Oggi iniziano i Mondiali ma nel frattempo Enrico Mentana è scaduto al ruolo che fu di Aldo Biscardi, l'ho già scritto e lo ripeto. Ma come ha potuto un grande giornalista come era lui, prestarsi al ruolo che svolge ora? Va bene che Diego Della Valle gli ha fatto da testimone alle nozze e che lui è tanto riconoscente, va bene che suo fratello è uno stretto collaboratore del Milan ed il sangue è sangue, va bene che è un TERZISTA in politica e che pertanto deve associarsi al partito del tutti colpevoli = nessun colpevole, ma da lui non me lo aspettavo davvero. C'è un'unica spiegazione: mira l partito del a diventare il nuovo Vespa.
Ieri sera ha organizzato un finto scoop ospitando Paolo Bergamo a Matrix ed invece di incalzarlo leggendo le intercettazioni PESANTI, dove lui e Moggi organizzavano le griglie, gli ha acchittato quasi una bella figura, facendo ascoltare la ricostruzione della telefonata fra lui e Carraro dove ad uscirne peggio è proprio quest'ultimo. Per tutta la durata della trasmissione ha cercato di mettere in bocca a Bergamo affermazioni tendenti a coinvolgere, anche solo di nome, altre squadre, in special modo la Roma, spingendosi a tirare in ballo anche la sua amata Inter.
L'obiettivo è chiaro: si sa che allo stato delle cose rischiano la retrocessione Juve, Fiorentina e Lazio; se invece riescono a coinvolgere anche Roma, Milan ed Inter, la giustizia sportiva non potrà retrocedere tutte le prime 6, perchè sarebbe un danno non più recuperabile per l'intero sistema sportivo Italiano. Mentre invece se a retrocedere saranno solo le prime 3 che ho menzionato, si potrà ripescare in A il Napoli per i noti criteri, merito sportivo+bacino di utenza ed avere una Serie A con Inter, Milan, Roma, Napoli, Palermo, Genoa etc., insomma vento nuovo, calcio pulito ed un Campionato geograficamente equilibrato con nuove fasce di popolazione a cui vendere decoder ed abbonamenti.
Mentana, legato a filo doppio a Della Valle (al quale ha fatto anche pubblicità complimentandosi con Bergamo per la scelta di un paio di Hogan), e a Montezemolo presidente della Juve, della Fiat, di Confindustria e della Ferrari, tenta, a costo della carriera, di fare ciò di cui i suoi amici hanno bisogno.
Dopo Lamberto Sposini, un'altra squallida fine per la credibilità di uno dei più amati anchorman TV.
venerdì, giugno 09, 2006
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