martedì, maggio 02, 2006

Oil wanted!

Negli ultimi 5 anni il prezzo del barile di petrolio è passato da 20 a 75 dollari. Come inutilmente cercava di spiegare Berlusconi, questo ha contribuito, insieme al cambio sfavorevole con l'euro, a bastonare duramente molte famiglie Italiane nel portafoglio. Come sempre i più poveri sono i più colpiti da questi aumenti planetari che sfuggono ad ogni tipo di controllo. La quotazione di beni come l'oro o il petrolio, in alcune fasi è solo isterica, emotiva. Cinque anni ci hanno fatto capire che, al più presto, si devono trovare fonti di energia alternative. I petrolio sta finendo, i beduini lo sanno e se lo fanno pagare caro. Gli americani il loro petrolio se lo tengono stretto, gli altri paesi come il Venezuela comunista di Hugo Chavez, la Nigeria, la Malaysia, l'Indonesia islamiche, stanno al gioco. La Russia, che oltre al petrolio ha immensi giacimenti di gas, sfrutta anch'essa la situazione. L'Europa sta nel mezzo del tritacarne. O meglio, nel tritacarne ci stanno quegli abitanti europei, per colpa dei loro ottenebrati (o furbetti?) governanti alla Prodi, che cianciano senza nulla fare. Perchè i loro interessi personali sono già ben coperti.

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