Avrei voluto tanto poter parlare dell'ennesimo autogol di Prodi e Compagni sui conti pubblici. Volevano la trimestrale e Tremonti gliel'ha data. Altro che sfascio. I conti pubblici sono davvero ok. Non è uno slogan.
Purtroppo, da ieri sera, non posso fare a meno di pensare al piccolo Tommy.
La cronaca dei fatti è sui giornali, io voglio parlare di quale pena sarebbe giusta per chi uccide un bimbo.
Oggi molti gridano alla pena di morte. Sull'onda dell'emozione in tanti, davvero tanti, chiedono la reintroduzione della pena capitale per questi casi. La pena prevsta dalla nostra Costituzione è l'ergastolo, ma sappiamo tutti che raramente ergastolo significa non uscire più dal carcere. Infatti, dopo vent'anni cominciano i permessi per buona condotta, le licenze e poi le sconcertanti semi-libertà. Grazie alla nostra magistratura quanti assassini rimessi troppo presto in libertà, hanno ucciso di nuovo?
Ed allora perchè non fare una nuova legge? Una legge che non uccida nessuno ma che tolga per sempre questi mostri dalla circolazione?
Carcere duro ed isolamento a vita. Una non-vita dentro una cella 3X2 per tutto il resto della loro miserabile vita. Senza nessun contatto con il mondo esterno. PER SEMPRE. Una cosa che deve fare più paura della morte stessa. Un mostro di cemento bianco che sia d'esempio per chiunque possa pensare in futuro di torcere un capello ad un ragazzino.
PER SPAVENTARE UN MOSTRO, CI VUOLE UN MOSTRO PIU' GROSSO.
domenica, aprile 02, 2006
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