lunedì, marzo 27, 2006

Troppe regole sono una gabbia.

Romano Prodi (TaxMan) continua a parlare di serietà, di regole. Non vuole andare ospite da Mentana a Matrix, dove, peraltro, sono già andati tutti gli esponenti del centrosinistra e del centrodestra, perchè lì non è riuscito ad imporre le sue regole. Infatti ha ottenuto regole per i "duelli tv", che portano ad una mancanza di personalità e di vèrve più che ad un aumento di contenuti e trasparenza per l'ascoltatore. Infatti, chi non ha molto da dire o si rifugia nella demagogia o nella propaganda, non ha che da imparare un compitino ed il gioco è fatto. Il TaxMan della prima repubblica dice "Berlusconi è costretto ad accettare le regole". Non gli pare vero che questa "museruola mediatica" impedisca al Caimano di Arcore di mangiarselo in un sol boccone. Infatti , i furbi consiglieri di Prodi hanno spinto per ottenere queste regole, proprio per la carenza di argomenti del programma dell'Unione e la strutturale mancanza di personalità del suo portavoce provvisorio.

Ma finchè nella gabbia tentano di metterci SuperNano passi. Ha denti ed unghie per uscirne da solo.

Il problema è che se questa sinistra passa e va al governo, le regole le mette a noi cittadini. E non parlo delle sane regole della civile convivenza democratica (che ci sono già e che vanno rispettate).

Parlo delle regole che sono studiate dai potenti e che solo dai potenti possono essere aggirate. Quegli stessi potenti della sinistra radical-chic che si sono fatti un feudo a Capalbio (dove c'è la più bassa concentrazione di immigrati d'Italia), dove hanno costruito ville da far impallidire le colline di Hollywood. Quegli stessi potenti che si passano la mano fra i capelli e si specchiano come una bella donna. Quelli che sostengono il Made in Italy a parole e poi fanno costruire le felpe e le scarpe in Cina o a Taiwan. Quelli che si fanno il Fondi di Investimento in Lussemburgo.
Quelli che con l'1% controllano la Telecom. Quelli che con i soldi delle COOP volevano comprarsi una banca. L'elenco è infinito.

Una gabbia che per noi poveri Cristi è apparentemente rassicurante (come le parole del Professor Mortadella) ma che in realtà è la fine della Libertà con la ELLE maiuscola. Come i grigi quartieri delle città dei paesi dell'est europa ex comunista, che solo ora si affacciano al benessere. Quella gente per decenni ha dovuto sottostare ad una marea di regole dettate dal PARTITO e che disciplinavano ogni momento della vita. Questa logica di ingabbiare le persone in regole ferreee, è propria della mentalità comunista di cui questi politici italiani che aspirano a governarci sono figli.
Con queste regole vogliono tarpare le ali a chi ha una marcia in più per impedirgli di eccellere e svelare la loro mediocrità. Regole che, a tutti i livelli della vita sociale, livellano verso il basso la popolazione momento dopo momento e giorno dopo giorno, fino a farla smettere di sognare. Perchè allorchè tutto nella nostra vita fosse REGOLATO, cosa ci permetterebbe ancora di determinare da soli in nostro futuro e la nostra felicità? Il diritto alla ricerca della felicità fa a cazzotti con troppe regole.
Poche regole sono l'ANARCHIA ma troppe regole sono TOTALITARISMO e STATOCRAZIA.

Il loro sogno.

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