giovedì, novembre 01, 2007

Un altro fiore strappato

L'appello di Veltroni è tardivo, ipocrita e colpevole. Sono le parole scontate e studiate di un professionista della politica che fino a ieri si è occupato unicamente della Festa del Cinema, delle Notti Bianche, del look di Roma, senza preoccuparsi della qualità della vita e delle legittime aspettative di sicurezza degli abitanti, delle famiglie che ci vivono.

Nulla potrà cancellare quanto è successo ieri e solo dopo che è successo anche il Governo ha deciso improvvisamente di fare un DECRETO LEGGE (fino a ieri era un Disegno di Legge). Ieri sera tardi, sull'onda dell'indignazione popolare, anche i Comunisti che siedono nel Consiglio dei Ministri hanno dovuto abbozzare e concedere una prima serie di misure più restrittive nei confronti degli adorati clandestini. Ma quanto accaduto è solo un sintomo di qualcosa di più grande ed inquitante.

Giovanna Reggiani lotta per non morire e mi auguro con tutto il cuore che possa cavarsela grazie ad un miracolo, ma in ogni caso non sarà più la stessa persona. La colpa di quanto accaduto è della situazione generale della città di Roma e di come essa sia stata progressivamente snaturata ed invasa da orde di barbari, (sì BARBARI) grazie al permissivismo dei suoi amministratori, prima Rutelli e poi Veltroni. Non è solo colpa del degrado di un quartiere o di una baraccopoli vicino a una stazione. Di realtà come quella ce ne sono decine in ogni quartiere di ROMA.

Permettere che decine di migliaia di disperati vivano stabilmente in quel modo ed anzi stanziare MILIONI DI EURO, dei nostri euro, per aiutarli a stare lì e continuare a derubarci e ad aggredirci è la grande colpa dei Sindaci Ulivisti, Progressisti, Democratici di Roma degli ultimi 14 anni. Dal 1993 siamo sotto il giogo di questo duo che non ha fatto nulla per la nostra sicurezza. E' tempo di cambiare. E' tempo che anche chi ha idee di sinistra, ma è libero ideologicamente, riconosca il fallimento di questa amministrazione.

I CAMPI NOMADI per definizione dovrebbero essere abitati da nomadi cioè da gente che va e viene in giro per l'Europa e non da gente che è stanziale. Se sei stanziale, cioè fisso in un posto, non sei nomade. Se non lavori, non hai un reddito quindi sei costretto a delinquere per sopravvivere.

Un Sindaco degno di tale carica avrebbe dovuto provvedere anni fa, non indignarsi oggi quando i cocci sono già rotti. Questo atteggiamento è figlio della Cultura della Solidarietà che Veltroni e quelli come lui stanno progressivamente cercando di imporre con l'aiuto di alcuni mezzi di informazione.

E' inutile, ad esempio, che Costanzo dica che anche noi Italiani siamo stati emigranti e che quindi ora dobbiamo essere ospitali con loro come è stato fatto allora nei nostri confronti. Erano altri tempi caro cicciobaffo e quando siamo emigrati in Argentina e negli USA siamo andati a lavorare duramente, a costruire e progredire insieme a quei popoli, non a rubare e stuprare le loro donne.

Questa sottocultura, quella della falsa solidarietà che sta rovinando questo paese, in realta è il frutto di un preciso disegno sovversivo di lungo termine destinato a cambiare il nostro paese e farlo diventare una babele multietnica dove, fra decenni, gli gnomi politici della sinistra potranno Governare indisturbati, forti dei voti di milioni di ex profughi divenuti cittadini italiani.
Il piano è semplice: non abbiamo la maggioranza dei voti? Importiamoli.

Veltroni ed i suoi amici ci stanno riuscendo sulla nostra pelle e con i nostri soldi, quelli delle tasse che paghiamo: FERMIAMOLI

Nessun commento: