mercoledì, novembre 15, 2006

BARA PACIS


Eh sì, è proprio una gigantesca bara quell'accrocco di marmo e vetri che ha ormai definitivamente avvolto i meravigliosi bassorilievi dell'ARA PACIS, uno dei più importanti munumenti della Civiltà Romana. Sono d'accordo proprio tutti, con in testa celeberrimi architetti del calibro di Fuksas e Benevolo.
Io di arte capisco poco e di architettura ancora meno ma passando dopo tanto tempo lì davanti mi sono sentito oppresso da quella inutile montagna. Cosa ci si poteva aspettare da un americano a Roma? L'architetto americano incaricato dei lavori(tale Meier) forse si è ispirato ad un Terminal Ferroviario o all'Aeroporto Leonardo da Vinci, ma il risultato, purtroppo è sotto gli occhi di tutti, pensava di essere a Dallas o Los Angeles.

Snaturare la nostra città non è un opera di ammodernamento caro Sindaco, nè lo è cambiare la geografia di un suo angolo. Dieci anni fa si poteva ammirare l'ARA e nello stesso momento vedere alle sue spalle il Mausoleo. Ora vediamo un muro di dieci metri.

Non bastano fontane, piazzette moderne a ricucire lo strappo, non basterà (se mai sarà realizzato) il sottopasso del Lungotevere a saziare la voglia di lavori & appalti. Ora si è già bandito un concorso internazionale per il rifacimento di tutta l'area, piazza, porticato e Mausoleo compresi.

Restaurare e pulire per bene tutto quello che ci aveva consegnato la storia era troppo semplice e soprattutto poco costoso.

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