martedì, settembre 30, 2008

La crisi USA è una dispensa di formaggio.


Voglio continuare a parlare di mercati finanziari in un momento così delicato da un punto di vista economico-finanziario ma ancor più dal punto di vista emotivo.
Lungi dal volermi attribuire doti di "guru" della finanza e quindi dal fare previsioni sul futuro, vorrei però condividere alcune informazioni affinchè sia chiaro fino in fondo il mio personale punto di vista su quale sia il percorso corretto da seguire per uscirne.
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Il momento più nero dell'anno è stato ieri, quando la Camera USA ha respinto il pacchetto di salvataggio da 700 miliardi di dollari preparato dall’amministrazione Bush per accollarsi gli asset finanziari in pericolo. Il risultato è stato un crollo generalizzato di tutti gli asset di investimento eccetto l’oro, classico bene rifugio. I deputati repubblicani conservatori, contrari per principio all'intrusione del governo nelle attività finanziarie (la considerano una deriva verso il socialismo), e anche i deputati democratici liberal più radicali (attenti alle tasche delle classi meno abbienti, compresi quelli che non rischiano neppure i piani pensionistici che non hanno) hanno momentaneamente affossato il provvedimento. La logica, a questo punto, dovrebbe far pensare che alla fine prevarranno le ragioni della politica e della finanza sui principi e l'idealismo. In pratica è come se in Italia Berlusconi e Bertinotti, per ragioni ideologicamente opposte ma collidenti nell'intento, volessero boicottare il PD e TUTTI gli altri partiti mentre fanno un inciucio a favore delle Banche (a proposito: UNICREDIT se la rischia di brutto......).
Alla luce della complessità del mercato finanziario americano è letteralmente impossibile, in negativo e in positivo, prevedere quale sarà la situazione fra sei mesi o un anno.
Un punto, tuttavia, deve essere sottolineato: vendere nei momenti di panico non è mai stata la ricetta per avere successo negli investimenti di lungo termine. Chi ha una visione di questo tipo, sa che momenti come questo capitano e sono un elemento con cui gli investitori ogni tanto devono convivere.

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Sarei banale se dicessi che in questi momenti chi non si fa prendere dal panico ed investe ragionevolmente i suoi risparmi proprio in un'ottica di lungo periodo ha una grande opportunità. Dopo un calo così repentino delle quotazioni, dovuto anche ad una crisi di fiducia e liquidità e non esclusivamente ad una motivazione di carattere economico (come ad esempio in caso di una lunga e profonda recessione), in cui un'azienda vale mediamente il 40% in meno rispetto a 10 mesi fa, chi compra azioni fa affari d'oro. Ripeto: d'oro.
La scorsa settimana Warren Buffet ha acquistato azioni di Goldman Sachs per un controvalore di 5 miliardi di USD. Credo lo abbia fatto consapevolmente, essendo l'investitore più accorto e ricco del mondo.
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Oggi tra gli operatori si è anche tornato a parlare della possibilità di un taglio dei tassi (il mercato sconta una probabilità del 100% di un taglio di 0,25% del costo del denaro e una probabilità del 70% di un taglio di 0,50%) giovedì da parte della Bce. Gli indici, dopo un avvio in deciso ribasso, hanno recuperato nel corso della giornata in scia ai forti guadagni messi a segno Wall Street, spinta anche dal dato relativo alla fiducia dei consumatori degli Stati Uniti, salita a settembre oltre le attese, ma soprattutto dalla speranza di una svolta positiva sul piano salva-finanza.
Ma per fare un ulteriore esempio di come in questa crisi ci sia molto di politico, di irrazionale e di emotivo basti dire che stamani la Bce ha collocato titoli overnight a un tasso dell'11%, salvo poi riaprire nel primo pomeriggio un analogo rifinanziamento piazzato allo 0,5%. Le banche europee hanno infatti dovuto chiudere oggi le posizioni a termine aperte nell'ultimo trimestre sul monetario e i rastrellamenti di liquidità osservati negli ultimi giorni erano probabilmente da imputare anche a questa esigenza inderogabile, «costi quel che costi», come si è visto nei riflessi sui tassi. A questo si aggiunge che, proprio sui prezzi di oggi, saranno valutati nelle trimestrali i portafogli di titoli azionari e obbligazionari disponibili per la vendita. Cioè, entro oggi i conti del trimestre andavano regolati a QUALSIASI COSTO. Mentre scrivo Wall Street ha recuperato il 5,27%, nella consapevolezza di quanto ho appena affermato.
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Per riassumere la situazione da qualche settimana descrivo così ai miei clienti la questione:
Immagina il mercato come se fosse la dispensa dove tieni il tuo formaggio preferito. Questo formaggio può essere mangiato da te, dai tuoi cari, dai tuoi animali, compresi i criceti di tuo figlio. Un bel giorno però la apri e scopri che ne manca troppo e che oltre ai tuoi criceti ci sono sicuramente anche dei sorci che ne rosicchiano parecchio. Sei sicuro che ci siano dei sorci e infatti ci sono anche le tracce in giro ma non riesci a vederli. Metti qualche trappola e nel giro di un paio di settimane ne acchiappi qualcuno ma il formaggio continua a calare vistosamente. Allora ti arrabbi di brutto: chiudi a chiave e cominci a scuotere la dispensa forte, sempre più forte. La sbatti per terra, la rovesci e cominci a batterci sopra con una spranga di ferro con una furia inaudita. Ed ecco che improvvisamente succede il miracolo: da alcune crepe escono sorci, topolini di campagna che non avresti mai immaginato fossero così piccoli, i criceti di tuo figlio, i grilli, le tarme del legno, la polvere, i pezzetti di LEGO di quando tuo figlio era piccolo, i centesimi di euro di resto del droghiere, le briciole del pane che hai mangiato col formaggio ed ogni altra cosa al mondo più piccola delle crepe che hai aperto a mazzate. Qualche topo lo acciacchi con i piedi e rimane secco, qualcuno scappa malconcio mentre tu sempre più verde di rabbia, perchè ti rendi conto del danno che ti hanno procurato, continui a dare mazzate sulla dispensa. Dopo un pò non esce più nessuno e finalmente ti plachi. Allora rimetti la dispensa orizzontale, apri lo sportello e guardi dentro. I ripiani sono saltati, e c'è un gran casino ma il formaggio lo vedi subito. Lo prendi e lo metti da una parte. E' tutto ed è salvo. Rovisti dentro e trovi altri tre sorci morti stecchiti e te ne rallegri. Sei un pò meno contento quando trovi morto anche il coniglietto nano di tua figlia. E ti preoccupi ancora di più quando ti rendi conto che quei pezzi di materia brillante non sono pezzi di plastica ma ciò che rimane della statuina a forma di cigno comprata a Murano da tua moglie in viaggio di nozze a cui LEI è affezionatissima (che diavolo ci faceva nella dispensa dei formaggi?). Ma il formaggio è salvo e tutti possono continuare a mangiarlo. Poi esci vai da LEROY MERLIN e compri una dispensa nuova. Mentre torni a casa guidando ripensi a quanto ti è costato tutto questo casino, a quanto ti dispiace per il coniglietto nano....ma soprattutto a come dire a tua moglie del Cigno di Murano. Bah...con un pò di tempo gli passerà....e continui a guidare verso casa....
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Un saluto.

martedì, settembre 16, 2008

Crollo di Borsa? Bisogna comprare!

Colgo l'occasione per parlare di un argomento che mi sta a cuore: le tasche dei risparmiatori

Da più di vent'anni mi occupo di wealth management e ciclicamente rimango impressionato dalla forza che i media hanno sulla mente delle persone. L'arma finale del Dottor GOEBBELS è proprio questa in fondo.

In questi momenti di elevata volatilità sui mercati finanziari, i media, che sono di proprietà di imprenditori, società, lobbies, esercitano la loro pressione sui poveri cristi inesperti che investono in borsa.

L'influenza delle notizie e di come vengono date (e di come NON vengono date) porta di fatto milioni di investitori a compiere scelte completamente sbagliate. Lo dicono la storia e la statistica, due Gentili Signore che non sbagliano mai come potrete constatare leggendo l'articolo qui sotto che riporto dalla rete e che potrete trovare anche sul link http://it.biz.yahoo.com/15092008/92/mercati-internazionali-storia-dice-investire-100-long.html

Buona lettura.


Lunedì 15 Settembre 2008, 9:56
Mercati Internazionali: la storia dice investire al 100% long
di Proiezionidiborsa


“Ogni volta la Storia si ripete”. Ogni giorno chi legge i giornali, le notizie finanziarie, forum, siti, ascolta programmi radiofonici o televisivi, a volte è bombardato da diverse notizie contraddittorie fra di loro. Questo accade, soprattutto nelle occasioni di forti rialzi o forti ribassi. Notizie contraddittorie che a volte incutono paura o euforia nel piccolo risparmiatore o nell'addetto ai lavori, portandolo, spronandolo ad un comportamento che si ripete negli annali:

Comprare sui massimi e vendere sui minimi.

Perché accade questo? Perché si mantengono e si ripetono questi comportamenti?Le spiegazioni potrebbero essere molteplici, ma noi riteniamo che una spiegazione plausibile, sia nella mancanza di organizzazione della propria attività di investitore o di trader.Gli errori che si commettono sono sempre gli stessi, proprio perché i Mercati Finanziari si muovono sempre allo stesso modo. Sembra che nella Storia sia accaduto sempre questo:
I Mercati Finanziari e l'economia si sono mossi in sintonia, mentre i risparmiatori, per lo meno una elevatissima maggioranza, hanno assunto un comportamento anticiclico, contro Trend, o contro Ciclo. Anche noi, a volte, abbiamo assunto questi comportamenti, ma poi abbiamo riflettuto approfonditamente su questi errori, e siamo arrivati a queste conclusioni:
- Per investire con successo sui Mercati Finanziari, c'è bisogno di una mappa, una mappa che nasca dalle statistiche storiche e ci permetta di guardare al futuro con più tranquillità, e di investire con le probabilità a favore. Noi abbiamo capito che se si guarda a quello che è avvenuto nel passato, si può investire con successo e con probabilità a favore per il futuro. Poi dopotutto, la differenza con il banco, che è la Borsa, è proprio questa: forse si vince se le probabilità a favore sono superiori rispetto a quelle a sfavore. Le fasi del Mercato e dell'Economia :
I mercati finanziari, in particolare i mercati azionari, vivono una evoluzione abbastanza simile che si ripete sempre, mostrata schematicamente
  • Fase di accumulazione (bottom): durante questa fase la partecipazione al mercato è estremamente bassa, nessuno investe, l'economia va male, ma i grossi investitori, quelli dalle mani forti, cominciano lentamente ad accumulare. Comprano in quanto, probabilmente, dispongono di notizie non accessibili agli altri partecipanti.
  • Fase di partecipazione (prima parte di risalita): arrivano i primi segnali tecnici di acquisto e tutti quelli che seguono l'analisi tecnica cominciano ad entrare sul mercato.
  • Fase di euforia (seconda parte di risalita più vigorosa): la partecipazione al mercato aumenta notevolmente (ovvero aumentano i flussi di denaro fresco spingendo al rialzo sempre più i prezzi). L'investitore, generalmente, immette ordini di acquisto limitati, per poi, quando il prezzo è scappato, modificare l'ordine al meglio.
  • Fase di distribuzione (top): durante quest'ultima fase quelli dalle mani forti cominciano lentamente a liquidare. Vendono in quanto, probabilmente, dispongono di notizie non accessibili agli altri partecipanti.
  • Fase di partecipazione (prima parte di discesa): arrivano i primi segnali tecnici di vendita. Coloro che seguono questa disciplina cominciano a vendere.
  • Fase di panico (ultima parte della discesa): tutti gli altri partecipanti vendono passando ordini al meglio. Il mercato crolla. Il denaro esce dal mercato azionario.

    La Statistica dice: Questo è il miglior momento per essere investiti al 100% sui Mercati Azionari con un' ottica di almeno 12 mesi.

    Per Informazioni http://www.proiezionidiborsa.com

giovedì, settembre 11, 2008

Il barile ci seppellirà!! 2 - La rettifica

Ok, ho controllato appena ho avuto il tempo di farlo. Grazie ai due amici che hanno mosso critiche al ragionamento che avevo dato per buono e trascritto sul BLOG così come ricevuto.

In effetti nel 2000 (ottobre):

0,823 USD per un EURO
1 barile costava 34 USD (cioè 41 EUR al cambio di allora)
1 litro di benzina costava 1,092 EURO

Oggi:

1,393 USD per un EURO
1 barile costa 105 USD (cioè 75 EUR)
1 litro di benzina costa 1,405 EURO

Quindi la benzina è cresciuta da 1,092 a 1,405€ al litro (ho appena fatto il pieno alla Peugeottina).

La cosa buffa è che sembra un aumento forte, sensibile, ma se si fanno i conti è un aumento costante annuo del 3%, quindi meno dell'inflazione media.

In pratica la benzina, in termini reali, ci costa come 8 anni fa.

Ribadisco però l'invito all'Antitrust perchè stronchi il cartello delle Compagnie Petrolifere ai danni dei consumatori. Non è possibile che, a parte qualche sconosciuta compagnia che taglia di 5 cent il prezzo medio, TUTTE le grandi facciano lo stesso prezzo!! Vedere per credere http://www.newstreet.it/prezzi_benzina_gasolio.html
Questa è la battaglia da vincere per i cittadini in tema energetico, BASTA straguadagnare sulle nostre tasche!!!!!

Ringrazio ancora per la segnalazione e faccio ammenda: proprio io che da anni segnalo a tutti il sito anti bufala http://www.attivissimo.net/ sono caduto nella trappola (vatti a fidare degli amici.....).

Saluti a tutti.