lunedì, novembre 27, 2006

Il Bidone d'Oro


KA-nnavaro oggi sarà premiato con il Pallone d'Oro, trofeo assegnato ogni anno da una votazione espressa da un nutrito gruppo di giornalisti internazionali ed organizzato dalla rivista France Football.
Premesso che sul campo il difensore partenopeo ha dimostrato le sue indubbie qualità, vorrei dire alcune cose:
  1. Fabio Cannavaro è stato immortalato e consegnato ai posteri da RAI2 con un ago in vena mentre si sottoponeva ad una flebo di NEOTON nell'imminenza di una Finale di Coppa Europea (nella foto il braccio). Fu lui stesso, durante il filmato ad esclamare "....e questa è la prova che noi facciamo schifo!".
  2. Fabio Cannavaro è stato intercettato nella recente indagine sul calcio italiano mentre al telefono con Moggi architettava una truffa ai danni dell'Inter. In pratica avrebbe giocato male con l'Inter di proposito, per essere ceduto alla Juventus, come poi fu.
  3. Fabio Cannavaro è stato costretto a rifare una conferenza stampa dall'allora Commissario dell Federcalcio nello scorso giugno allorchè, minimizzando e giustificando l'operato di Moggi relativamente allo scandalo, si era professato suo amico ed estimatore. Rossi gli disse pressappoco "ritorna lì e smentisci tutto oppure rimani a casa e non vai ai Mondiali".

Visto quello che è successo dopo siamo tutti contenti che il nostro calciatore abbia abiurato, ma quello che fa scandalo è che una giuria internazionale di giornalisti non abbia tenuto conto che prima di essere grandi giocatori ed essere premiati è necessario essere grandi uomini.

mercoledì, novembre 22, 2006

Commenti sul mio BLOG

Alle persone che mi hanno inviato commenti ed e-mail.

Sono lusingato e desolato al tempo stesso per le e-mail che ho ricevuto. Lusingato perchè qualcuno trovi il tempo di commentare ciò che ho scritto e desolato perchè i commenti in realtà non dovrebbero esserci. Non perchè non sia giusto, anzi sarebbe anche costruttivo, convinto come sono dell'assoluta necessità del dialogo fra persone di idee opposte come unica risorsa contro la violenza e la barbarie. Questo piccolo spazio virtuale però, è solo una pagina web che ha l'obiettivo di essere un diario di questo mio tempo sul pianeta, una sorta di cantiere in divenire delle mie personali elucubrazioni. Non ho quindi, nè la presunzione che qualcuno perda il suo tempo a leggerlo, nè potrei mai, vista la normale esistenza che conduco, avere poi il tempo di leggere i commenti e rispondere doverosamente. Provvederò immediatamente a togliere i commenti che evidentemente sono apparsi domenica notte quando ho "smanettato" nelle impostazioni del Blog. E' noto che le mie conoscenze informatiche sono assai scarse.
Vi ringrazio comunque per aver scritto.

Fabrizio

domenica, novembre 19, 2006

Gioventù bruciata.

Quei ragazzi dei centri sociali che l'altro giorno in Piazza a Roma hanno bruciato fantocci dei soldati Italiani al grido infame di "10-100-1000 Nassiriya" rappresentano certamente una minoranza ne sono convinto. Ma sono anche convinto che questa minoranza è un esempio vivente dannoso per migliaia di altri ragazzi per bene. Soprattutto per i più giovani.
Un ragazzo di 14 anni che arriva al liceo deve presto "subire" una scelta, nel senso che è costretto a scegliere da che parte stare. Per il modo di vestire, parlare, relazionarsi con i compagni di classe finisce suo malgrado per fare una scelta. A quell'età però le basi su cui fondare una scelta politico-sociale generalmente non ci sono (questo grazie alle carenze della scuola elementare e media che non insegnano a sufficienza l'educazione civica). Questa scelta quindi finisce per essere motivata da cause banali anche esterne al profilo sociale di un ragazzo di quell'età.

A 14 anni è facile essere attratti dai capelli lunghi, da un orecchino o un modo di parlare stravagante. Può capitare anche di invaghirsi di una ragazza e di fare qualsiasi cosa pur di attirare la sua attenzione, anche entrare in una comitiva "sbagliata". La trasgressione è affascinante e lo spirito di contraddizione e di contestazione sono comuni negli adolescenti.

Voglio dire che questi baldi giovanotti del corteo di ieri sono anche il prodotto di una parte della classe politica che ha scientemente coltivato e foraggiato negli anni il fenomeno dei centri sociali (con annessi e connessi quali No Global, Punkabbestia, fricchettoni ed ex sessantottini incanutiti) allo scopo di usarli come grimaldello nelle situazioni in cui bisogna "fare ammuìna" per distogliere l'attenzione da qualcos'altro o per alzare il livello di scontro politico. Insomma per fargli fare il lavoro sporco. Il Comune di Roma (lo dice il bilancio) spende centinaia di migliaia di euro, dei nostri euro per finanziare i centri sociali della capitale.

Quegli ex-cenciosi che ora ricoprono (in giacca e cravatta) cariche più o meno istituzionali nel Governo Prodi hanno sulla loro coscienza la macchia di aver strumentalizzato decine di migliaia di giovani Italiani per i loro interessi di parte. E' facile oggi condannare l'episodio di ieri dopo aver istigato per decenni all'odio contro gli USA e contro i militari in genere.

La Digos sta velocemente identificando gli autori materiali dell'ennesimo vergognoso affronto ai nostri caduti e magari, come ci si augura, questi verranno assicurati alla giustizia e processati ma i responsabili morali sono gli ex-cenciosi.

Quei (poveri) ragazzi possono bruciare quello che gli pare ma sono le loro stesse vite, la loro gioventù, che in realtà stanno bruciando.

mercoledì, novembre 15, 2006

BARA PACIS


Eh sì, è proprio una gigantesca bara quell'accrocco di marmo e vetri che ha ormai definitivamente avvolto i meravigliosi bassorilievi dell'ARA PACIS, uno dei più importanti munumenti della Civiltà Romana. Sono d'accordo proprio tutti, con in testa celeberrimi architetti del calibro di Fuksas e Benevolo.
Io di arte capisco poco e di architettura ancora meno ma passando dopo tanto tempo lì davanti mi sono sentito oppresso da quella inutile montagna. Cosa ci si poteva aspettare da un americano a Roma? L'architetto americano incaricato dei lavori(tale Meier) forse si è ispirato ad un Terminal Ferroviario o all'Aeroporto Leonardo da Vinci, ma il risultato, purtroppo è sotto gli occhi di tutti, pensava di essere a Dallas o Los Angeles.

Snaturare la nostra città non è un opera di ammodernamento caro Sindaco, nè lo è cambiare la geografia di un suo angolo. Dieci anni fa si poteva ammirare l'ARA e nello stesso momento vedere alle sue spalle il Mausoleo. Ora vediamo un muro di dieci metri.

Non bastano fontane, piazzette moderne a ricucire lo strappo, non basterà (se mai sarà realizzato) il sottopasso del Lungotevere a saziare la voglia di lavori & appalti. Ora si è già bandito un concorso internazionale per il rifacimento di tutta l'area, piazza, porticato e Mausoleo compresi.

Restaurare e pulire per bene tutto quello che ci aveva consegnato la storia era troppo semplice e soprattutto poco costoso.

martedì, novembre 14, 2006

Vespa 50 Special

Il popolo coglione è condannato per definizione a ricevere ed assorbire colpi su colpi senza reagire. Oggi ne arriva uno da Roberto Colaninno patron della Piaggio (gruppo FIAT). Ecco cosa riporta l'AGI (Agenzia Giornalistica Italia).

COLANINNO: PORTEREMO LA VERA VESPA IN INDIA…
(Agi)
- Uno degli obiettivi principali del nuovo management di Piaggio, nominato ieri dal consiglio di amministrazione, con Roberto Colaninno nella doppia veste di presidente e amministratore delegato, Matteo Colaninno in quella di vice presidente, e Daniele Bandiera e Michele Pallottini in quelle di direttori generali, di rafforzare l'internazionalizzazione del gruppo. L'elenco delle priorita' comincia dall'India dove Colaninno ha un piano preciso: "Andare a produrre in quel Paese la "vera Vespa". La Vespa "con il marchio Piaggio". Subito dopo viene la Cina dove "vogliamo aumentare sensibilmente la nostra presenza su un mercato con grandi potenzialita' di sviluppo", ha annunciato Colaninno in una affollata conferenza stampa internazionale in occasione dell'inaugurazione del Salone internazionale della moto a Fiera Milano. Al salone Piaggio e' presente con tutti i suoi marchi: Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio, Vespa, Gilera e Derbi, e con "le principali novita'" del gruppo.


Quindi, se abbiamo capito bene, fra qualche tempo avremo il privilegio di andare in giro con la Vespa vera. E quei poveracci che finora hanno comprato in Italia (al prezzo di una Honda) la "Vespa finta" cosa dovrebbero dire?
Io avevo la Vespa, come quella della foto, non si è rotta mai malgrado gli abbia fatto di tutto e non abbia fatto nulla per curarla. Bastava mettere l'olio nella benzina e cambiare la candela 2 volte l'anno; non come ora che bisogna prendere appuntamento col meccanico per fare il tagliando ogni 6.000 Km. Quella Vespa mi ha portato in giro ovunque, nel Lazio, in Toscana ed in Sardegna. Me la comprò mio padre per 400.000 Lire nel 1980.

Bei tempi quando compravi una Vespa ed era quella vera......

martedì, novembre 07, 2006

Clamoroso al Cibali...sconcio a Palazzo Madama!

Ieri ho ricevuto questa e-mail che pubblico volentieri.


"Ieri in senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani. Finalmente la sinistra al potere ha potuto rendere omaggio al suo eroe moderno, distintosi per aver cercato di spappolare la testa di un carabiniere con un estintore durante la guerriglia urbana scatenata dai no-global, in occasione del G8 di Genova.
Forse ho una concezione dell'eroismo un pò antiquata, legata al compiere azioni straordinarie a fin di bene, al sacrificio della propria vita per la salvezza di un'altra, al compiere un gesto per l'onore della patria. La sinistra italiana, invece, qualifica come eroico il tentato omicidio di un carabiniere, che lavora per difendere la nazione a 1.300 euro al mese. Il povero ragazzo morto è, suo malgrado, al centro di una vergognosa opera di strumentalizzazione che ha avuto il suo apice, sempre ieri, con la nomina a Senatrice di sua madre Heidi, la quale avrebbe fatto meglio a riflettere sulle sue responsabilità di madre ed educatrice, piuttosto che andare ad occupare uno scranno al Senato dal quale ovviamente cercherà di scaricare le sue colpe sulla società".

Fiat ? Ecologiche forse, inaffidabili sicuro.

Un articolo apparso su Corriere online del 25 ottobre scorso ci narra la fiaba che la Fiat è bella, brava ed inquina poco, perchè lo dice la Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente. Cribbio! Direbbe il SuperNano. In effetti, sembrerebbe una cosa seria. Sono andato a vedere cos'è questa organizzazione pazzesca direttamente sul loro sito. Clicca qui.

Loro sostengono che la Fiat in questi ultimi anni è la casa automobilistica che, in percentuale, ha raggiunto di più (addirittura sovraperformato) i miglioramenti che si era prefissa, come appare dall'ultima colonna dello schemino. Le riduzioni sono relative alle emissioni di CO2 (anidride carbonica). Non è chiaro su che parametri si sia basata la ricerca e chi l'abbia condotta.

Per inciso, non sono così sicuro che le emissioni di CO2 siano le più pericolose emissioni che provengono da un'auto. Credo (anzi sono pressochè certo) che i particolati del diesel, gli aromatici della benzina e le polveri sottili, siano molto più dannose per la nostra salute. Ma di questo non parla nessuno. Dei tumori che ci vengono respirando questi veleni non frega nulla a nessuno ma guai ad emettere troppa CO2 perchè fa male al pianeta e se continua così fra 100 anni saranno guai seri. Fra 100 anni? Non sarebbe meglio occuparci di ciò che ci uccide oggi?

Tornando alla Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente, quando uno sente un nome così pomposo immagina che sia un ente Governativo o filo governativo a livello di Parlamento Europeo, Bruxelles o cose così. Invece andando a vedere i Membri di questa Federazione ho visto che i membri italiani sono Gli Amici della Terra. Spettabilissima organizzazione ambientalista, voglio sperare, ma insomma non è che possiamo prendere per oro colato quello che ci dicono i verdi-arcobaleno-col-sole-che-ride-e-gli-spinelli-in-bocca (con tutto il rispetto). Non posso non pensare a Pecoraro-Scanio insomma. Se dev'essere uno come lui la fonte di informazioni sull'inquinamento allora.......

Per tornare all'argomento, se andiamo su http://www.motorbox.com/Auto/Magazine/Hit_parade/5027.html
constatiamo qualcosa di molto più concreto riguardo alla Fiat.
E cioè che le F I A T sono tra le auto meno affidabili al mondo e solo noi italiani siamo così babbei da acquistarle allo stesso prezzo delle altre auto.

Se inoltre andiamo su
http://www.infomotori.com/a_244_IT_1618_1.asp
e facciamo un confronto fra una prestigiosa e pluri-pubblicizzata Fiat come la Grande Punto ed una Peugeot 207 a parità di allestimento e cilindrata, scopriamo che la francese è meno cara, più veloce, consuma meno e paga meno di assicurazione.

Felicitazioni vivissime ai clienti Fiat e come canta Vasco Rossi nello spot della Punto......
SENZA PAROLE!


venerdì, novembre 03, 2006

C'era una volta

Ricevo da A.C. che ringrazio e pubblico (con qualche modifica).
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La cicala e la formica

VERSIONE CLASSICA (Jean de La Fontaine)

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo, rimasta senza cibo, muore.



VERSIONE MODERNA (Prodi - D’Alema – Rutelli – Rizzo -Pecoraro Scanio e compagni)

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala, tremante dal freddo, rimasta senza cibo......... organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame. La televisione organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza. I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala mentre i giornalisti organizzano delle interviste domandando perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse sulla formica affinché essa paghi la sua giusta parte. In linea con i sondaggi il governo redige una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) antidiscriminatoria.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.
L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorarsi nel disinteresse della cicala e del governo. Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni. Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali del paese così aperto e socialmente evoluto. I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di vermi ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità anche mediante un nutrito gruppo di mosche che vanno in giro a sporcare e sfasciare tutto. Il governo allora, propone l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza.

giovedì, novembre 02, 2006

Maledetto chi ha concesso l'indulto.

Oggi ho sventato un furto in casa mia. Un tale si è affacciato al balconcino e cercava di guardare dentro, l'ho sorpreso ed è andato via. L'ho pedinato, ho chiamato la polizia e quindici minuti dopo sono arrivati e l'hanno fermato in zona. Era un pregiudicato, tossicodipendente, ubriaco di nome Tiberio S., uscito con l'indulto (aveva il foglio in tasca) del Governo Prodi.

Se fosse entrato in casa a chi avrei dovuto far pagare i danni?

mercoledì, novembre 01, 2006

SuperBollo mostruosa SuperTassa

E' naturale che un Presidente del Consiglio così serio e normale, sempre col sorriso bonario sul viso rotondo e pacioccone, che parla con voce pacata, a mani giunte e che è sempre scortato dal suo fido padre spirituale (Sircana è un genio) che non lo molla neanche al gabinetto per paura che dica panzane, alla fine metta una tassa preistorica che colpisce soprattutto il ceto medio che lo ha eletto. E cosa vi aspettavate voi elettori moderati del centrosinistra che con soli 25.000 voti di maggioranza siete riusciti a mandarlo al Governo? Che mantenesse fede alle sue promesse? Con quella faccia da eurofurbo lì?