Pelè, il più grande calciatore di tutti i tempi (malgrado in Italia una certa sottocultura insista in un improbabile dualismo con Maradona), ha inaugurato i Mondiali ieri assieme alla sempre bellissima Claudia Schiffer. Mentre la nostra Italia si allena per non far troppe figuracce in campo (dopo quelle mediatiche dovute allo scandalo), gli interrogatori degli imputati e dei sospettati vanno avanti senza sosta. C'è chi, come Grillo, si augura di prenderle dal Ghana. In questo modo, dice, si riparerebbe un pò al male fatto perchè l'eliminazione immediata farebbe piazza pulita pure in campo di una generazione di calciatori collusi o ciechi come Buffon, Cannavaro e Del Piero.Io mi auguro invece che Lippi, (che non è il mio allenatore) si decida a far giocare i giocatori migliori e non quelli che le pressioni di grandi club e sponsor gli impongono ed impongono al "sistema" a lui tanto caro e dal quale non vuole ancora uscire. Dopo aver allenato per anni una squadra dopata, coi bilanci falsi, e che corrompeva gli arbitri, con un figlio procuratore implicato nell'inchiesta, il penna bianca di Viareggio ha l'occasione di dimostrare che è indipendente per davvero. In fondo la redenzione è un valore. Se vuole vincere qualche partita in modo pulito, tanto per provare qualcosa di nuovo nella sua carriera, si affidi alla rabbia agonistica di chi è CERTAMENTE fuori da ogni sospetto di combine o favori arbitrali.
- Peruzzi
- Oddo
- Barzagli
- Nesta
- Grosso
- De Rossi
- Perrotta
- Barone (in attesa di Gattuso)
- Camoranesi
- Totti
- Toni
Questi giocatori sono più che sufficienti per fare un ottimo mondiale, vanno premiati.
Se viceversa Lippi si farà ancora intortare dalla "pochezza geometrica" di Pirlo, dai "falli di mestiere" alla Cannavaro, dalla tremenda mancanza di concretezza di Del Piero (che ci ha già fatto perdere 2 mondiali ed 1 Europeo), faremo la solita figura degli Italiani catenacciari, forse vinceremo qualche partita ma non faremo dimenticare a nessuno quello che è successo in questi anni. Anzi, daremmo la conferma a tutti che noi ci serviamo di "mezzucci" per andare avanti.
NON E' IMPORTANTE QUANTO SI VINCE, MA COME SI VINCE.
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