Proprio ieri parlavo dell’imbarbarimento del linguaggio della politica ma COGLIONI no, mi sembra proprio troppo. Reduce dal trionfale confronto di ieri sera che ha mostrato chiaramente a chi ha un minimo di senso critico ed imparzialità che il centrosinistra esiste solo sulla carta, il SuperNano si è esibito nella più grande gaffe dell’intero 2006 (è solo aprile ma ne sono sicuro). Va bene che noi plebei, nel linguaggio comune quella parola la usiamo sempre, ma LUI non può dirlo. Se uno dice parlando “non credo che tu sia tanto coglione da crederci” esprime un’opinione, perché il credere in una cosa può essere giusto per uno e sbagliato per l’altro e non è un’offesa. Ma se ti chiami BERLUSCONI, sei Presidente del Consiglio, hai appena vinto il duello politico decisivo e sai che in Italia i media ti sono tutti contro NON PUOI DARE DEL COGLIONE A NESSUNO!
Il Presidente del Consiglio non può dare del coglione a chi non capisce che Prodi è un fantoccio. Il Presidente del Consiglio non può dare del coglione a chi non capisce che la sinistra, per governare, è costretta ad alzare le tasse perché è l’unico modo di mandare avanti lo Stato dal momento che non ha una posizione comune su nessun argomento. E non può dare del coglione neanche a chi non capisce che l’unico modo per migliorare veramente il Paese è la stabilità di un Governo e che il centrosinistra questo non può certo garantirlo.
Certo la caduta di stile appartiene un po’ a tutti e due gli schieramenti, ma dal Presidente del Consiglio non può venire un insulto ad una parte del paese, neanche se ha deciso di farsi del male.
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