lunedì, gennaio 01, 2007

I have a dream!

Ho un sogno che sembra francamente impossibile ma che vale la pena di raccontare.

Giravo per Roma in auto e mi fermavo al semaforo in corrispondenza delle strisce. Mentre i pedoni attraversavano, con lo sguardo cercavo qualcuno che potesse pulirmi il parabrezza che era molto sporco. Nulla, e con me non avevo neanche dei fazzolettini. I marciapiedi erano stati puliti durante la notte, non c'erano cartacce in terra ed i cassonetti erano vuoti e tutti ordinatamente allineati.
Riparto con un attimo di ritardo rispetto al verde, assorto com'ero in queste osservazioni e, stranamente, nessuno suona il clacson. Arrivo nei pressi dell'ufficio, parcheggio nelle striscie bianche del più grande parcheggio multipiano gratuito della Capitale, dove un tempo c'era un centro sociale e vado a comprare il giornale. I bambini davanti alla scuola strillano come matti e si divertono a rincorrersi sul largo e pulito marciapiede e calpestando qualche aiuola.
Passando davanti al mercato, sui banchi leggevo i prezzi chiaramente scritti sui cartellini in euro e in lire e qualche venditore, con la sua divisa ecologica, mi invitava all'acquisto in dialetto romanesco. Più in là, una bella multa troneggiava sul parabrezza di un'auto parcheggiata in doppia fila. Alla fermata dell'autobus, coperta, riscaldata e con la radio, erano seduti alcuni anziani tra cui due vecchietti apparentemente marito e moglie che si tenevano per mano.
Mi fermai a fare colazione al bar ed aprii il giornale. In prima pagina c'erano le foto dello sgombero dell'ultimo campo nomadi che era rimasto a Roma e che era stato effettuato il giorno prima. La cronaca parlava di rapine e di arresti dei responsabili. La pagina politica non riportava fatti eclatanti ma solo l'elenco delle assurde leggi fatte dal precedente Governo, poi caduto a causa delle sue insanabili contraddizioni interne, e che erano state cancellate dal nuovo Governo che aveva ripristinato l'ordine, la legalità, la sicurezza nelle città e difeso i valori fondanti della società civile tutelando la famiglia ed i valori cristiani.

Anche Martin Luther King fece un sogno pressappoco uguale, speriamo solo di non dover aspettare e pagare tanto perchè si avveri anche il mio.

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