oro. Lo va a prendere e vede che è stato fatto da BANCOMETALLI, una società con sede in Via Mazzini a Milano.
Va su Internet e scopre che Banca Dell'Etruria vende oro fisico, così come tanti altri posti come Italpreziosi, Italoro ecc. ecc.

Due mattine fa il signor Paolo è deciso. Dopo l'ultimo crollo in borsa della Banca di Mercatopoli e il prezzo dell'oro che si avvicina ai 1000 dollari per Oncia (25.000 euro al chilo) si reca alla sua agenzia e pronota contante per lui e per sue moglie. 12.400 euro ciascuno.
Ieri Paolo e la moglie si recano allo sportello. Il cassiere, guardandoli con il sospetto di chi pensa che loro sappiano qualcosa della situazione finanziaria della Banca di Mercatopoli, gli consegna 24 mila euro.
I due coniugi vanno da Banco Metalli in Via Mazzini. Sono agitati, hanno in tasca l'8% dei loro risparmi! La signorina che li riceve è molto professionale. Apre il terminale reuters e guarda il prezzo dell'oro in quel momento sulla piazza di Londra. Poi comunica il prezzo, 24.500 euro al chilo!
La signorina avvisa loro che per operazioni sopra i 12.500 deve essere fatta una segnalazione alle autorità, in quel caso dovrebbero fornire le loro generalità e i documenti.
Paolo e la moglie si guardano in faccia e prendono la loro decisione: Ordinano separatamente 1 lingotto ciascuno da 500 grammi.
Ognuno dei due paga 12250 euro in contanti e si fa consegnare un lingotto con tanto di garanzia. Il tutto avviene nell'assoluto anonimato rilasciando una semplice ricevuta fiscale anonima. Pensate che acquistare ORO è esente da IVA. Quindi non si pagano imposte allo stato. Vi ricordo che quando si acquista un'auto, un chilo di pasta, un computer…l'IVA è sempre dovuta. Anche quando si compra un gioiello d'oro l'IVA è dovuta (e su tutto l'importo, senza che sia scorporato il valore della materia prima). Invece l'acquisto di un lingotto d'oro è totalmente esente da imposte.
Paolo e signora escono dal negozio con 24.500 euro in meno ma con due preziosi lingottini da 500 grami l'uno. Sono felici e soddisfatti di aver fatto la scelta giusta. In banca non ti danno più interessi, la crisi economica mette a repentaglio i risparmi di una vita. Tanto vale investire una parte dei risparmi in oro fisico.

Ieri sera però, ai due coniugi, una volta messi a letto i bimbi, viene un dubbio….E se arrivassero i ladri? Dove tenere 25mila euro d'oro in casa. Nella zuccheriera, dietro il quadro dipinto dal bisnonno, in bagno fra le medicine ….e se la donna delle pulizie lo trovasse? Ecco che allora, dopo una veloce discussione decidono di aprire una cassetta di sicurezza in banca.
Oggi i nostri coniugi sono tornati alla Banca di Mercatopoli (le cui azioni scendono ancora) e hanno sottoscritto un contratto per una cassetta di sicurezza: 75 euro all'anno!
Hanno depositato i loro lingotti e sono usciti felici e soddisfatti! Ma l'avventura non è ancora finita per Paolo e moglie.
Paolo rientra in ufficio e va su internet cercando di capire se ha fatto la cosa giusta. In un sito americano avvertono che le cassette di sicurezza in banca non sono così sicure…
Nel 1933 in america Roosevelt vietò il possesso e il commercio d'oro e chi lo aveva doveva rivenderlo al prezzo fissato dallo Stato (35 dollari l'oncia).!
Nel 1944 in Italia le Cassette di Sicurezza furono bloccate per oltre un anno.

Paolo questa sera dovrà affrontare l'argomento con la moglie …e non sa proprio da dove cominciare!


martedì, gennaio 06, 2009

Il ghiaccio aumenta, sono gli imbecilli a sciogliersi!

A tutti quelli che da 10 anni vanno cianciando di surriscaldamento globale e di pianeta sommerso a causa dello scioglimento della calotta polare faccio notare questo articolo apparso oggi sul Corriere On Line. http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_05/ghiacci_artico_freddo_livelli_1979_52278762-db4b-11dd-8671-00144f02aabc.shtml

A tutte le "testine di vitello" (Al Gore incluso) Auguro un Buon 2009 di riflessione e vergogna.

P.S. Un saluto anche alla Befana!



I dati del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell'Università dell'Illinois.

«I ghiacci artici ai livelli del '79»

Dopo l'allarme scioglimento dei mesi scorsi, le superfici ghiacciate sono aumentate velocemente. Il livello dei ghiacci artici è tornato ai livelli del 1979. Lo rivelano i dati, per certi versi sorprendenti, del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell'Università dell'Illinois. Nei primi mesi del 2008 - riferiscono gli studiosi - la superficie ghiacciata aveva subito una forte riduzione, tanto che qualcuno aveva predetto la scomparsa totale dei ghiacci artici entro l'anno. Ma nei mesi invernali i territori ghiacciati sono aumentati velocemente invernali riportando i livelli a quelli di 30 anni fa. LE CAUSE - Gli scienziati americani monitorano periodicamente la solidità del ghiaccio terrestre attraverso i satelliti. Ogni anno milioni di chilometri quadrati di ghiaccio si sciolgono e si risolidificano con l'arrivo dell'inverno, ma gli scienziati non si aspettavano un andamento così improvviso negli ultimi mesi. Bill Chapman, uno dei ricercatori del centro universitario, spiega che negli ultimi tempi le temperature nelle zone artiche sono state particolarmente rigide. A contribuire al raffreddamento sarebbe stato il calo dei venti che rende più facile la formazione di ghiaccio, lasciando uno strato di neve in superfice.


giovedì, dicembre 25, 2008

Buon Natale!

Buon Natale a tutti voi che ogni tanto vi affacciate sul mio personalissimo mondo virtuale.

Il mio Diario di Vita Pensata non è un BLOG ma un modo per comunicare realmente. Non attraverso anonimi graffiti ma con la voce, il nome e la faccia che testimonia la consapevolezza e la responsabilità delle proprie idee. Scambiare idee con anonimi è da entità virtuali, da HAL 9000, non da esseri umani.

I BLOG non mi piacciono in effetti, anche se sono eccellenti srumenti per diffondere le proprie idee. Il problema è il ritorno, nel senso che per ogni azione che compiamo si produce un effetto. L'effetto di un POST è la risposta e la gestione che essa determina e richiede. Ed è assolutamente fuori della portata di qualunque persona con un lavoro ed una famiglia.

Non sono nè uno scrittore nè un politico nè tantomeno un economista anche se è di questo che le mie passioni e competenze mi portano a parlare. Non sono infallibile nè vorrei esserlo. Niente è peggio di pensare di sè una cosa del genere. Nulla esiste al mondo di più sbagliato come avere troppe certezze. Nulla è più folle di non aver paura.

La parola PAURA è una delle molte parole senza un contrario (anche se in pochi se ne rendono conto) perchè la PAURA è un'emozione negativa.

Purtroppo il web qualche volta è un pò il rimedio del cretino ed allora se ci si prende la briga di andare su un popolare sito come VIRGILIO PAROLE SINONIMI E CONTRARI si può constatare il marchiano errore: qui infatti come contrario di PAURA appare:

SERENITA' il cui contrario invece è ansia
TRANQUILLITA' il cui contrario invece è irrequietezza
CALMA il cui contrario invece è agitazione
CORAGGIO il cui contrario invece è vigliaccheria
AUDACIA il cui contrario invece è timidezza

Fidatevi: la parola PAURA non ha un contrario.

Quello che vorrei trasmettere è che è necessario aver paura, una paura ragionata e misurata per ogni cosa che facciamo. E in pratica tutti abbiamo paura di qualcosa; è giusto. Chi non ha paura è un incosciente o un bimbo appena nato. Però al tempo stesso è necessario vincere la paura con il coraggio, la caparbietà, la fermezza e soprattutto la fiducia in sè stessi.

Un grande uomo, Giovanni Paolo II disse una celebre frase: Non abbiate paura!

Io capisco che da quel pulpito il riferimento alla FEDE doveva obbligatoriamente produrre quel messaggio (tanto c'è qualcuno che vi protegge) ma mi permetto umilmente di dissentire ed infatti il mio Augurio per questo Natale e per il 2009 è questo:

POSSIATE VIVERE OGNI GIORNO CALPESTANDO LE VOSTRE PAURE.

lunedì, ottobre 13, 2008

....ma non erano bruciati???

Dal titolo si capisce che ce l'ho appena un pò con i giornalisti (pennivendoli). Nei giorni scorsi i TG e i quotidiani hanno venduto centinaia di migliaia di copie in più sfruttando la disperazione e l'ingenuità dei risparmiatori. In questo paese di bengodi finanziario che è il nostro, dove mai e poi MAI un pennivendolo dovrà rispondere di ciò che afferma, le prime pagine mostravano scenari catastrofistici con parole tipo BRUCIATI 1000 miliardi, POLVERIZZATO un punto di PIL, RECESSIONE GLOBALE e chi più ne ha più ne metta. Sembrava la fine del mondo a sentire un TG.
Bene, la settimana scorsa è stata comunque un bagno di sangue, ma tutti gli addetti ai lavori (pennivendoli compresi) sapevano che si trattava solo di speculazione al ribasso. Oggi invece dopo un intervento governativo globale che più scontato e prevedibile non poteva essere, TUTTE LE BORSE MONDIALI HANNO SEGNATO IL RECORD DI RIALZO.

Ora, a parte il fatto che siamo tutt'altro che fuori dalla crisi, vorrei far notare che siamo fuori dalla speculazione al ribasso solo perchè probabilmente è iniziata quella al rialzo. Anche questo, non solo è scontato ma è predeterminato dalle inevitabili ricoperture (almeno in buona parte).
Bene: in tutto questo mare agitato i pesciolini che ci hanno rimesso un pò sono quelli che hanno comprato ad 1 € un pezzo di carta stampata pieno di balle scritte da uno che te le deve scrivere per forza e poi sono andati di corsa in Banca a farsi consigliare sul da farsi da un impiegato (che se sapesse quello che fa non farebbe l'impiegato) che non è responsabile delle scelte di investimento che fa compiere ai clienti. Inoltre la prova che moltissime persone sono state portate a sbagliare dai mezzi di informazione che per "vendere di più" speculavano anch'essi sulla pelle dei risparmiatori, sta nel richiamo che il Presidente della Repubblica ha fatto nei confronti dei media richiamandoli al senso di responsabilità....ma loro hanno interpretato nei confronti dell'editore.......

Mi viene spontaneo un famoso detto di John Kenneth Galbraith (famoso economista scomparso nel 2006 alla veneranda età di 97 anni) che affermava:

LA BORSA SERVE A SEPARARE IL DENARO DAI CRETINI.

Come dargli torto? Se nel 2008 uno che ha dei risparmi investiti in Borsa non ha ancora capito che si deve affidare solo ad un Professionista (e spesso neanche basta ad onor del vero), allora se le va a cercare. E' come andare a spasso di notte a Rio de Janeiro con un Rolex d'oro al polso.



Sono le 11.30, fra un pò apre Tokio......

martedì, settembre 30, 2008

La crisi USA è una dispensa di formaggio.


Voglio continuare a parlare di mercati finanziari in un momento così delicato da un punto di vista economico-finanziario ma ancor più dal punto di vista emotivo.
Lungi dal volermi attribuire doti di "guru" della finanza e quindi dal fare previsioni sul futuro, vorrei però condividere alcune informazioni affinchè sia chiaro fino in fondo il mio personale punto di vista su quale sia il percorso corretto da seguire per uscirne.
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Il momento più nero dell'anno è stato ieri, quando la Camera USA ha respinto il pacchetto di salvataggio da 700 miliardi di dollari preparato dall’amministrazione Bush per accollarsi gli asset finanziari in pericolo. Il risultato è stato un crollo generalizzato di tutti gli asset di investimento eccetto l’oro, classico bene rifugio. I deputati repubblicani conservatori, contrari per principio all'intrusione del governo nelle attività finanziarie (la considerano una deriva verso il socialismo), e anche i deputati democratici liberal più radicali (attenti alle tasche delle classi meno abbienti, compresi quelli che non rischiano neppure i piani pensionistici che non hanno) hanno momentaneamente affossato il provvedimento. La logica, a questo punto, dovrebbe far pensare che alla fine prevarranno le ragioni della politica e della finanza sui principi e l'idealismo. In pratica è come se in Italia Berlusconi e Bertinotti, per ragioni ideologicamente opposte ma collidenti nell'intento, volessero boicottare il PD e TUTTI gli altri partiti mentre fanno un inciucio a favore delle Banche (a proposito: UNICREDIT se la rischia di brutto......).
Alla luce della complessità del mercato finanziario americano è letteralmente impossibile, in negativo e in positivo, prevedere quale sarà la situazione fra sei mesi o un anno.
Un punto, tuttavia, deve essere sottolineato: vendere nei momenti di panico non è mai stata la ricetta per avere successo negli investimenti di lungo termine. Chi ha una visione di questo tipo, sa che momenti come questo capitano e sono un elemento con cui gli investitori ogni tanto devono convivere.

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Sarei banale se dicessi che in questi momenti chi non si fa prendere dal panico ed investe ragionevolmente i suoi risparmi proprio in un'ottica di lungo periodo ha una grande opportunità. Dopo un calo così repentino delle quotazioni, dovuto anche ad una crisi di fiducia e liquidità e non esclusivamente ad una motivazione di carattere economico (come ad esempio in caso di una lunga e profonda recessione), in cui un'azienda vale mediamente il 40% in meno rispetto a 10 mesi fa, chi compra azioni fa affari d'oro. Ripeto: d'oro.
La scorsa settimana Warren Buffet ha acquistato azioni di Goldman Sachs per un controvalore di 5 miliardi di USD. Credo lo abbia fatto consapevolmente, essendo l'investitore più accorto e ricco del mondo.
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Oggi tra gli operatori si è anche tornato a parlare della possibilità di un taglio dei tassi (il mercato sconta una probabilità del 100% di un taglio di 0,25% del costo del denaro e una probabilità del 70% di un taglio di 0,50%) giovedì da parte della Bce. Gli indici, dopo un avvio in deciso ribasso, hanno recuperato nel corso della giornata in scia ai forti guadagni messi a segno Wall Street, spinta anche dal dato relativo alla fiducia dei consumatori degli Stati Uniti, salita a settembre oltre le attese, ma soprattutto dalla speranza di una svolta positiva sul piano salva-finanza.
Ma per fare un ulteriore esempio di come in questa crisi ci sia molto di politico, di irrazionale e di emotivo basti dire che stamani la Bce ha collocato titoli overnight a un tasso dell'11%, salvo poi riaprire nel primo pomeriggio un analogo rifinanziamento piazzato allo 0,5%. Le banche europee hanno infatti dovuto chiudere oggi le posizioni a termine aperte nell'ultimo trimestre sul monetario e i rastrellamenti di liquidità osservati negli ultimi giorni erano probabilmente da imputare anche a questa esigenza inderogabile, «costi quel che costi», come si è visto nei riflessi sui tassi. A questo si aggiunge che, proprio sui prezzi di oggi, saranno valutati nelle trimestrali i portafogli di titoli azionari e obbligazionari disponibili per la vendita. Cioè, entro oggi i conti del trimestre andavano regolati a QUALSIASI COSTO. Mentre scrivo Wall Street ha recuperato il 5,27%, nella consapevolezza di quanto ho appena affermato.
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Per riassumere la situazione da qualche settimana descrivo così ai miei clienti la questione:
Immagina il mercato come se fosse la dispensa dove tieni il tuo formaggio preferito. Questo formaggio può essere mangiato da te, dai tuoi cari, dai tuoi animali, compresi i criceti di tuo figlio. Un bel giorno però la apri e scopri che ne manca troppo e che oltre ai tuoi criceti ci sono sicuramente anche dei sorci che ne rosicchiano parecchio. Sei sicuro che ci siano dei sorci e infatti ci sono anche le tracce in giro ma non riesci a vederli. Metti qualche trappola e nel giro di un paio di settimane ne acchiappi qualcuno ma il formaggio continua a calare vistosamente. Allora ti arrabbi di brutto: chiudi a chiave e cominci a scuotere la dispensa forte, sempre più forte. La sbatti per terra, la rovesci e cominci a batterci sopra con una spranga di ferro con una furia inaudita. Ed ecco che improvvisamente succede il miracolo: da alcune crepe escono sorci, topolini di campagna che non avresti mai immaginato fossero così piccoli, i criceti di tuo figlio, i grilli, le tarme del legno, la polvere, i pezzetti di LEGO di quando tuo figlio era piccolo, i centesimi di euro di resto del droghiere, le briciole del pane che hai mangiato col formaggio ed ogni altra cosa al mondo più piccola delle crepe che hai aperto a mazzate. Qualche topo lo acciacchi con i piedi e rimane secco, qualcuno scappa malconcio mentre tu sempre più verde di rabbia, perchè ti rendi conto del danno che ti hanno procurato, continui a dare mazzate sulla dispensa. Dopo un pò non esce più nessuno e finalmente ti plachi. Allora rimetti la dispensa orizzontale, apri lo sportello e guardi dentro. I ripiani sono saltati, e c'è un gran casino ma il formaggio lo vedi subito. Lo prendi e lo metti da una parte. E' tutto ed è salvo. Rovisti dentro e trovi altri tre sorci morti stecchiti e te ne rallegri. Sei un pò meno contento quando trovi morto anche il coniglietto nano di tua figlia. E ti preoccupi ancora di più quando ti rendi conto che quei pezzi di materia brillante non sono pezzi di plastica ma ciò che rimane della statuina a forma di cigno comprata a Murano da tua moglie in viaggio di nozze a cui LEI è affezionatissima (che diavolo ci faceva nella dispensa dei formaggi?). Ma il formaggio è salvo e tutti possono continuare a mangiarlo. Poi esci vai da LEROY MERLIN e compri una dispensa nuova. Mentre torni a casa guidando ripensi a quanto ti è costato tutto questo casino, a quanto ti dispiace per il coniglietto nano....ma soprattutto a come dire a tua moglie del Cigno di Murano. Bah...con un pò di tempo gli passerà....e continui a guidare verso casa....
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Un saluto.

martedì, settembre 16, 2008

Crollo di Borsa? Bisogna comprare!

Colgo l'occasione per parlare di un argomento che mi sta a cuore: le tasche dei risparmiatori

Da più di vent'anni mi occupo di wealth management e ciclicamente rimango impressionato dalla forza che i media hanno sulla mente delle persone. L'arma finale del Dottor GOEBBELS è proprio questa in fondo.

In questi momenti di elevata volatilità sui mercati finanziari, i media, che sono di proprietà di imprenditori, società, lobbies, esercitano la loro pressione sui poveri cristi inesperti che investono in borsa.

L'influenza delle notizie e di come vengono date (e di come NON vengono date) porta di fatto milioni di investitori a compiere scelte completamente sbagliate. Lo dicono la storia e la statistica, due Gentili Signore che non sbagliano mai come potrete constatare leggendo l'articolo qui sotto che riporto dalla rete e che potrete trovare anche sul link http://it.biz.yahoo.com/15092008/92/mercati-internazionali-storia-dice-investire-100-long.html

Buona lettura.


Lunedì 15 Settembre 2008, 9:56
Mercati Internazionali: la storia dice investire al 100% long
di Proiezionidiborsa


“Ogni volta la Storia si ripete”. Ogni giorno chi legge i giornali, le notizie finanziarie, forum, siti, ascolta programmi radiofonici o televisivi, a volte è bombardato da diverse notizie contraddittorie fra di loro. Questo accade, soprattutto nelle occasioni di forti rialzi o forti ribassi. Notizie contraddittorie che a volte incutono paura o euforia nel piccolo risparmiatore o nell'addetto ai lavori, portandolo, spronandolo ad un comportamento che si ripete negli annali:

Comprare sui massimi e vendere sui minimi.

Perché accade questo? Perché si mantengono e si ripetono questi comportamenti?Le spiegazioni potrebbero essere molteplici, ma noi riteniamo che una spiegazione plausibile, sia nella mancanza di organizzazione della propria attività di investitore o di trader.Gli errori che si commettono sono sempre gli stessi, proprio perché i Mercati Finanziari si muovono sempre allo stesso modo. Sembra che nella Storia sia accaduto sempre questo:
I Mercati Finanziari e l'economia si sono mossi in sintonia, mentre i risparmiatori, per lo meno una elevatissima maggioranza, hanno assunto un comportamento anticiclico, contro Trend, o contro Ciclo. Anche noi, a volte, abbiamo assunto questi comportamenti, ma poi abbiamo riflettuto approfonditamente su questi errori, e siamo arrivati a queste conclusioni:
- Per investire con successo sui Mercati Finanziari, c'è bisogno di una mappa, una mappa che nasca dalle statistiche storiche e ci permetta di guardare al futuro con più tranquillità, e di investire con le probabilità a favore. Noi abbiamo capito che se si guarda a quello che è avvenuto nel passato, si può investire con successo e con probabilità a favore per il futuro. Poi dopotutto, la differenza con il banco, che è la Borsa, è proprio questa: forse si vince se le probabilità a favore sono superiori rispetto a quelle a sfavore. Le fasi del Mercato e dell'Economia :
I mercati finanziari, in particolare i mercati azionari, vivono una evoluzione abbastanza simile che si ripete sempre, mostrata schematicamente
  • Fase di accumulazione (bottom): durante questa fase la partecipazione al mercato è estremamente bassa, nessuno investe, l'economia va male, ma i grossi investitori, quelli dalle mani forti, cominciano lentamente ad accumulare. Comprano in quanto, probabilmente, dispongono di notizie non accessibili agli altri partecipanti.
  • Fase di partecipazione (prima parte di risalita): arrivano i primi segnali tecnici di acquisto e tutti quelli che seguono l'analisi tecnica cominciano ad entrare sul mercato.
  • Fase di euforia (seconda parte di risalita più vigorosa): la partecipazione al mercato aumenta notevolmente (ovvero aumentano i flussi di denaro fresco spingendo al rialzo sempre più i prezzi). L'investitore, generalmente, immette ordini di acquisto limitati, per poi, quando il prezzo è scappato, modificare l'ordine al meglio.
  • Fase di distribuzione (top): durante quest'ultima fase quelli dalle mani forti cominciano lentamente a liquidare. Vendono in quanto, probabilmente, dispongono di notizie non accessibili agli altri partecipanti.
  • Fase di partecipazione (prima parte di discesa): arrivano i primi segnali tecnici di vendita. Coloro che seguono questa disciplina cominciano a vendere.
  • Fase di panico (ultima parte della discesa): tutti gli altri partecipanti vendono passando ordini al meglio. Il mercato crolla. Il denaro esce dal mercato azionario.

    La Statistica dice: Questo è il miglior momento per essere investiti al 100% sui Mercati Azionari con un' ottica di almeno 12 mesi.

    Per Informazioni http://www.proiezionidiborsa.com

giovedì, settembre 11, 2008

Il barile ci seppellirà!! 2 - La rettifica

Ok, ho controllato appena ho avuto il tempo di farlo. Grazie ai due amici che hanno mosso critiche al ragionamento che avevo dato per buono e trascritto sul BLOG così come ricevuto.

In effetti nel 2000 (ottobre):

0,823 USD per un EURO
1 barile costava 34 USD (cioè 41 EUR al cambio di allora)
1 litro di benzina costava 1,092 EURO

Oggi:

1,393 USD per un EURO
1 barile costa 105 USD (cioè 75 EUR)
1 litro di benzina costa 1,405 EURO

Quindi la benzina è cresciuta da 1,092 a 1,405€ al litro (ho appena fatto il pieno alla Peugeottina).

La cosa buffa è che sembra un aumento forte, sensibile, ma se si fanno i conti è un aumento costante annuo del 3%, quindi meno dell'inflazione media.

In pratica la benzina, in termini reali, ci costa come 8 anni fa.

Ribadisco però l'invito all'Antitrust perchè stronchi il cartello delle Compagnie Petrolifere ai danni dei consumatori. Non è possibile che, a parte qualche sconosciuta compagnia che taglia di 5 cent il prezzo medio, TUTTE le grandi facciano lo stesso prezzo!! Vedere per credere http://www.newstreet.it/prezzi_benzina_gasolio.html
Questa è la battaglia da vincere per i cittadini in tema energetico, BASTA straguadagnare sulle nostre tasche!!!!!

Ringrazio ancora per la segnalazione e faccio ammenda: proprio io che da anni segnalo a tutti il sito anti bufala http://www.attivissimo.net/ sono caduto nella trappola (vatti a fidare degli amici.....).

Saluti a tutti.

giovedì, giugno 26, 2008

La benzina fa discutere

Ieri, dopo tanto tempo, sono tornato a scrivere sul BLOG ed ho fatto alcuni calcoli a proposito del prezzo della benzina: ho ricevuto 21 elogi e 1 critica.
Per favore caro Anonimo potresti essere più preciso? Se mi dici che sono disinformato lo accetto ma almeno dammi una mano: sii costruttivo ed aiutami a capire dov'è che i conti sono sbagliati.

Poi, appena ho tempo, parleremo del pane.

mercoledì, giugno 25, 2008

Il barile ci seppellirà!

Caro benzina:

Nel 2000: 1 $ = 1.2 €
1 barile di petrolio = 60 $
e quindi 1 barile = 72 €

Oggi: 1 $ = 0.62 €
1 barile circa 115 $
e quindi 1 barile = 71,3 € (è diminuito nonostante tutto....)

La domanda è: Se in Europa il barile costa uguale rispetto al 2000 perche la benzina è aumentata così tanto?!! Non sono riuscito a trovare il prezzo nel 2000, ma il 1 gennaio del 2001 il prezzo al litro era di 1,039 €......oggi è a 1,512 €

La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica nè per chi vende la benzina o per lo stato che incassa le tasse, nè per l'Enel che aumenta le bollette ecc.....

Però la situazione non è cosi terribile: pensate a quando il dollaro si riprenderà!

Magari uno dei cervelloni che ci governano ci potrà spiegare perchè paghiamo sempre più caro un bene che costa sempre uguale !!!

Magari Catricalà (Presidente Antitrust), che ieri ha già cominciato a dirlo per la verità, potrà davvero intentare azioni pesanti contro le Compagnie Petrolifere che fanno “cartello” sulla pelle dei poveracci che usano i mezzi per andare a lavorare.

Che il pieno sia con noi!

martedì, maggio 13, 2008

Alla vittoria!

..........e dopo tanti, tantissimi brindisi alla fine la vittoria è arrivata!
Una girandola di telefonate mi turba, mi sconvolge e mi rallegra.............la scaramanzia.............i rimandi a dopo.............stiamo calmi.............aspettiamo ancora............"me stai a gufà, zozzo comunista!".............

E poi, nel silenzio del web, le prime certezze. Al 60% dei seggi il vantaggio avanza all'80 avanza ancora......non credo ai miei occhi.....il sogno di una vita che diventa realtà....una città, la mia, finalmente Governata da una persona seria.

Silenzio, consapevolezza di un cambiamento epocale, facce serie. Felici ma serie.

Ora che dipende da NOI, facciamo vedere chi siamo.

FORZA GIANNI!

EVVIVA IL SINDACO!!!!!!!!!!!!!

E grazie a tutti quelli che hanno letto, riflettuto e votato secondo coscienza.

giovedì, aprile 24, 2008

Togliamo l'ultima nuvola dal cielo.

Se fosse possibile davvero avere il cielo sempre sereno senza compromettere i raccolti per la mancanza di pioggia lo faremmo?

Ora che a livello nazionale si profila un periodo di stabilità politica, abbiamo il diritto/dovere di aspirare a tanto anche nella nostra Città. Il principio del voto utile è valido anche qui perche se vincesse Rutelli, il Governo Berlusconi non gli permetterebbe (giustamente) di fare nulla se non l'ordinaria amministrazione.

Non possiamo continuare ad essere (unici in Italia) governati da una giunta in cui sono presenti comunisti, verdi, anarchici e compagnia cantante.

Non possiamo avere un Sindaco che 15 anni fa promise più parcheggi ed invece ci regalò le strisce blu e i parcometri. Gli ausiliari della STA (società di proprietà della moglie di Ciccio Rutelli) ci massacrano di multe da quel giorno in avanti.

Non possiamo avere ancora una volta per sindaco una FACCIA DI BRONZO che dai manifesti ci dice che vuole Roma PIU' PULITA, PIU' SICURA, PIU' UMANA perchè, dal momento che l'ha governata Veltroni finora, allora vuol dire che il suo amichetto l'ha lasciata SPORCA, INSICURA, DISUMANA (ed in parte è così per davvero).

Non possiamo permettere che, in pieno stile piacione Veltronian-Rutelliano si continui a pensare prima alle notti bianche ed ai Festival del Cinema (il costo della Festa del Cinema è arrivato, dagli iniziali circa 8 milioni di euro, a quasi 13 milioni, distribuiti nelle varie attività ed esigenze dell’evento) e poi alle buche sulle strade, alla sicurezza dei cittadini e agli asili nido. L'unica cosa che si sta facendo di buono a Roma è la Metro C: ebbene, è stata finanziata per l'82% dal Governo Berlusconi......
Questa gente ha rovinato Roma con milioni di metri cubi di edilizia di scarsissima qualità dei SOLITI NOTI COSTRUTTORI AMICI (leggasi CALTAGIRONE) venduta a peso d'oro ed ha coperto di cemento addirittura l'ARA PACIS appaltando con TRATTATIVA PRIVATA la commessa ad un architetto americano (Meyer).

La situazione rifiuti, di cui nessuno parla è al limite del collasso: la discarica di Malagrotta sta per esaurirsi e ad ottobre verrà chiusa. La sinistra ALLEATA DI RUTELLI A ROMA (al contrario di quanto è successo con Veltroni a livello nazionale) si oppone alla costruzione di una nuova discarica. FAREMO LA FINE DI NAPOLI. E paghiamo la più alta tassa sui rifiuti d'Italia....per le famiglie aumento del 15,8 %

C'è un tale a Roma, si fa chiamare Tarzan ma il suo nome è Andrea Alzetta, è un esponente della sinistra radicale e sarà certamente eletto consigliere Questo signore è noto per aver tappezzato Roma di manifesti con su scritto: Occupare le case è reato ma Tarzan lo fa! E lo fa davvero, da anni. Pensate se voi, dopo una vita di risparmi aveste una seconda casa e voleste affittarla in attesa magari di darla ad uno dei vostri figli e ad un certo punto arrivasse lui, Tarzan con i suoi amici.....

Rutelli continuerà a stanziare milioni di euro l'anno per sovvenzionare gli zingari (a Roma i nomadi costano al Comune circa 25 milioni di euro l’anno, 1,250 euro per ogni rom, circa 20.000 persone che vivono nelle baraccopoli alla periferia della capitale) , per far andare i loro figli all'asilo, mentre 9.000 famiglie romane sono in lista d'attesa.....Quanti omicidi, rapine, stupri o violenze in genere dobbiamo ancora sopportare dagli immigrati clandestini prima di rispedirli a casa loro? Chi lavora stia qui in pace, gli altri tornino a casa loro!

A questo punto mi permetto di fare un appello: DIFFONDETE QUESTE IDEE FRA I VOSTRI AMICI, FAMILIARI E CONOSCENZE.

LIBERIAMO IL CIELO DI ROMA DALL'ULTIMA NUVOLA!

ALEMANNO SINDACO!

martedì, aprile 15, 2008

Puff! Spariti!

Guardatela bene perchè in Italia per un pò sarà una rarità. E siccome un famoso adagio di SUN TZU dice: "conosci il tuo nemico", tenetela a mente.

Cari Amici, un primo passo verso la cancellazione definitiva dell'utopia comunista, che ha fatto oltre 60 milioni di morti ( e 600 milioni di morti di fame), è stato fatto. Il voto ha cancellato qualsiasi rappresentanza parlamentare dotata di falce e martello dal Parlamento della Repubblica.

E questo è un dato positivo. Il secondo dato è che Berlusconi non ha più alibi. Deve governare, senza ostacoli questa volta, per restituire al Paese la sua dignità internazionale, ma, prima di tutto, ridare fiducia al popolo. Dovrà aiutare le famiglie bisognose ad arrivare a fine mese e difenderle dalla criminalità nostrana (mafia) ed importata (zingari e rom). Meno tasse - più sicurezza.

E' chiaro che Veltroni ha risucchiato gran parte dei voti della sinistra estrema come è altrettanto chiaro che adesso, in pieno stile stalinista, partiranno le rappresaglie e le vendette interne alla sinistra stessa.

Temo però che, una volta fuori dall'arco costituzionale, queste forze sovversive cerchino di organizzarsi clandestinamente per destabilizzare il paese. No Global, centri sociali, Disobbedienti vari... Cosa faranno ora che non hanno più chi li protegge dall'alto? Si accoderanno a Walterino anche a livello nazionale come hanno già fatto a ROMA (dove sono in lizza insieme per il Governo della Città al fianco di Ciccio Rutelli?) oppure no?

Il Governo che nascerà ha il difficilissimo compito di gestire la Terza Repubblica. Il nuovo Parlamento risulta composto di due soli enormi blocchi. Tutto il resto (davvero poca roba) è noia.
Ma Berlusconi deve capire che se non terrà la guardia alta sui comunisti veri ( sia quelli mascherati dentro il PD che quelli esclusi dal Parlamento) essi si riorganizzeranno, riprendendo con grande fervore il controllo delle scuole, del territorio, nelle fabbriche, negli ospedali, nei mercati. Rimetteranno in sesto una macchina che non è ancora distrutta ma solo ferma ai box.

La macchina in questione fa il lavaggio del cervello alle generazioni più deboli attraverso falsi miti (Che Guevara su tutti) come esempio di affermazione della propria personalità individuale, il consumo di droga come via d'uscita dalle responsabilità, "venduto" ai giovani come emancipazione dal potere dei genitori, della scuola, dalle Forze dell'Ordine: il rifiuto dell'autorità.
Questo mix esplosivo si potrebbe riproporre sugli adolescenti di oggi e di domani. Il Governo deve vigilare ma anche essere presente nei confronti delle giovani generazioni. Non si può caricare solo le famiglie di questo compito (assodato che la Scuola nella maggioranza dei casi non è in grado di farlo). I giovani devono tornare ad avere fiducia nelle Istituzioni. Devono cantare l'Inno di Mameli, devono amare le Forze dell'Ordine che proteggono loro e le loro case. Devono fare Sport. Devono studiare (e qui ha ragione Berlusconi 100 volte) Inglese, Informatica e Impresa..

Se Berlusconi capirà questo, cioè che deve puntare sui giovanissimi di 14-15 anni, questi cresceranno con dei valori in testa (non con capelli rasta puzzolenti e crespi). Faranno il loro bene e quello delle proprie famiglie e lo voteranno fra 5 anni.

Sarà più utile di un elisir di lunga vita, per sè e per l'Italia.



giovedì, aprile 10, 2008

LA FORZA DEI FATTI


DARIO ROSSIN è di nuovo candidato al Consiglio Comunale. Dopo essere stato eletto due anni fa, chiede di nuovo l'appogio dei cittadini sulla base di quanto di buono è stato già fatto.

Sinteticamente elenco i fatti concreti per materia:

LA SICUREZZA
  • Proposta delibera per smantellamento dei campi nomadi (Tor de Cenci e Castel Romano) e contro i 4 Villaggi della Solidarietà per ROM
  • Richiesta attuazione Norme Europee sugli extracomunitari: dopo 3 mesi di permesso,senza dimostrazione di sussistenza, riaccompagno coatto alla frontiera.
  • Richiesta ripristino Polizzotto di Quartiere
  • Richiesta di potenziamento dell'illuminazione pubblica (stazioni ferroviarie, capolinea bus, quartieri isolati)
  • Proposta vincente di istituzione del reato di QUESTUA MOLESTA (punizioni aspre e severe contro l'accattonaggio e i cosiddetti "lavavetri")
  • Sicurezza per i giovani nelle scuole(contro furti, bullismo e pericoli ambientali)
I TRASPORTI

  • Proposta di delibera per il potenziamento del trasporto pubblico romano (esempio prolungamento Metro B: Laurentina-Tor Pagnotta_Trigoria, sottopasso su via C. Colombo e Svincolo degli Oceani fra via Oceano Pacifico e via Oceano Atlantico, etc.)
  • Finanziamento di € 500.000 per la riqualificazione e messa in sicurezza del manto stradale delle vie di Roma
  • Trasformazione della Roma-Lido in Metropolitana
TASSE E SERVIZI AI CITTADINI

  • Delibera contro Tasse comunali (ICI e TARI) con proposta ricorso al TAR.
  • Proposte per tutela e sostegno categorie disagiate.
  • Richiesta di più asili nidi (anche aziendali)
  • Delibera per la regolarizzazione dei precari comunali (insegnanti e Vigili Urbani)
  • Aree a verde attrezzato (con attenzione alle zone per cani)
  • Finanziamento di € 300.000 per aree a verde nelle scuole del XII Municipio

A COSA SI E' OPPOSTO DARIO:

  • NO all'ampliamento dei campi nomadi (diventati illegalmente stanziali e fissi)
  • NO alla folle creazione dei 4 Villaggi della Solidarietà per ROM
  • NO agli 85 milioni di metri cubi di cemento del nuovo piano regolatore senza infrastrutture (strade, scuole, servizi e illuminazione)
  • NO al filobus EUR-Tor de Cenci (uno scempio urbanistico assoluto)
  • NO all'aumento ingiustificato di ICI e TARI (tassa sulla casa e sui rifiuti)
  • NO alle multe pazze e al tentativo della GERIT di mettere le mani nelle tasche dei cittadini

In definitiva io, con la mia famiglia e gli amici più cari voteremo per DARIO ROSSIN per quanto ha tentato di fare, per quanto ha denunciato con forza da consigliere di opposizione alla Giunta Veltroni. Non è possibile che Roma sia governata dalla sinistra da 27 anni senza alternanza, c'è qualcosa che non và.
Rutelli prima Veltroni poi, ed ora di nuovo Rutelli vogliono continuare a spartirsi ricche torte sulla pelle dei cittadini.

A Roma solo 2 cose sono aumentate negli ultimi 15 anni:
LE TASSE E LA DELINQUENZA

Vi invito ad approfondire sul sito di DARIO ROSSIN http://www.dariorossin.it/index.htm

IL 13 E 14 APRILE SULLA SCHEDA AZZURRA VOTA
ROSSIN




mercoledì, febbraio 20, 2008

SI PUO' FARE!!!




Si può fare!! Così dicono entrambi.


Uno è Gene Wilder mentre interpreta l'erede del Prof. Frankenstein nel memorabile film " FRANKENSTEIN JUNIOR", un capolavoro della comicità, mentre l'altro è l'ex Sindaco di Roma Walter Veltroni che tenta in tutti i modi di mettersi la camicia pulita e di etichettarsi come nuovo. Lui che è in politica da 35 anni....bah!

Il nostro eroe (Walterino) non è scemo, anzi, comincia a pensare di farcela recitando la parte di uno che ci crede, un bravo ragazzo che sorride a tutti e non scontenta mai nessuno.

Ci aveva già provato anni fa con lo slogan I CARE (mi sta a cuore, mi riguarda), con scarso successo visto che l'anno successivo Berlusconi vinse le elezioni.

Adesso, dopo aver lavorato nell'ombra per far cadere Prodi, tenta di ereditare il consenso degli elettori interpretando l'Obama Italiano, uno che fa dell'eloquenza la sua arma vincente. Uno che ti fa sognare, immaginare che se lo voti la monnezza non c'è più, che gli zingari in fondo sono dei bravi cristi, che gli Americani sono bravi quando vengono a morire per noi e quando fanno Cinema MA ANCHE no, quando invece fanno la guerra.

Potrei scrivere ore citando le contraddizioni dell'UOMO NUOVO della politica italiana peraltro già massacrato in questo dalla stampa internazionale. "Come negli Stati Uniti", osserva il Financial Times, "entrambi i contendenti stanno lottando per essere riconosciuti come portatori di cambiamento anche se Veltroni ha speso una vita in politica partendo da comunista e Berlusconi sta correndo per il terzo mandato come Presidente del Consiglio".

domenica, febbraio 03, 2008

Open letter - Lettera aperta

Rome - Monday, February 4, 2008 (e-mail posted to top 10 US Newspapers).

Dear US Citizens, i'm writing to you because in this moments our expectations are similar, as similar is also the economic and political scenario. You are harried by Neoliberals too. There (in USA) they are mistyfying reality, trying to let you know that electing a black man or a woman as President is CHANGE. Here (in Italy) they candidate as Prime Minister to leading the Country a man with 40 years political experienced; a man that, as a Major of Rome, get the Eternal City in urban blight and his people at the lowest level of self-confidence ever. They call him the NEW MAN. They lie in both case.

It's time that parties, generally, dedicate their attention to PERSONS ables to represent, promote and enforce NEW IDEAS not only in Politics, but in political application of pragmatic actions to improve our families' life. Unfortunately instead, desperately attempting to tickle the supporter's excitement, the Democrats keep on candidate characters or "bird calls".

In these years of globalization and terrorism, we all should use our commons sense to realize that is not a moment for Progress but for Protection and Conservation of progress we already get (the Wellbeing) by the 4 billion people over the world assault!

So, also if tomorrow is Carnival time..... don't vote PUPPETS!!!

_______________________________________________________________

Roma - Lunedì, 4 febbraio 2008 (inviata per e-mail ai 10 maggiori quotidiani USA)

Cari Cittadini degli USA, mi rivolgo a voi perchè in questo momento le nostre aspettative sono simili, come simili sono i nostri rispettivi momenti politici ed economici. Anche voi siete afflitti dai progressisti. (negli Usa)ssi stanno mistificando la realtà tentando in ogni modo di farvi credere che eleggere un nero o una donna, sia il CAMBIAMENTO. Qui (in Italia) invece candidano a guida del Paese un uomo, in politica da 40 anni, che ha portato (come Sindaco) la Città Eterna al degrado e all'insicurezza dei suoi abitanti. Lo definiscono l'UOMO NUOVO. Mentono in entrambi i casi.

Sarebbe tempo che i partiti in genere, dedicassero le loro attenzioni a PERSONE capaci di rappresentare, promuovere ed applicare NUOVE IDEE non solo nella politica ma nell'applicazione della politica ai fatti concreti che migliorino la vita delle nostre famiglie. Purtroppo invece, nel disperato tentativo di ridestare l'entusiasmo dei loro elettori i Democratici, lì come qui, continuano a proporre personaggi, specchietti per le allodole.

In questi anni di globalizzazione e terrorismo, chi ha buon senso generale dovrebbe rendersi conto che non è il momento di cercare progresso ma di conservare e difendere i progressi che abbiamo già conquistato (il benessere) dall'assalto dei 4 miliardi di persone che ce lo vogliono togliere.

Perciò, anche se è Carnevale.... non votate i PUPAZZI!!!

giovedì, gennaio 24, 2008

MASTELLA SANTO SUBITO!


24 GENNAIO
SAN CLEMENTE DA CEPPALONI




E' la prima cosa che mi viene in mente dopo il voto di sfiducia al Senato di poco fa. L'ANSA riporta notizie di caroselli per le strade di Roma con cori da Stadio. Personalmente esulto per la fine dello sconcio e soprattutto per lo scongiurato pericolo di dover pagare a vita la pensione da Parlamentare a VLADIMIRO GUADAGNO aka WLADIMIR LUXURIA e a Francesco Caruso leader dei No Global sfasciavetrine, nonchè ai vari fiancheggiatori del terrorismo nostrano e mediorientale che questo Governo aveva fatto sedere sugli scranni del Parlamento.


E' paradossale che a decretare la fine di tale nefandezza politica, sia stato proprio uno dei suoi massimi esponenti e fulgido esempio. Ma tant'è. Forse nenache lui si rende conto dell'enorme servigio reso al Paese ma questo almeno gli va riconosciuto.
Lui, accusato di ogni malefatta dalla Magistratura, insultato da tutti i Politici a turno di destra e di sinistra, deriso da altri, con la moglie arrestata a cui Le Jene (nel senso più dispregiativo del termine) portano le arance, il figlio sbeffeggiato sotto casa che ragisce con un moto di orgoglio familiare difficile da non condividere, si sacrifica:
non è più Ministro della Giustizia, ma fa Giustizia!
VIVA, VIVA SAN CLEMENTE!!!

sabato, gennaio 19, 2008

Che inizio d'anno!

Il 2008 si apre coi fuochi d'artificio!

Mastella indagatissimo e la moglie agli arresti domiciliari. Addirittura decine di parlamentari Udeur indagati anch'essi.

Berlusconi indagato pe aver raccomandato una ragazza in RAI.....non fa neanche più notizia, ma tant'è.

Cuffaro (UDC) condannato in primo grado a Palermo per favoreggiamento.

Ma la notizia è la dichiarazione (mi raccomando leggetela con la "evve" moscia, atrimenti non rende l'idea) di Oscar Luigi Scalfaro, ex Presidente della Repubblica al Corriere della Sera del 17 gennaio:

"L’avviso di garanzia che fu recapitato a Berlusconi a Napoli, durante il vertice dell’Onu del ’94, arrivò con un tempismo singolare. Oggi come allora la domanda è dove fosse l’urgenza. E bisogna riconoscere che anche fatti come questi, uniti a certi atteggiamenti ultradifensivistici del Csm, contribuiscono ad alimentare la sfiducia nei cittadini".

Evidentemente il "nostro" ha ritrovato la memoria; me ne rallegro. Ma nel contempo ha perso la faccia.

Non ho parole, sono sfinito dal constatare come noi Italiani riusciamo costantemente a farci prendere per il c..o da chiunque.

Per i pochi che hanno voglia di ricordare http://dagospia.excite.it/articolo_index_37300.html

Buon Anno.

mercoledì, dicembre 05, 2007

C'azzecca!!!!!

Antonio Di Pietro si è accorto che qualcosa non va:

(Asca) - 'Quello che piu' colpisce nelle vicende legate ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo e' che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di Why Not e di Unipol non parla piu' nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare'. Lo scrive Antonio Di Pietro, leader dell'Idv e ministro per le Infrastrutture, sul suo blog.

'Ho, come sempre - prosegue Di Pietro -, il massimo rispetto per le decisioni prese dagli organi della magistratura, ma anche il legittimo sospetto che ci sia un'influenza da parte della politica nell'accanimento verso due magistrati scomodi. Il problema non e' piu' soltanto giudiziario, e' soprattutto politico. Ai cittadini ormai non interessa sapere per via giudiziaria se dei politici sono colpevoli di qualche reato, per i cittadini l'allontanamento dei magistrati che indagavano su di loro e' di per se' un'ammissione della colpevolezza dei politici e l'ennesima affermazione dell'utilizzo di due pesi e due misure tra eletti e elettori. L'opinione pubblica ha la certezza che gli eletti non si possono processare'.
'Va francamente ammesso - conclude Di Pietro - che la gestione dei casi De Magistris e Forleo, foss'anche ineccepibile dal punto di vista formale, e' una grave sconfitta politica di cui dovremo pagare le conseguenze'.


Mi complimento quindi con lui per la coerenza politica che continua a dimostrare rimanendo nel Governo.

lunedì, dicembre 03, 2007

Una carta di plastica ci seppellirà!

C'è un altro rischio che incombe su tutti noi, sulle nostre tasche: altro che mutui subprime. Le Carte di Credito Revolving, la facilità di accesso al micro credito, e l'illusione di poter pagare tutto a rate.

Proprio oggi, accanto a me ho sentito un ragazzo raccontare che paga la palestra a rate. E molta gente negli ultimi anni si è indebitata per comprare di tutto (superfluo naturalmente).


Telefonini, televisori, abiti, vacanze, trattamenti di bellezza e chi più ne ha più ne metta.

Di questa manìa e dei rischi che comporta ne parla, molto meglio di me, REPUBBLICA da cui è tratto questo pezzo.






Eugenio Occorsio per “Affari & Finanza” de “la Repubblica”

L’ennesima bomba ad orologeria è innescata nei bilanci delle banche americane. L’hanno scoperta analisti e investigative reporter finanziari e hanno lanciato l’allarme: i debiti accumulati dai consumatori sulle carte di credito non saldate, hanno superato i livelli di guardia. Oggi sono pari a 915 miliardi di dollari, una somma stratosferica, più del doppio dei famigerati mutui subprime, e identico è l’effetto domino che possono attivare: le banche, si è scoperto adesso, usano rivendere interi blocchi anche di questi crediti a finanziarie specializzate, che li impacchettano e li trasformano in titoli che mettono sul mercato. Il rischio si disperde, si moltiplica, diventa irrintracciabile. Stessa identica procedura insomma dei mutui, ed effetti devastanti a catena che stavolta possono essere ancora peggiori: se i mutui bene o male sono supportati da una garanzia reale (la casa) e spesso sono anche assicurati da qualche agenzia federale, qui sono prestiti secchi e non garantiti in alcun modo. Anzi, per una perversione tutta americana, accade sistematicamente che al momento di aprire una carta di credito, l’unica cosa che ti chiede la banca è: avete una credit history? Il fatto di avere altri debiti in essere, costituisce esso stesso una garanzia.Sono le cosiddette carte revolving, che si stanno affacciando ora anche in Italia: passato un mese di acquisti senza controlli, la banca manda a casa l’estratto conto per il saldo. Se non si paga, si accede automaticamente ad una sorta di fido, che può essere rinnovato di mese in mese. In America, dove il fenomeno ha assunto le proporzioni che si diceva (che crescono di giorno in giorno con un’accelerazione esponenziale), il più delle volte per pagare il conto delle carte revolving si prendono in prestito altri soldi dalla stessa o più spesso da un’altra banca. In questo caso si usa il meccanismo dell’home equity: dato che il valore della casa in cui si abita (e per la quale si paga già un mutuo, subprime o prime che sia) è aumentato, si chiede un rifinanziamento del mutuo stesso. Con i soldi così ottenuti, si paga il conto della carta revolving. E così via. Perché il giochetto funzionasse ovviamente bisognava che si possedesse una casa, e poi che il valore di questa aumentasse continuamente: ma dato che la situazione come tutti sanno è cambiata (ultimi dati della settimana scorsa: vendite in ribasso del 13% e prezzi del 4,9% su un anno fa), ecco che tutto il diabolico meccanismo si è bloccato. Ora la tensione accumulata potrebbe scoppiare da un momento all’altro nelle mani delle banche. Il numero e l’entità delle delinquency, cioè dei debiti sulle carte non saldati, sta aumentando vertiginosamente, e altrettanto i fallimenti individuali. Gli allarmi si moltiplicano.Le banche si difendono come possono. Intanto cominciano ad accantonare riserve esplicitamente per questi crediti: l’ha già fatto Citigroup per 2 miliardi di dollari (che si aggiungono a tutte le perdite di questi mesi per le vicende analoghe), per poco meno lo sta per fare la Bank of America, l’ha fatto ovviamente l’American Express che trema perché di carte di credito vive e quindi ha aumentato del 44% le sue riserve per eventuali perdite. Le banche hanno poi aumentato il tasso su questi che diventano prestiti anomali: come ha reso noto la Federal Reserve, nel 2005 la media era del 12,51% annuo, nel 2006 del 13,21, nel giugno di quest’anno del 13,46, oggi è schizzata al 15-16%. Si parla di medie, ma andando ad analizzare caso per caso si trovano tassi molto superiori (fino ad un incredibile 27% per i ritardati pagamenti più gravi). Altra misura: si sta riducendo il numero dei mesi per i quali è possibile posticipare il saldo. Prima era in media di 15-17, ora si è dimezzato e anche meno. Ancora: le offerte di lancio con cui si "vendono" le carte a clienti potenzialmente interessanti erano tipicamente di dodici mesi a zero interessi. Ora se va bene sono di tre mesi all’1,9%, come ha rilevato il sito specializzato cardRatings.com.




I primi a cadere sono i più deboli. Business Week ha raccolto la settimana scorsa in un servizio di copertina le storie agghiaccianti di chi, essendo troppo povero per potersi permettere un’assicurazione sanitaria e troppo "ricco" per accedere ai programmi di sicurezza sociale, per pagarsi le spese mediche non ha altra via che aprirsi un fido con la carta revolving. Visto che stiamo parlando di 47 milioni di persone, più altri 16 milioni per i quali l’assicurazione non dà una copertura adeguata (con franchigie fino a 10mila dollari), una popolazione pari a quella italiana, le banche e le finanziarie avevano scoperto un’altra via per fare affari d’oro. Così hanno creato altrettante linee di carte revolving espressamente pensate per i debiti sanitari. Hanno nomi confortanti come CareCredit o Help (che però è un acronimo e sta per Hospital Expense Loan Program), ma in realtà sono tagliole micidiali. Si calcola che circa la metà del debito complessivo da carte di credito, i 915 miliardi di cui si parlava all’inizio, sia stato generato in questo modo. Le storie si somigliano tutte: famiglie distrutte, chi si è dovuto vendere la casa e vive in un camper, chi è inseguito da rate di 15-20mila dollari che crescono ameboicamente ma intanto è disoccupato. E i tassi applicati arrivano con la massima indifferenza al 15-20%. Come in casi analoghi, quello che colpisce è la rapidità con cui questi tassi aumentano, tanto più perché tutta la corsa ai debiti era cominciata pochissimi anni fa, fra il 2001 (anno della crisi post-attentato di New York) e il 2004, quando i tassi erano bassissimi e quindi si è stimolato oltre ogni immaginazione l’indebitamento individuale.Il caso della sanità è il più complesso perché gli ospedali, che conoscono ovviamente la situazione della maggior parte dei loro concittadini, a questo punto hanno quasi tutti adottato la seguente tattica: per chi paga cash senza batter ciglio (sia esso il paziente o l’assicurazione) fanno sconti anche del 20-25%. Altrimenti girano senza esitazioni (entro due-tre giorni) il loro credito a una finanziaria specializzata, sia essa emanazione di una banca (o anche di una grossa azienda come per esempio la General Electric che ha una branch specializzata) oppure ancora una società nata espressamente per questo business. In ogni caso, la finanziaria si accolla il credito pagando l’80-85% di quanto dovrebbe avere l’ospedale, che ha fretta di liberarsene perché ha urgente bisogno di contanti visti gli alti costi di medici, infermieri, farmaci, e accetta di rimetterci quel 15-20%. A quel punto inizia il martellamento nei confronti del malcapitato, sia che questi sia inconsapevole sia che invece abbia aperto volontariamente al momento del ricovero un conto con una delle carte revolving di cui si diceva.I debiti della sanità finiscono nello stesso calderone dei debiti accesi per comprarsi l’auto (curiosamente qui i finanziamenti sono più generosi e i tassi si mantengono sul 78%), lo stereo, il frigorifero, la motofalciatrice. Così, in questo balletto di crediti, miliardi e tassi d’interesse stellari, nascono, proprio come per i mutui subprime, i famosi pacchetti "strutturati" che s’incanalano nei mille rivoli della finanza globale.Attonite di fronte al dilagare della crisi debitoria, le autorità federali, dal presidente Bush alla Federal Reserve, stanno concordando con le grandi banche le misure d’intervento. Già se ne parlava al momento dei subprime, e se n’è tornato a parlare con maggior urgenza in questi giorni, ma è quasi pronto un primo fondo misto banche-amministrazione di almeno 100 miliardi di dollari per tamponare le perdite. Poi le stesse autorità hanno avviato una partita ancora più delicata: l’opera di convincimento (e di aiuto concreto) perché proprio le stesse grandi banche rilevino le finanziarie più azzardose e più esposte. L’ha fatto la settimana scorsa la Hsbc rilevando la Cullinan Finance, che ha 37 miliardi di crediti strutturati a rischio, l’ha fatto la BankAmerica con la vacillante Countrywide per ben 2 miliardi. E sicuramente si andrà avanti per questa strada. A meno che non siano esse stesse, le grandi banche, a fallire.

giovedì, novembre 01, 2007

Un altro fiore strappato

L'appello di Veltroni è tardivo, ipocrita e colpevole. Sono le parole scontate e studiate di un professionista della politica che fino a ieri si è occupato unicamente della Festa del Cinema, delle Notti Bianche, del look di Roma, senza preoccuparsi della qualità della vita e delle legittime aspettative di sicurezza degli abitanti, delle famiglie che ci vivono.

Nulla potrà cancellare quanto è successo ieri e solo dopo che è successo anche il Governo ha deciso improvvisamente di fare un DECRETO LEGGE (fino a ieri era un Disegno di Legge). Ieri sera tardi, sull'onda dell'indignazione popolare, anche i Comunisti che siedono nel Consiglio dei Ministri hanno dovuto abbozzare e concedere una prima serie di misure più restrittive nei confronti degli adorati clandestini. Ma quanto accaduto è solo un sintomo di qualcosa di più grande ed inquitante.

Giovanna Reggiani lotta per non morire e mi auguro con tutto il cuore che possa cavarsela grazie ad un miracolo, ma in ogni caso non sarà più la stessa persona. La colpa di quanto accaduto è della situazione generale della città di Roma e di come essa sia stata progressivamente snaturata ed invasa da orde di barbari, (sì BARBARI) grazie al permissivismo dei suoi amministratori, prima Rutelli e poi Veltroni. Non è solo colpa del degrado di un quartiere o di una baraccopoli vicino a una stazione. Di realtà come quella ce ne sono decine in ogni quartiere di ROMA.

Permettere che decine di migliaia di disperati vivano stabilmente in quel modo ed anzi stanziare MILIONI DI EURO, dei nostri euro, per aiutarli a stare lì e continuare a derubarci e ad aggredirci è la grande colpa dei Sindaci Ulivisti, Progressisti, Democratici di Roma degli ultimi 14 anni. Dal 1993 siamo sotto il giogo di questo duo che non ha fatto nulla per la nostra sicurezza. E' tempo di cambiare. E' tempo che anche chi ha idee di sinistra, ma è libero ideologicamente, riconosca il fallimento di questa amministrazione.

I CAMPI NOMADI per definizione dovrebbero essere abitati da nomadi cioè da gente che va e viene in giro per l'Europa e non da gente che è stanziale. Se sei stanziale, cioè fisso in un posto, non sei nomade. Se non lavori, non hai un reddito quindi sei costretto a delinquere per sopravvivere.

Un Sindaco degno di tale carica avrebbe dovuto provvedere anni fa, non indignarsi oggi quando i cocci sono già rotti. Questo atteggiamento è figlio della Cultura della Solidarietà che Veltroni e quelli come lui stanno progressivamente cercando di imporre con l'aiuto di alcuni mezzi di informazione.

E' inutile, ad esempio, che Costanzo dica che anche noi Italiani siamo stati emigranti e che quindi ora dobbiamo essere ospitali con loro come è stato fatto allora nei nostri confronti. Erano altri tempi caro cicciobaffo e quando siamo emigrati in Argentina e negli USA siamo andati a lavorare duramente, a costruire e progredire insieme a quei popoli, non a rubare e stuprare le loro donne.

Questa sottocultura, quella della falsa solidarietà che sta rovinando questo paese, in realta è il frutto di un preciso disegno sovversivo di lungo termine destinato a cambiare il nostro paese e farlo diventare una babele multietnica dove, fra decenni, gli gnomi politici della sinistra potranno Governare indisturbati, forti dei voti di milioni di ex profughi divenuti cittadini italiani.
Il piano è semplice: non abbiamo la maggioranza dei voti? Importiamoli.

Veltroni ed i suoi amici ci stanno riuscendo sulla nostra pelle e con i nostri soldi, quelli delle tasse che paghiamo: FERMIAMOLI

martedì, ottobre 30, 2007

Lazialità

Ci voleva un'altro scandalo del calcio per farmi tornare a scrivere.
Ed eccolo qui: l'allenatore della Lazio (Delio Rossi) che il 17 aprile 2006, alla vigilia della gara contro il Lecce chiede al suo Presidente (Claudio Lotito) di far pressioni sul Lecce perchè giochi piano, "ammorbidito" sono le sue esatte parole.

ASCOLTA LOTITO E ROSSI INTERCETTATI
http://roma.repubblica.it/multimedia/home/1245123

Se vivessimo in un paese civile e non in questo, che ha dimenticato troppo presto lo scandalo Calciopoli (anche grazie ad una vittoria Mondiale), dove i responsabili degli episodi di malgoverno sono stati rimessi al loro posto ed in cui Luciano Moggi si permette di dire in TV che Collina dovrebbe dimettersi, mi aspetterei che la squadra in questione fosse penalizzata di almeno 20 punti.

Aspetto fiducioso...... comunque.

FOTO E LINK DA: www.repubblica.it

mercoledì, luglio 18, 2007

Parco Buoi

Noi Italiani siamo un popolo di buoi. Bestie da cui si trae carne ottima, chianina direi (chiedo conforto a Devid il Buttero Cornetano); belle fette saporite alte tre dita.
E' la dura conclusione a cui sono arrivato riflettendo sul perchè non scrivo più così spesso.

E' vero che il mio lavoro è triplicato rispetto allo scorso anno ma è anche vero che, in un certo senso, mi sono disamorato e quasi rassegnato. Per carità la mia non era una missione rivolta al bene popolare (anche perchè ho poco da insegnare e tanto da ascoltare) ma almeno ero intenzionato ad aprire un dialogo, un confronto, con gli amici, i conoscenti, le persone che frequento occasionalmente o per lavoro e che avevano modo di leggere quanto scrivevo.

Scrivere di politica, incidentalmente, o di problemi sociali pratici, può essere anche controproducente se si ferisce anche involontariamente chi pensa in modo diametralmente opposto a me. Però ne vale la pena se si solleva una discussione, un confronto leale.

Mi accorgo però che negli italiani del 2007 c'è una disaffezione totale per la politica (anche se si scontra con la maniacale ricerca di sicurezza sociale) che a mio avviso deriva dalla cattiva azione dell'attuale Governo. Purtroppo, come in molti avevano previsto, la coalizione che sostiene l'attuale maggioranza è troppo frammentata e disomogenea per poter portare a termine le riforme importanti che il paese necessita ed i provvedimenti urgenti relativi alla sicurezza.

Inoltre la pressione mediatica (serva del potere politico-economico) funge da anestetico sulla massa attovagliata al cospetto del plasma da 40" e finisce col bloccare il pensiero razionale del singolo e incanalare il pensiero su "strade" preconcette pianificate a tavolino da strateghi della comunicazione come Costanzo, che ha il grande merito di averci regalato Costantino, Buona Domenica, la De Filippi con i suoi AMICI (e tutto ciò che ha seguito) e così, da capo famiglia ti ritrovi capo mandriano in un nanosecondo. Sei nel branco di bestie pronte per il macello perchè intorno a te il personaggio più fotografato e ammirato non è Rita Levi Montalcini ma Loredana Lecciso.


Viviamo in un'epoca (ed in una città) sconcertanti, senza più diritti per i cittadini onesti e sempre più garanzie per chi se ne infischia delle leggi a tutti i livelli. Quindi la fanno franca TUTTI coloro che delinquono, dallo lo zingaro che ruba la borsa, al ministro che ruba (magari in Borsa).

Chi invece tenta con la buona volontà e l'impegno quotidiano di risparmiare denaro e mettere via qualche soldo per comprarsi una casa o per pagare il mutuo, vede infrangersi i suoi sogni di stabilità e benessere sui cassonetti stracolmi e maleodoranti, o le schiere di accattoni in ogni angolo della città, le auto parcheggiate in ogni fantasioso modo possibile in seconda e tripla fila, i marciapiedi pieni di vu cumprà o di escrementi di cane, le strade piene di buche che neanche nella striscia di Gaza, sulle quali ogni giorno rischiamo la pelle e via dicendo....... altro che NOTTI BIANCHE! Questi sono giorni oscuri. Il molliccio e Pilatesco Sindaco di Roma ha creato le notti bianche perchè se si facesse la stessa cosa di giorno il Mondo intero vedrebbe come ha ridotto il centro di Roma. Un SUK accanto a Chinatown e Campi Nomadi fra i più grandi d'Europa pagati con le tasche dei contribuenti Romani i cui abitanti di giorno mandano i loro bambini a mendicare e a borseggiare i turisti e di notte rubano le auto (ancora da pagare a rate) o negli appartamenti (con il mutuo di cui sopra). Questo è il risultato di 15 anni di buonismo e di politiche di accoglienza e solidarietà fortemente volute dalla sinistra: l'aver creato i nuovi poveri, anzi l'aver importato i nuovi poveri. Sarò anche di parte e non lo nego ma questa è una verità inconfutabile, per tutti noi purtroppo.


martedì, giugno 26, 2007

HINA


Daniela Santanchè scrive un appello, pubblicato su alcuni giornali. Lo riporto integralmente perchè, politica a parte, lo condivido dalla prima all'ultima riga.

Non so quante immigrate riusciranno ad attraversare l’Italia, con mille sacrifici, per ritrovarsi tutte insieme la mattina del 28 giugno davanti alle porte del Tribunale di Brescia. Quello che so fin d’ora è che se ne staranno lì ad aspettare, con la dignità e la compostezza di sempre, la decisione di un’altra donna, il giudice delle udienze preliminari Silvia Milesi. Nella prima udienza del processo agli assassini di Hina Salem, il magistrato dovrà stabilire infatti se accettare o meno la costituzione di parte civile della più importante associazione dell’immigrazione femminile di fede mussulmana. Se riconoscere o meno il principio che un’associazione che mi ha conferito la delega a rappresentarla e ha la sua ragione principale nella tutela dell’incolumità fisica e psicologica delle immigrate possa essere ammessa in giudizio in un processo di violenza consumata su una di loro. Nel nome di una solidarietà tra donne che va al di là delle distinzioni di religione, di nazionalità o di razza.
È una decisione storica quella che ha davanti a sé il Tribunale di Brescia. Senza precedenti sul piano legale ma destinata a costituire, come sottolinea Loredana Gemelli, avvocato del fidanzato italiano di Hina, un importante punto di riferimento nel processo di emancipazione delle donne mussulmane del nostro paese. Hina Salem aveva 22 anni, era pakistana e voleva decidere liberamente della propria vita e del proprio futuro: glielo hanno impedito a colpi di pugnale gli uomini della sua famiglia e poi l’hanno seppellita nel giardino di casa con la testa rivolta verso la Mecca perché la sua esecuzione fosse d’esempio a chi osava ribellarsi alle leggi islamiche. È l’ultima di una lunga serie di vittime di una barbarie perpetrata in nome della religione e dell’Islam: qualcuna sgozzata come Hina, qualcuna buttata giù dalla finestra, altre massacrate a bastonate, altre ancora, le più fortunate, finite in ospedale con il corpo pieno di lividi e fratture.

Da troppo tempo le nostre immigrate attendono da noi un segnale di comprensione e di aiuto. Da troppo anni si illudono che qualcuno si accorga della loro presenza e faccia qualcosa per restituire loro dignità e diritti rubati, offrire istruzione e autonomia economica, protezione sociale e tutela giuridica. Se il problema dell’Islam in Europa è il fondamentalismo islamico, le donne dell’immigrazione, si dice, sono la migliore risposta a quel problema, le madri di quegli immigrati di seconda o terza generazione chiamati a dare un senso compiuto alla parola integrazione.

Alle loro domande noi non abbiamo mai risposto, anzi abbiamo un governo che si industria scrupolosamente per ignorarle o rimuoverle: non c’è un solo provvedimento, non c’è una sola legge che sia andata a sostegno delle loro richieste. Mentre moschee e scuole coraniche si moltiplicano su tutto il territorio nazionale, fuori dal controllo dello Stato ma nella piena sudditanza degli estremisti che le occupano. Mentre la Consulta islamica, ideata per dettare regole e valori ai fanatici dell’Islam, è poco più che un fantasma che si aggira per le stanze del Viminale accompagnata dai sorrisi di scherno dei predicatori dell’odio e della sottomissione femminile che ne fanno parte. E mentre donne coraggiose che si battono per l’emancipazione femminile, ogni giorno vengono ridotte al silenzio. Con qualsiasi mezzo.

Per questo tante immigrate si sono date appuntamento a Brescia giovedì mattina, senza clamori e senza frastuono, come è nel loro carattere. Attendono che un’altra donna, una donna con la toga, finalmente dica loro: “questo Tribunale stabilisce che non siete più invisibili. Vi riconosce il diritto di parlare e dire le vostre ragioni. Il diritto di esistere”. Un piccolo passo per le procedure di legge ma un grande balzo in avanti per la coscienza civile di tutti noi .