Il problema principale di chi è sovrappeso è, spesso, la scarsa educazione alimentare. Per carenze familiari ed abitudini ci si abbuffa di ogni cosa senza sapere cosa si sta mangiando. Addirittura ogni tanto, per scherzo, mi capita di fare dei test e chiedo ad una persona di dirmi se un determinato cibo contenga una maggioranza di proteine o carboidrati. Una buona parte non sa proprio di cosa parlo, un'altra parte sbaglia clamorosamente. Resta il fatto che noi NON SAPPIAMO COSA MANGIAMO. Ci mancano le regole della corretta dieta bilanciata, che per motivi di speculazione di cui parlerò in seguito, è stata sostituita dalla dieta mediterranea. Ma quella che sembra sana in realtà così non è, almeno negli ultimi 10 anni. Un modello valido e bilanciato di alimentazione è la Dieta Zona.La dieta, cosiddetta "a zona", è stata proposta per la prima volta agli inizi degli anni '90. Ideata dal Dottor Barry Sears (scienziato americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali), è oggi adottata dalla maggior parte degli atleti della nazionale olimpica degli USA (tra cui Maurice Green, recordman dei 100m). Per "zona" si intende il picco di massima efficienza fisica e mentale, che tale dieta dovrebbe aiutarci a raggiungere e soprattutto a mantenere. Massima efficienza fisica vuol dire, tra l'altro, più massa magra e meno massa grassa, più forza e più resistenza, ma anche più salute; l'efficienza mentale comprende una perfetta capacità di concentrazione e di attenzione e la massima lucidità.
Barry Sears parte dalla considerazione che tutte le funzioni fisiologiche dell'organismo umano sono controllate dagli ormoni e che è l'equilibrio ormonale che ci mantiene in salute. Nella "dieta a zona" il cibo è considerato come il mezzo per il controllo del rilascio degli ormoni, anziché una semplice fonte di calorie, quindi, assumendo i macronutrimenti (proteine, grassi e carboidrati) in proporzioni appropriate è possibile:
determinare le risposte ormonali
raggiungere l'equilibrio ottimale
controllare tutte le funzioni vitali del nostro corpo.
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