mercoledì, aprile 12, 2006

Cosa ridi? Non c'è la festa!

Nella foto di ieri rideva perchè non aveva realizzato la portata del fallimento politico dell'Unione. Ora che ha capito che la festa non c'è più, ha la solita faccia da Mortadella vecchia di dieci giorni.

L'ipocrisia politica del centrosinistra appare evidente e si rigenera ogni giorno che passa. Ieri quando SuperNano ha offerto (falsamente secondo me) le Larghe Intese, i sinistri si sono affrettati a dire no, rispondendo che governeranno da soli. Questa risolutezza nel negare tale possibilità a priori è la prova della mancanza di serietà e soprattutto di una responsabilità istituzionale dell'Unione di Prodi. La maggioranza di 2 soli senatori non consente neanche di allacciarsi le scarpe, figuriamoci di governare il Paese. Ma la cultura della sinistra sovietica riguardo la "detenzione del potere" non gli consente di fare altro. L'obbiettivo era soprattutto quello di togliere di mezzo chi ha saputo gestire, nel bene e nel male per carità, l'Italia per cinque interi anni, e di insediarsi al suo posto. Poco importa ora se si realizzeranno i progetti o meno. Il potere è (parzialmente) in mano loro e tanto basta. Solo che presto i poteri forti che hanno agevolato la campagna diffamatoria contro il Governo Berlusconi passeranno all'incasso. E cioè chiederanno a Prodi l'abbassamento del cuneo fiscale entro i primi 100 giorni dall'insediamento del nuovo Governo. E lui non sarà in grado di farlo. Infatti, stando ai numeri, anche alla Camera, dove grazie al premio di maggioranza il divario è maggiore, l'Unione disunita dovrà fare i conti con gli Antagonisti. Infatti il blocco costituito da Rifondazione-Verdi-Insiemeperl'unione-Comunisti Italiani potrà contare su circa 88 Deputati. Tale forza, di fatto terrà in scacco Prodi su qualsiasi tema relativo a lavoro, grandi opere, famiglia, sociale, esteri. E si contrapporrà all'area cattolica formata dalla Margherita e da Mastella che ha un peso quasi analogo. PARALISI TOTALE.

Una compagine che, seppur con numeri risicatissimi, ha vinto le elezioni e si appresta fra mille difficoltà a guidare il Paese, avrebbe fatto meglio a riflettere ed a pensare al bene comune. Poi legittimamente ma con pacatezza, avrebbe potuto dire che ritiene suo diritto (come infatti è) provare a formare un Governo da sola. Si sarebbe così risparmiata la critica dell'opinione pubblica che adesso pensa esattamente quanto ho scritto finora. Il pensiero di Prodo Baggiano è L'ANELLO E' MIO!!!!!

Noi altri staremo in mezzo a guardare l'inguardabile. Fin da ora dovremmo impegnarci per una maggior opposizione, ferroce almeno quanto la loro, e cominciare a chiedere a gran voce altre Elezioni per manifesta incapacità.

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