venerdì, ottobre 06, 2006

Sheeps

Il mio "Vivere con fiducia" ha scatenato diverse e-mail che mi hanno colpito. Una fra queste le trovo così interessante che la pubblico integralmente.

R. ha capito che implicitamente ho dato la colpa soprattutto a Berlusconi (per la parte italiana del problema) se la TV si è così imbarbarita e la comunicazione derivante ne risente tuttora e mi scrive:

Non e' stato solo Berlusca, anche se sicuramente e' lui che piu' ha spinto finora per seguire la tendenza; il suo e' stato bieco opportunismo, concordo. Il Mercato ha un nome: USA. Bada bene non sono un mullah; sai benissimo che molte sono le cose USA che apprezzo e che ritengo essere esempi da seguirsi da molte parti della nostra nazione e non solo; il punto e' che in quel sistema ed in quelli che ad esso dicono di ispirarsi, ci sono "dogmi" che da potenti ed ammistratori vengono artatamente utilizzati per bastonare ed ammaestrare le masse. Hai capito bene ..... le masse. Sembra un termine desueto sotto certi aspetti, ma purtroppo, e sottolineo purtroppo, non lo e'. Si tratta di masse di pecore di cui "orgogliosamente" sono membro, che realizzano di essere nel recinto dopo essersi punti il naso col filo spinato.

L' impegno a "riaccendere il cervello", il tuo peraltro lodevole, invita sicuramente alla riflessione ed alla presa di coscenza.
Ma una pecora che non si punge il naso sul filo spinato, seppur piu' furba delle altre, sempre pecora rimane.
Quando scrivo o parlo di queste cose rafforzo paradossalmente la mia convinzione di essere un lanuto animale che ad orario bruca il campo in cui e' condotto; ed, infin dei conti, e' ben felice di farlo, visto che l'erbetta neanche la deve cercare.
Per essere piu' chiari: noi, mi riferisco al cosidetto mondo sviluppato, siamo assuefatti ai nostri agi al punto da renderli punti cardine della nostra esistenza; e gli esperti di marketing, santoni del nostro tempo, lo sanno molto bene.
Il benessere? Cos'e' veramente?


Sappiamo tutti descriverlo in piu' modi, con piu' esempi, ma cosa realmente e per necessita' entra a far parte di tale gigantesco insieme?
Sicuramente molto di quello di cui godiamo. Il vero punto e' che quel molto non e' tutto. Questa ammissione ci terrorizza, diventa destabilizzante perche' colpisce la nostra sfera intima ridicolizzandola, mettendo a nudo le nostre nevrosi di semplici esseri ruminanti che vivono l'eterna convinzione che il latte e la la lana sono l'unica missione nella loro esistenza. Forse c'e' qualcosa in piu' delle caciotte e dei rolex, delle riviste di moda e delle partite di pallone; in fondo sappiamo tutti che la nostra vita di esseri pensanti, e non brucanti, e' qualcosa che non vorremmo si trovasse a meta' tra il nulla ed una artistica torta alla panna.


Il fatto e' che pochi, ed io sicuramente non sono uno di quei pochi o almeno ad oggi non lo sono, hanno il coraggio o l'incoscenza che servono per saltare lo steccato, perche' scalmanarsi troppo potrebbe nuocere al gregge, innervosirlo e fargli produrre poco latte...... meglio non rischiare di finire al forno con le patate.
Certamente se ci si comportasse da esseri umani questo rischio non ci sarebbe.
Il pensiero e la coscenza di se' e del mondo che popoliamo fa parte del nostro istinto animale insopprimibile; sono queste le cose insormontabili ed incamuffabili. L'unico vero pericolo sta nel non riconoscere che per un uomo non esiste peggior nemico che l'uomo.
Quello si che e' meglio non innervosirlo, specialmente se ha il basone ed i cani da guardia, allora ..... sara' meglio contiuare a brucare.

Grazie per il tempo che dedicherai alla lettura e soprattutto alla comprensione di questi miei deliri.


Caro R. ti ringrazio perchè la tua lettera mi fa tornare in mente una canzone dei Pink Floyd e ne incollo qui di seguito la fedele traduzione.

Pecora (Sheep) dall'album ANIMALS 1977)
Innocuamente trascorrendo il tempo in un lontano pascolo

Solo vagamente consapevole di un certo disagio nell'aria
E' meglio che tu stia attento Ci potrebbero essere dei cani in giro
Ho guardato oltre il Giordano, e ho visto
Che le cose non sono quello che sembrano
Cosa ottieni facendo finta che il pericolo non è reale?
Mite e obbediente segui il capo
Lungo sentieri ben battuti nella valle d'acciaio
Che sorpresa!Uno sguardo di shock nei tuoi occhi
Ora le cose sono proprio quello che sembrano
No, questo non è un brutto sogno

"Il Signore è mio pastore, non avrò bisogno di nulla
Egli mi fa giacere In verdi pascoli, mi conduce presso calme acque
Con luccicanti coltelli Egli libera la mia anima
Mi fa penzolare dall'alto, appeso a ganci
Mi trasforma in braciole d'agnello
Perchè Egli ha grande potere, e grande fame
Quando viene il giorno noi esseri inferiori
Attraverso calme riflessioni, e grande impegno
Padroneggiamo l'arte del karate
Sì, noi ci rialzeremo
E faremo lacrimare gli occhi di quel bastardo"

Belante a balbettante mi sono precipitato sul suo collo con un grido
Ondate e ondate di vendicatori impazziti
Marciano allegri fuori dall'oscurità dentro il sogno
Avete sentito la notizia? I cani sono morti!
E' meglio che stiate a casa E facciate quello che vi viene detto
Levatevi dalla strada se volete arrivare alla vecchiaia.

Mi viene un interrogativo inquietante: come e quando reagirà chi oggi è pecora?

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