
Dopo i liberatori abbiamo i Bruciatori. Con la B maiuscola per distinguerli dai bruciatori, che non sono persone, anche se svolgono un ruolo più importante nella società.
La foto è un programma elettorale in sè. Rappresenta tutto l'odio, la contraddizione ed il bieco risultato di 60 anni di egemonia storico-culturale comunista in Italia.
Questi giovani con la maglietta sponsorizzata da una multinazionale (globalizzatrice), bruciano la bandiera di Israele (i cui soldati sono venuti a morire in Italia per liberarci), accostano le parole partigiani e resistenti (irakeni) come Lilli Gruber, espongono la falce e martello (noto simbolo di pace e vita felice), sventolano la bandiera irakena, si definiscono antifascisti,e dipingono i kamikaze sui loro striscioni.
Ecco caro Prodi chi hai portato al governo del paese, anche se non dura.
Quasi quasi erano meglio le gaffes di Berlusconi. Dalla padella alla brace.
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