Ciao donna coraggiosa che, unica, hai avuto il coraggio di dire ciò che andava detto nel momento in cui andava detto. Ciao e da lassù immagino riderai di quanti ora ti incensano ma che fino a ieri ti hanno ostacolato, criticato, sbeffeggiato. Ciao e da lassù, spero tu possa vedere dove si nasconde quel bastardo di Bin Laden e mandare in sogno le coordinate a chi di dovere. Ciao e conoscendo il tuo carattere sanguigno, credo che da lassù quantomeno valuterai la possibilità di pisciare in testa a quei quattro musulmani che pisciarono per sfregio su quella chiesa a Firenze. Ciao poetessa dell'orgoglio, ciao partigiana (vera), ciao scrittrice impareggiabile, ciao giornalista senza servilismi e per questo temuta. Ciao reporter temeraria con le ferite di arma da fuoco sulla pelle a testimoniarlo.
Te ne vai a testa alta, altissima, alla faccia della Gruber, di Biagi, di Santoro, di Mentana, di Giorgino, di Fede, di Vespa, di Scalfari, di De Bortoli e dell'interminabile e completissima schiera di servi del potere mediatico che ci affliggono in ogni momento della giornata recitando le righe che i loro padroni gli impongono.
Ora si getteranno come avvoltoi a far proprie le tue tesi. Bella forza, sono passati anni, le periferie straripano di immigrati clandestini che delinquono sulla nostra pelle, adesso è facile darti ragione.
Non so chi raccoglierà la tua eredità di guardiano morale del nostro "modello di società basato sulle radici cristiane", tu che eri la laica per eccellenza, ma spero tanto che sia degno di ciò che hai fatto coerentemente ogni giorno della tua vita.
Ciao e grazie.
venerdì, settembre 15, 2006
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