
Ci mancava solo il nono partito per l’Unione. Da sabato scorso infatti
la CGIL si è inserita prepotentemente all’interno della coalizione di centro sinistra. E lo ha fatto pesantemente, forte dei suoi 5 milioni di iscritti fra pensionati e lavoratori. Addirittura ha ridettato il programma a Prodi, elencando le cose da fare. Il
TAX MAN ha preso appunti, integrando le 281 pagine del programma (che saranno diventate ormai oltre 300 immagino). Come sarebbe l’Italia governata da uno schieramento di così vaste vedute, è un rebus inquietante. Le contraddizioni sono così evidenti e così tante che per elencarle tutte ci vorrà un post apposito.
Piano piano poi, se guarderemo bene, ci accorgeremo che c’è almeno un altro partito, Il Corriere della Sera, che è uno dei registi occulti di questa campagna elettorale ed ha funzioni di guastatore e di lente di ingrandimento. In pratica amplifica, attraverso le sue pagine, le situazioni sfavorevoli al governo ed indica la retta via al centro sinistra. Il tutto con grande stile.
Intanto questi sono i leader e i partiti del centro sinistra:
PRODI - senza partito
MASTELLA - UDEUR
RUTELLI - MARGHERITA
BONINO - ROSA NEL PUGNO
D’ALEMA - DS
PECORARO SCANIO - VERDI
PANNELLA - RADICALI
BERTINOTTI - RIFONDAZIONE
DILIBERTO - COMUNISTI ITALIANI
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