mercoledì, maggio 03, 2006

Boomerang.

E' sempre appesa ad un sottile filo la neo maggioranza di centrosinistra in questa fase interlocutoria che porterà all'elezione del Presidente della Repubblica. Infatti se Massimo D'Alema dovesse essere costretto a fare un passo indietro per far spazio ad un Ciampi bis, la Quercia si ritroverebbe con un palmo di naso avendo fallito alle elezioni e non avendo inoltre portato a casa nessuna carica istituzionale. E' per questo che tra Fassino e D'Alema c'è attrito. Al dunque, lo stesso D'Alema potrebbe in ogni caso far cadere il Governo (come nel 1998) e tentare di nuovo la via delle urne per avere poi da Berlusconi il Colle più ambito.

Inoltre su questi equilibrismi (o squilibri dipende dalla visuale) interni al centrosinistra, il centrodestra sta intensificando gli sforzi, come è ruolo dell'opposizione. Personalmente scommetto che, comunque vada l'elezione del Presidente, nel 2007 si rivoterà. Non c'è una maggioranza politica ma solo numerica, come è già stato ampiamente dimostrato dall'elezione di Marini ed i poteri forti che hanno consentito a Prodi di vincere le elezioni aspettano ora il pagamento di una cambiale che però difficilmente Prodi potrà onorare. Nei primi 100 giorni di governo dovrebbe infatti trovare cash 10 miliardi di euro. Impossibile. Sarebbe stato possibile (benchè sbagliato come sostiene il Financial Times) solo se l'Unione avesse vinto con una maggioranza bulgara in entrambi i rami del Parlamento, come a dicembre tutti credevano.

Infatti già alcuni quotidiani cominciano ad essere critici sul modus operandi di Prodi, segno che il sostegno che finora lo ha accompagnato benevolo, potrebbe tramutarsi presto in un boomerang.

Nella foto in alto, Enrico Mentana si prepara al lancio.

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