lunedì, aprile 17, 2006

Il medio oriente fa paura, Prodi di più.

Il fattaccio del giorno è che oltre ai 50 milioni di dollari elargiti ieri dall'IRAN di Ahmadinejad al governo-terrorista palestinese, oggi anche il Qatar (dove si corre il GP di Formula 1) fa lo stesso regalo. E subito un kamikaze si fa esplodere a Tel Aviv in segno di ringraziamento ai padroni. Altro che invasione dell'IRAN. Dovrebbero asfaltarlo e farci un parcheggio! No, è solo una battuta per carità. Noi non siamo come loro e sappiamo che con la violenza non si ottiene nulla.

Ma parliamo dei fattarelli di casa nostra, non preoccupiamoci della pagliuzza nell'occhio di un altro quando abbiamo una trave nel nostro. Scopriamo allora che il FINANCIAL TIMES di ieri mette in croce Prodi. Infatti il più autorevole quotidiano economico europeo, per bocca (o per meglio dire per penna) del suo stimatissimo editorialista e condirettore Munchau, individua precisamente cosa non va nella coalizione e nel programma di Prodi, oltre a rendere parzialmente giustizia a quanto affermato da Berlusconi in campagna elettorale.
  1. La maggioranza è risicata.
  2. Gli speculatori prenderanno di mira l'Italia.
  3. Malgrado sia europeista, Prodi non ha la forza per prendere decisioni inevitabili.
  4. L'Italia è cresciuta poco malgrado il RILEVANTE aumento dell'occupazione.
  5. L'Italia non ha cultura economica europeista.
  6. I salari in Italia crescono troppo.
  7. Prodi propone soluzioni sbagliate e riforme già fallite altrove.
  8. La coalizione di Prodi è frammentata e troppo eterogenea.
  9. Il programma di Prodi è comunque insufficiente.
  10. Rischio insolvenza del debito pubblico con un Governo Prodi di 5 anni.
Sono solo dieci dei molti interrogativi che l'economista pone all'attenzione pubblica. Ma non sarebbe stato meglio rieleggere il SuperNano come ho scritto fino a stancarmi? Pensate che io lo ami alla follia? No. Forse mi accorgo che è meglio scegliere il male minore. Che è meglio una pagliuzza che una trave.

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