giovedì, aprile 13, 2006

Sinistra radical chic e sinistra radicale - 1


Oggi parliamo dei radical chic, di quei fighetti anticonformisti in cachemire con la macchina bella che votano per Veltroni, vanno alle Maldive, si incontrano nei ristoranti alla moda, si fanno le canne, vestono esclusivamente capi firmati o di tendenza, che odiano Berlusconi ed il Berlusconismo (il primo perchè è quello che non riusciranno mai ad essere come personalità e brillantezza, il secondo perchè lo considerano troppo becero e non chic) ed infine se ne fregano altamente dei problemi sociali della povera gente e spesso sono anche un pò razzisti. Vengono da famiglie bene, ma disprezzano lo status sociale di papà e mamma. Cioè sputano su decenni di sacrifici dei propri genitori che hanno sudato e guadagnato bene negli anni del boom economico Italiano per permettergli di studiare mentre loro andavano ai concerti, al cinema e ad occupare le università intere invece di occupare solo il banco coi libri e studiare. Sono quelli che si riempiono la bocca di cose astratte o astruse, magnificando scrittori o artisti che sono ai più sconosciuti e decantando pensieri filosofici apparentemente profondi ma che poi al primo segno di problema quotidiano banale vanno in crisi. Esseri senza Dio (non nel senso religioso in cui non mi permetto di entrare) perchè privi di un credo esistenziale univoco. Senza princìpi morali perchè tanto secondo loro tutto è permesso, perchè le regole sono fatte per essere infrante, perchè i confini della terra e le barriere culturali fra i popoli devono scomparire. E certo, così nel casino globale che è il loro sogno, ci si potranno nascondere bene.....coi soldi di papà e mamma. E' bello avere l'attichetto a Trastevere e scendere sotto casa a dare 1 euro al poveraccio che ha la bancarella. Si sa, in un mondo di ciechi l'orbo impera. E' bello godere di una posizione dominante (o comunque di una posizione) grazie ai sacrifici altrui o ad amicizie comprate a prezzo della propria dignità o peggio a lobby politico-affaristiche non sempre limpide. Come i bambini un pò viziati, quelli ai quali i genitori hanno sempre permesso troppo senza rimproverarli quando sbaglavano, quelli che hanno continuato a fare i loro comodi anche da grandicelli e che non hanno mai preso uno schiaffo (anche virtuale) alle scuole superiori quando si comportavano in modo arrogante o prepotente. Quelli che continuano così.

Questo importante pezzo di Paese (circa il 18%) ha votato Mortadella. Avrebbe preferito che alla guida dell'Unione ci fosse stato appunto Walter-ego ma lui è troppo scaltro per candidarsi ad utile idiota ed attende l'anno giusto per scendere in campo. Aspetta cioè che Prodi sia finito (e manca poco) e che sia finito soprattutto Berlusconi. Sa che perderebbe nel confronto e lo teme. Così come i sinistri radical-chic di cui sopra, lui è uno di quelli che vuol giocare solo quando è sicuro di vincere. Che rischia con la pelle degli altri. E' un radical-chic.

2 commenti:

Francesco D'Amore ha detto...

Una rappresentazione perfetta

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con lei. Penso che questo sia una buona idea. Pienamente d'accordo con lei.
Assolutamente d'accordo con lei. Si tratta di qualcosa di diverso e l'idea di mantenere.