Continua l'indagine sul calcio sporco mentre spunta qualche cosina sul Milan. O meglio, da tutte le parti si vuol far entrare il Milan nello scandalo. Io, da Romanista, visti tutti i torti subitì dai rossoneri dovrei esserne contento. Anche perchè il conflitto di interessi di Galliani nel calcio è più macroscopico di quello di Berlusconi in politica. Però ATTENZIONE perchè questa manovra di lento accerchiamento mediatico che già dal primo minuto si è manifestata, anche se in modo latente nei confronti di ALTRE SQUADRE non mi convince del tutto. Lo stesso Enrico Mentana (il nuovo Biscardi) non ce la conta giusta quando dice e non dice. Per giunta coinvolgere il Milan sarebbe un affarone per la Juventus che vedrebbe la sua colpevolezza annacquata potendo dire che era tutto il sistema ad essere marcio. Certo, è impensabile che il Milan sia una vittima come la Roma o il Chievo o il Lecce, ma questo accanimento nel voler a tutti i costi coinvolgere anche il Milan in prima persona mi sa di volontà politica. La nomina di Francesco Saverio Borrelli, ex capo di ManiPulite, a capo ufficio indagini ne è una quasi conferma, perchè lui è il peggior nemico di Berlusconi. E' il Torquemada della sinistra camuffato da giudice integerrimo ed imparziale. Ancora riecheggiano le sue parole rivoluzionarie e antigovernative del gennaio 2002: "Resistere, resistere, resistere!"Sembra come se, con l'appoggio dello sdegno popolare, si volesse sfruttare l'onda di piena che sta spazzando il calcio per rimuovere definitivamente anche Berlusconi facendogli perdere proprio quel consenso popolare che si è nuovamente formato attorno a lui con le elezioni. Immaginate invece quale risultato positivo potrebbe invece vantare il Cavaliere se, una volta fatta pulizia, egli potesse dire: "Visto? Noi eravamo puliti!". Sarebbe una quasi vittoria ed il SuperNano queste cose sa sfruttarle al meglio.
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