Ecco, ci mancava solo questa. Ma con i comunisti al governo del paese che vi aspettavate? E la proposta di Livia Turco (il D’Alema in gonnella) spacca l’equilibrio finora esistente nella nostra società. La cannabis o canapa indiana, secondo la parlamentare comunista, potrebbe essere usata dietro prescrizione medica per combattere il dolore in casi gravi come AIDS, tumori e malattie gravi. Si, va bene, se la comunità medico scientifica dice che questo può aiutare queste sfortunate persone a soffrire meno, perché no?
Ma siamo in Italia e come è successo per varie altre innovazioni che, in teoria erano riservate ai soli malati o a categorie disagiate, si troverà presto il modo di aggirare la legge e trovare l’inganno. E già perché nel paese dei furbi i posti auto riservati agli handicappati in realtà sono appannaggio di chi ha un handicappato in casa, anche se è morto da anni! Oppure anche se l’handicap consiste in una forte miopia, o in una gamba rotta. E potrei continuare. Infatti, se si hanno conoscenze particolari al Comune, si può ottenere il tagliando di parcheggio molto facilmente. Almeno a giudicare dalle persone che abitano nella strada dove vivo.
Allora, con un piccolo sforzo, immaginiamo cosa potrebbe succedere con la Marijuana.
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