venerdì, marzo 06, 2009

Cicchitto uno di noi!!!

Da ADN Kronos:


Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, commenta le decisioni relative all'utilizzo del provvedimento verso Jose' Mourinho, Mario Balotelli e Daniele De Rossi in relazione alla gara Inter-Roma di domenica scorsa e alle dichiarazioni rilasciate dopo il match.

"Il deferimento di alcuni giocatori e allenatori, al di la' del merito di cio' che essi hanno detto, pone un problema grande quanto una casa: e' possibile che le strutture dirigenziali dello sport, nel caso del calcio di uno sport che coinvolge l'interesse di milioni di persone, possono continuare ad essere regolate da norme autoritarie in palese contrasto con la liberta' di manifestazione del pensiero sancita dalla Costituzione? E' evidente che si tratta di norme anticostituzionali che intendono soffocare il dibattito a favore di gruppi dirigenti che da anni ormai non sono in grado di assicurare la regolarita' del campionato.

La ulteriore conferma di questa volonta' e' offerta dal pervicace rifiuto di adottare la moviola in campo, che assicurerebbe la totale trasparenza del campionato, ma che toglierebbe agli arbitri, ai loro designatori e ai gruppi dirigenti che stanno alle loro spalle il potere di influire sul regolare andamento della partita.

La controprova e' offerta dal rugby che ha adottato l'uso di una grande moviola in campo che consente agli arbitri di verificare con il video la giustezza delle loro decisioni e di poterle rettificare in corso d'opera; a loro volta gli spettatori possono controllare con i propri occhi quello che sta accadendo sul campo e verificare la correttezza delle decisioni che vengono prese.

Perche' quello che e' praticato nel rugby non e' possibile nel calcio? Non e' possibile unicamente perche' si vuole assicurare ad arbitri e a gruppi dirigenti il potere di decidere i risultati delle partite, avendo perdipiu' la possibilita' di tacitare, grazie a regolamenti illiberali, i tesserati che rischiano di essere deferiti per le opinioni espresse. Un sistema autoritario e privo di trasparenza che non a caso ormai da molti anni non assicura piu' la regolarita' dei risultati.

O questo sistema viene profondamente cambiato, rendendolo coerente nei suoi regolamenti con i dettati costituzionali sulla liberta' di manifestazione del pensiero e trasparente nei suoi meccanismi di valutazione di cio' che accade in campo con l'adozione della moviola, oppure il calcio, lo sport piu' seguito nel nostro Paese, sara' sempre contrassegnato da forti e giustificate polemiche e da ancor piu' giustificate contestazioni sulla sua regolarita'. Cio' va detto prescindendo totalmente dalle polemiche di merito in corso fra alcune societa' che derivano anche esse da questi regolamenti illiberali e prevaricanti e dalla volonta' di non utilizzare tecnologie che consentirebbero l'adozione di decisioni incontrovertibili.

I gruppi dirigenti del calcio non si rendono conto che il sistema sta esplodendo perche' i loro regolamenti antidiluviani sono contraddetti dalla liberta' di manifestazione del pensiero che caratterizza ogni aspetto della nostra societa' e che le tecnologie che essi tengono fuori dai campi di gioco mentre si svolgono le gare sono comunque esistenti e consentono ex post di verificare gli errori voluti e involontari che vengono commessi accentuando polemiche e autentiche crisi di rigetto nei confronti dei meccanismi di manipolazione tuttora in atto".