Dal titolo si capisce che ce l'ho appena un pò con i giornalisti (pennivendoli). Nei giorni scorsi i TG e i quotidiani hanno venduto centinaia di migliaia di copie in più sfruttando la disperazione e l'ingenuità dei risparmiatori. In questo paese di bengodi finanziario che è il nostro, dove mai e poi MAI un pennivendolo dovrà rispondere di ciò che afferma, le prime pagine mostravano scenari catastrofistici con parole tipo BRUCIATI 1000 miliardi, POLVERIZZATO un punto di PIL, RECESSIONE GLOBALE e chi più ne ha più ne metta. Sembrava la fine del mondo a sentire un TG.Bene, la settimana scorsa è stata comunque un bagno di sangue, ma tutti gli addetti ai lavori (pennivendoli compresi) sapevano che si trattava solo di speculazione al ribasso. Oggi invece dopo un intervento governativo globale che più scontato e prevedibile non poteva essere, TUTTE LE BORSE MONDIALI HANNO SEGNATO IL RECORD DI RIALZO.
Ora, a parte il fatto che siamo tutt'altro che fuori dalla crisi, vorrei far notare che siamo fuori dalla speculazione al ribasso solo perchè probabilmente è iniziata quella al rialzo. Anche questo, non solo è scontato ma è predeterminato dalle inevitabili ricoperture (almeno in buona parte).
Bene: in tutto questo mare agitato i pesciolini che ci hanno rimesso un pò sono quelli che hanno comprato ad 1 € un pezzo di carta stampata pieno di balle scritte da uno che te le deve scrivere per forza e poi sono andati di corsa in Banca a farsi consigliare sul da farsi da un impiegato (che se sapesse quello che fa non farebbe l'impiegato) che non è responsabile delle scelte di investimento che fa compiere ai clienti. Inoltre la prova che moltissime persone sono state portate a sbagliare dai mezzi di informazione che per "vendere di più" speculavano anch'essi sulla pelle dei risparmiatori, sta nel richiamo che il Presidente della Repubblica ha fatto nei confronti dei media richiamandoli al senso di responsabilità....ma loro hanno interpretato nei confronti dell'editore.......
Mi viene spontaneo un famoso detto di John Kenneth Galbraith (famoso economista scomparso nel 2006 alla veneranda età di 97 anni) che affermava:
LA BORSA SERVE A SEPARARE IL DENARO DAI CRETINI.
Come dargli torto? Se nel 2008 uno che ha dei risparmi investiti in Borsa non ha ancora capito che si deve affidare solo ad un Professionista (e spesso neanche basta ad onor del vero), allora se le va a cercare. E' come andare a spasso di notte a Rio de Janeiro con un Rolex d'oro al polso.
Sono le 11.30, fra un pò apre Tokio......
3 commenti:
Il tuo blog ha molto successo: ogni tuo intervento genera un dibattito vivo e interessante, e i post sono tutti pieni di commenti.
Complimenti
Vorrei una chiarificazione pero'.. stai dicendo in pratica che se la borsa e' l'equivalente di Rio de Janeiro, questo e' colpa del turista che va in giro con il rolex? non sarebbe meglio che Rio fosse un posto senza criminali?
xeno
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